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La dieta materna durante l'allattamento

I fabbisogni supplementari della donna che allatta dipendono ovviamente dalla quantità di latte prodotto. La produzione di latte è comunque un lavoro ancor più gravoso della gravidanza e il surplus energetico è notevolmente maggiore, anche se in parte bilanciato dalle riserve di grasso create durante la gravidanza. In termini di energia il fabbisogno supplementare dovuto all’allattamento si aggira approssimativamente tra le 450 e le 550 kcal al giorno.
Per quanto riguarda i nutrienti, la produzione di latte comporta soprattutto un aumento dei fabbisogni di calcio, proteine e acqua. Se tali bisogni non vengono soddisfatti con l’alimentazione, questo avverrà a spese dell’organismo materno.

I consigli:

  • Avere un apporto calorico sufficiente. Non seguire diete ipocalorice per perdere l’eccesso di peso accumulato durante la gravidanza. Una alimentazione sana e completa unita all’aumentato dispendio energetico dovuto alla produzione di latte aiuterà la nutrice a rientrare lentamente in una situazione di normopeso.

  • Mangiare una adeguata quantità di carni magre o pesce, uova, latte, formaggi e latticini per soddisfare l’aumentata richiesta di proteine (+17 grammi al giorno).

  • Inserire nella dieta molto latte, latticini e derivati per controbilanciare l’aumentato fabbisogno di calcio (+400 mg al giorno rispetto ai fabbisogni della donna non nutrice).

  • Mangiare in maniera varia alimenti di tutti i gruppi alimentari: carne/pesce/uova, cereali, legumi, molta verdura, molta frutta, per controbilanciare i fabbisogni di zinco, iodio, selenio, rame, vitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina C.

  • Bere molto, anticipare sempre il senso di sete, il solo allattamento aumenta i fabbisogni di acqua di almeno 600-800 ml di acqua al giorno.

  • Evitare alimenti che impartiscono particolare odore e sapore al latte, che potrebbero allontanare il bambino dal seno (asparagi, aglio, cipolle, cavoli, mandorle ecc. ecc.).

  • Evitare tassativamente i superalcolici (l’alcol passa nel latte), anche vino e birra andrebbero evitati (non è assolutamente vero che la birra favorisca la produzione di latte).

  • Limitare caffè, thè, cacao, bevande a base di cola e tutte le bevande con effetto nervino.

a cura del dott. Gianni Pastore
Nutrizionista
www.melarossa.it