Sono necessari esami complementari?
La comparsa di sensazioni di disagio cutaneo, associate o meno a degli arrossamenti transitori, che sopraggiungono in condizioni particolari e l'assenza di sintomi tra le fasi acute sono sufficienti per formulare una diagnosi. La frequenza e le condizioni di comparsa permettono di precisare il grado di gravità dell'ipersensibilità cutanea.
In caso di permanenza dei sintomi di disagio cutaneo e se sono presenti altri segni cutanei come quelli descritti in precedenza, il medico può essere spinto a verificare un'origine allergica per questi problemi. In questo caso, un'indagine allergologica può essere messa in pratica. Per riassumere, nella maggior parte dei casi non sono necessari esami complementari.
Speciale “La pelle ipersensibile”: Redatto dalla Dottoressa Brigitte Roy, Specialista in Dermatologia.
|