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La prevenzione: l’importanza dei vaccini  

 

Se oggi molte malattie esistono soltanto come ricordo è grazie ai vaccini. Somministrati nell’organismo sano, i vaccini simulano un’infezione “allenando” così l’organismo stesso a reagire nel caso in cui venisse a contatto con il virus vero. In pratica essi sono dei componenti dei microrganismi infettivi che sono stati però resi inoffensivi, cioè sono in grado di essere riconosciuti dal sistema immunitario ma non hanno la capacità di provocare una malattia.

Sono numerose le infezioni che si possono evitare grazie ai vaccini: la poliomielite, che danneggia il sistema nervoso dando luogo a paralisi, la difterite e il tetano, entrambe mortali, l’epatite B, che  colpisce il fegato, tre tipi diversi di meningite, la pertosse, caratterizzata da attacchi di tosse incontrollabili ed estremamente pericolosa nel primo anno di vita, l’influenza, la polmonite, la tubercolosi, che interessa in genere i polmoni, alcune forme di diarrea e varie malattie virali come morbillo, parotite, rosolia e varicella, per citare soltanto una parte di tutte le infezioni oggi prevenibili.

Ma i vaccini sono davvero utili? «Non essendo disponibili altre strategie preventive nei confronti delle infezioni respiratorie, le vaccinazioni sono vivamente raccomandate», dice il dottor Piercarlo Salari, pediatra di consultorio a Milano e Vigevano. «I vaccini sono i primi immunostimolanti e danno l’opportunità al sistema immunitario del bambino, ancora immaturo e non pienamente funzionante, di cominciare a reagire a potenziali aggressori».

È vero che "fare una malattia" è meglio che vaccinarsi? «A questo proposito è bene fare un’importante precisazione», afferma il medico. «È vero che una malattia contratta immunizza di più del vaccino. Prendiamo, per esempio, la varicella: il vaccino non garantisce al 100% che il bimbo non si ammalerà, ma gli assicura una sorta di “memoria immunitaria” che lo proteggerà dalle forme più aggressive della malattie e da eventuali strascichi e complicanze. Ricordiamo che le malattie infettive, per quanto a torto ritenute benigne, se pure per fortuna in una minoranza di casi, possono dare complicazione gravi e portare anche alla morte. Il vaccino mette l’organismo nella condizione di reagire il più prontamente possibile nel caso incontrasse il microrganismo».

Il vaccino ha effetti collaterali? «Può capitare che dopo la vaccinazione compaia qualche piccolo disturbo, come per esempio malessere, fastidio o arrossamento nella zona della puntura, qualche linea di febbre. In realtà questi effetti sono di breve durata e nettamente meno gravi e più sopportabili dei disturbi a cui darebbe luogo la malattia, senza poi considerare i giorni di scuola persi, le medicine da prendere e il rischio di contagiare altri bambini o adulti.
Se mettiamo a confronto i possibili effetti collaterali del vaccino con i rischi della malattia contratta, il bilancio è sicuramente a favore della vaccinazione, anche sotto il profilo economico».

 

 

a cura di Roberta Camisasca
16 giugno 2008

 

 

 

Si ringrazia Dermaser per aver messo a disposizione i suoi consulenti per la
realizzazione di questo Speciale.

Giugno 2008

 

Le infezioni nei bambini

Le infezioni della pelle

 
 

Prima parte
LE INFEZIONI RESPIRATORIE



Seconda parte
LE INFEZIONI DELLA PELLE


 


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