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La pelle degli adulti e le sue problematiche

 

Nei bambini le infezioni della pelle sono frequenti, a causa dell’immaturità del loro sistema immunitario e delle caratteristiche della loro pelle, più sottile e maggiormente predisposta alle aggressioni dei patogeni. Parlando invece di infezioni della pelle nell’adulto, quali sono i potenziali nemici?

«Per quanto riguarda gli adulti, bisogna fare una distinzione preliminare tra due tipologie di soggetti: le persone in buono stato di salute, che nel corso della loro vita, per vari motivi, vengono occasionalmente in contatto con qualche agente infettivo, e i soggetti immunodepressi», spiega il dottor Piercarlo Salari, pediatra di consultorio a Milano e Vigevano. «In entrambi i casi, possono avere luogo le più comuni infezioni, per esempio una follicolite nella zona della barba che si manifesta a seguito della rasatura. La differenza tra i due gruppi di persone sta nella reazione a queste infezioni. Nel soggetto sano, il sistema immunitario si attiva e mette in atto le strategie difensive sufficienti per rispondere prontamente e in modo adeguato all’attacco dell’agente patogeno.  
Se invece l’infezione colpisce un soggetto immunodepresso (parliamo di persone affette da HIV o virus dell’immunodeficienza umana, anziani costretti a letto e predisposti a piaghe da decubito, trapiantati, pazienti in cura con chemioterapici, corticosteroidi o altri farmaci che abbattono la protezione naturale), il suo sistema di difesa potrebbe non essere in grado di reagire e il soggetto andrebbe incontro a una riattivazione dell’infezione.

«Facciamo un esempio. Una persona che ha avuto la varicella in tenera età rimarrà esposta per tutta la vita a una possibile riattivazione del virus sotto forma di una malattia chiamata herpes zoster e comunemente conosciuta come “fuoco di Sant’Antonio”. Il virus infatti rimane vitale, nascosto in qualche cellula nervosa e tenuto a bada dal sistema immunitario. Non appena le difese dell’organismo si indeboliscono, il virus si riattiva.
La malattia si manifesta con vescicole simili a quelle della varicella. I sintomi si possono contrastare nella fase acuta con farmaci antivirali, ma nulla si può fare per bloccare l’evolversi della malattia, che è di origine virale. In caso di microabrasioni dovute a grattamento (la malattia è molto pruriginosa), si rischia un’infezione secondaria».

Gli immunostimolanti sono utili anche nell’adulto? «Sì», continua il pediatra. «Anche nell’adulto c’è un razionale utilizzo di immunostimolanti, non solo in fase preventiva, come rinforzo del sistema immunitario, ma anche come coadiuvante e potenziante delle terapie antibiotiche, per le infezioni che tardano a guarire, si estendono e non rimangono confinate. Gli immunostimolanti come Plerasan sono un valido aiuto per mettere la persona in condizione di reagire al meglio alle terapie. Il Plerasan non riduce solo la probabilità di malattia, ma favorisce anche la risposta dell’organismo alle cure».

 

 

a cura di Roberta Camisasca
16 giugno 2008

 

 

 

Si ringrazia Dermaser per aver messo a disposizione i suoi consulenti per la
realizzazione di questo Speciale.

Giugno 2008

 

Le infezioni nei bambini

Le infezioni della pelle

 
 

Prima parte
LE INFEZIONI RESPIRATORIE



Seconda parte
LE INFEZIONI DELLA PELLE


 


In collaborazione con: