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Come l’organismo si difende: il sistema immunitario

 

La difesa dell’organismo dalle infezioni respiratorie è affidata al sistema immunitario. Ma che cos’è il sistema immunitario? «Il sistema immunitario può essere paragonato a un numeroso esercito di soldati in costante attività di sorveglianza e difesa dell’organismo», spiega il dottor Piercarlo Salari, pediatra di consultorio a Milano e Vigevano. «L’ambiente in cui viviamo infatti non è sterile ma pullula di agenti patogeni preparati ad aggredire il nostro organismo, il quale necessita di armi pronte ed efficaci per difendersi. È come un videogioco in cui, a ogni battaglia persa, l’organismo reagisce ammalandosi».

In che modo il sistema immunitario opera come “guardia del corpo”? Esso si avvale di due aiuti: i globuli bianchi e gli anticorpi. I primi sono cellule altamente specializzate, proprio come dei soldati che obbediscono ai propri superiori svolgendo ciascuno la propria funzione. Alcuni globuli bianchi sono linfociti B, che producono anticorpi, altri (linfociti T) coordinano le difese richiamando e schierano le altre cellule, altri, come i macrofagi, “divorano” i nemici dopo che sono stati opportunamente riconosciuti e isolati. Altri ancora, come i granulociti neutrofili, intervengono in prima linea: in caso di una ferita sulla pelle, per esempio, rimuovono i detriti cutanei e bloccano l’ingresso i germi. Gli anticorpi, indicati con la sigla “Ig” (immunoglobuline) sono invece particolari proteine, distinte in quattro classi (G,A,M, ed E): a eccezione delle IgE, responsabili dei fenomeni allergici, le altre immunoglobuline “marchiano” uno specifico germe invasore rendendolo riconoscibile ai macrofagi, che provvedono così a distruggerlo.

«Il sistema immunitario matura nell’arco dei primi 10 anni di vita», continua il medico. «Per questo in questa fascia d’età (soprattutto quella prescolare) i bambini sono molto soggetti alle infezioni. I livelli di alcune immunoglobuli,e come IgA, IgG2 e IgG4, per esempio, tendono a essere più bassi nelle prime epoche anni di vita, e fino a 2-3 anni la risposta degli anticorpi nei confronti di alcuni particolari bersagli è meno rapida ed efficiente».

È quindi importante che il sistema immunitario si sviluppi e si rinforzi per svolgere adeguatamente le sue funzioni. L'alimentazione può influenzare le capacità di difesa dell’organismo? «Sì, il fattore alimentare è determinante nella maturazione del sistema immunitario: una dieta varia e completa di tutto quello che serve aiuta il sistema difensivo a funzionare al meglio delle sue potenzialità.

Nell’alimentazione del bambino non dovrebbero mai mancare gli antiossidanti come la vitamina C,  una delle più coinvolte nelle difese immunitarie; la vitamina E e il glutatione, che neutralizzano i radicali liberi (derivati dell’ossigeno che si formano nel processo infiammatorio e sono responsabili del danno cellulare e dell’invecchiamento precoce); gli oligoelementi quali selenio, zinco e rame, che svolgono una funzione importante nel mantenimento dell’efficienza del sistema difensivo; gli acidi grassi polinsaturi, dai quali derivano alcuni composti, detti “mediatori flogistici” in quanto prodotti in concomitanza di un evento infiammatorio, che promuovono una serie di azioni, quali l’aumento del flusso sanguigno nella zona interessata, il dolore e il richiamo delle cellule immunitarie. Tradotto in termini alimentari, i cibi amici del sistema immunitario sono: frutta e verdura, pesce e olio d’oliva».

 

 

a cura di Roberta Camisasca
16 giugno 2008

 

 

 

Si ringrazia Dermaser per aver messo a disposizione i suoi consulenti per la
realizzazione di questo Speciale.

Giugno 2008

 

Le infezioni nei bambini

Le infezioni della pelle

 
 

Prima parte
LE INFEZIONI RESPIRATORIE



Seconda parte
LE INFEZIONI DELLA PELLE


 


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