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Le infezioni della pelle
Intervista al Dott. Piercarlo Salari

 

 

Sono con il Dott. Piercarlo Salari, pediatra di consultorio a Milano e Vigevano.
Oggi parliamo di
infezioni della pelle. Nei bambini sono molto frequenti. Quali sono le cause più comuni?

Possiamo distinguere principalmente due classi di patogeni: i batteri e i funghi. Lo Stafilococco e lo Streptococco sono i batteri più comuni. Spesso si impiantano a seguito di microtraumi, per esempio una ferita che il bambino “autocontamina” grattandosi e auto-inoculandosi ulteriori germi, che si accumulano. Per questo motivo si consiglia ai genitori di prestare sempre molta attenzione all’igiene personale del bambino, tagliandogli frequentemente le unghie e lavandogli spesso le mani.

 

Si può fare qualche esempio di infezioni batteriche?

L’impetigine è l’infezione batterica più diffusa e più conosciuta. È tipica del periodo estivo, si manifesta con vescicole che diventano rapidamente bolle. L’infezione coinvolge però solo la parte più superficiale della pelle (l’epidermide), dove non arrivano le cellule difensive (presenti nel derma, lo strato sottostante all’epidermide): questo spiega perché in caso di impetigine il sistema immunitario non viene stimolato e di conseguenza non interviene. La follicolite è l’infezione di un follicolo pilifero, causata, ancora una volta, da Stafilococco o Streptococco. Si manifesta con la formazione di pustole giallastre attorno a un pelo. La causa è di nuovo la scarsa igiene e/o l’autocontaminazione della zona, da parte del bambino che, in seguito a  microtrauma, puntura di insetto o altro fattore irritante, avverte prurito intenso e si gratta. Entrambe queste infezioni si curano con antibiotici topici (cioè ad applicazione locale), prescritti dal pediatra. 

 

Cosa sono le micosi?

Le micosi sono infezioni provocate dai funghi, microrganismi estremamente diffusi nell’ambiente. La Candida albicans è uno dei più noti. In caso di abrasioni, irritazioni, ma anche di eccesso ponderale con presenza di pieghe cutanee, la Candida trova un ambiente favorevole al suo sviluppo. Si impossessa di zone con microclima caldo-umido e dà luogo a un eritema che si espande, la pelle diventa desquamante e ruvida al tatto (la sensazione che dà, sfiorandola, è simile alla carta di sigaretta). Nel lattante o nel bambino piccolo, il pannolino è il principale fattore di rischio, mentre per il bambino più grandicello l’obesità o l’immunodepressione sono le cause più frequenti. 

 

Le tigne sono delle micosi?

Sì, le tigne sono una delle tante forme di micosi della pelle. Tipica degli adolescenti è la Tigna Pedis, la tigna del piede, causata per lo più dall’utilizzo di calzature che ostacolano la traspirazione (come le più comuni scarpe da tennis). Poi c’è la Tigna Corporis (tigna del corpo), che si manifesta con chiazze rotondeggianti, a espansione centrifuga. Può colpire varie zone del corpo (volto, cuoio capelluto, corpo ecc.). Le tigne si curano con farmaci antimicotici. Se l’infezione è estesa, si può ricorrere a una terapia combinata con antibiotici orali. 

 

È vero che anche le verruche sono delle infezioni?

Certamente. Le verruche sono infezioni di origine virale che si formano soprattutto a causa dell’assidua frequentazione, tipica dei bambini, di piscine, palestre e luoghi pubblici. Non danno quasi mai prurito ma si possono moltiplicare (autoinoculazione).
La terapia si basa sulla termocoagulazione (le verruche vengono bruciate) o sull’azoto liquido (anche il freddo esercita un’azione per così dire “ustionante”). Esistono anche degli appositi kit, acquistabili in farmacia e destinati all’automedicazione domestica, a base di prodotti cheratolitici, che corrodono cioè chimicamente la pelle, o piccoli erogatori di gas che, una volta spruzzato sulla pelle, abbassa rapidamente la temperatura. Sono indicati nei casi di verruche singole e non molto estese. 

 

Perché i bambini sono spesso vittime di infezioni cutanee?

Per difendersi dagli attacchi di possibili agenti patogeni, sempre presenti nel nostro habitat naturale, la pelle è provvista di appositi sistemi di difesa, cellule del sistema immunitario che riconoscono prontamente l’ingresso di microrganismi patogeni e reagiscono per limitare il più possibile il danno che questi ultimi potrebbero causare all’organismo. Ma i bambini, soprattutto nei primissimi anni di età, presentano un sistema immunitario immaturo dal punto di vista funzionale e meno efficiente rispetto a quello dell’adulto. La pelle del bambino è più sottile di quella dell’adulto (si calcola che sia pari a un quarto, di quella dell’uomo maturo) e assorbe con estrema facilità, proprio come una spugna, ciò con cui viene in contatto, anche i farmaci. Allo stesso tempo, per la stessa incompletezza e immaturità, non sa difendersi adeguatamente dalle aggressioni esterne.

 

Quali sono gli strumenti per aiutare i bambini a difendersi dalle infezioni?

La prima regola è l’igiene. Una pelle pulita, ben detersa, è una pelle ben difesa dai batteri. Secondo: moderare l’esposizione al sole. Il sole è importante nei primi anni di vita perché favorisce la sintesi della vitamina D, ma l’esposizione ai raggi solari deve essere graduale e protetta da adeguati filtri, altrimenti può indebolire le difese della pelle e renderla più facile preda delle infezioni. Terzo: la pelle deve essere messa in grado di rispondere in modo tempestivo alle eventuali aggressioni. In questo senso può essere utile l’impiego di immunostimolanti che potenziano le difese dell’organismo.
Bisogna poi tenere sotto controllo le allergie, che costituiscono dei fattori di rischio aggiuntivi per  le infezioni cutanee, perché indeboliscono le difese dell’organismo e lo rendono più predisposto agli attacchi esterni. È come se “l’esercito” del sistema immunitario non fosse in grado di combattere in modo organizzato, ma distribuisse le sue forze in modo disomogeneo non riuscendo così a tenere testa a più nemici allo stesso tempo. 

 

Ci sono altre sostanze naturali che possono aiutare i bambini a difendersi dalle infezioni?

Ce ne sono diverse, tra cui merita di essere ricordata la vitamina C. Come tutti gli antiossidanti, la vitamina C contrasta l’azione dei radicali liberi, i responsabili del danno cellulare e dell’invecchiamento precoce della pelle. Quando avviene un’infezione infatti, per contrastare l’invasione dei germi le cellule del sistema immunitario e i globuli bianchi devono produrre delle sostanze tossiche, come l’acqua ossigenata. Questo processo dà luogo a radicali liberi dell’ossigeno, che danneggiano le strutture biologiche del nostro organismo. Tutto ciò si traduce in un danno della cellula e può portare alla formazione di rughe, perdita di tono e disidratazione cutanea. Prevenendo tutto questo già da bambini, si assicurerà una pelle tonica ed elastica in età matura. 

 

Abbiamo capito che nei bambini le infezioni della pelle sono frequenti a causa dell’immaturità del loro sistema immunitario e delle caratteristiche della loro pelle, più sottile e maggiormente predisposta alle aggressioni dei patogeni. Parlando invece di infezioni della pelle nell’adulto, quali sono le problematiche più comuni?

Per quanto riguarda gli adulti, bisogna fare una distinzione preliminare tra due tipologie di soggetti: le persone in buono stato di salute, che nel corso della loro vita, per vari motivi, vengono occasionalmente in contatto con qualche agente infettivo, e i soggetti immunodepressi. In entrambi i casi, possono avere luogo le più comuni infezioni, per esempio una follicolite nella zona della barba che si manifesta a seguito della rasatura. La differenza tra i due gruppi di persone sta nella reazione a queste infezioni. Nel soggetto sano, il sistema immunitario si attiva e mette in atto le strategie difensive sufficienti per rispondere prontamente e in modo adeguato all’attacco dell’agente patogeno. 
Se invece l’infezione colpisce un soggetto immunodepresso (parliamo di persone affette da HIV o virus dell’immunodeficienza umana, anziani costretti a letto e predisposti a piaghe da decubito, trapiantati, pazienti in cura con chemioterapici, corticosteroidi o altri farmaci che abbattono la protezione naturale), il suo sistema di difesa potrebbe non essere in grado di reagire e il soggetto andrebbe incontro a una riattivazione dell’infezione.

 

Gli immunostimolanti sono utili anche nell’adulto?

Sì. Anche nell’adulto c’è un razionale utilizzo di immunostimolanti, non solo in fase preventiva, come rinforzo del sistema immunitario, ma anche come coadiuvante e potenziante delle terapie antibiotiche, per le infezioni che tardano a guarire, si estendono e non rimangono confinate.

 

Ringraziamo il Dott. Piercarlo Salari, pediatra di consultorio a Milano e Vigevano che ci ha parlato di infezioni respiratorie in età pediatrica.

 

 

a cura di Roberta Camisasca
16 giugno 2008

 

 

 

Si ringrazia Dermaser per aver messo a disposizione i suoi consulenti per la
realizzazione di questo Speciale.

Giugno 2008

 

Le infezioni nei bambini

Le infezioni della pelle

 
 

Prima parte
LE INFEZIONI RESPIRATORIE



Seconda parte
LE INFEZIONI DELLA PELLE


 


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