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Come difendere i bambini dalle infezioni della pelle

 

Chi considera la pelle un semplice rivestimento, insensibile all’ambiente che lo circonda e con la sola funzione di “ricoprire” organi e apparati interni, si sbaglia. La pelle è un vero e proprio organo, anzi, è il primo organo a venire in contatto con l’ambiente in cui si vive. Qualsiasi fattore ambientale colpisce innanzitutto la cute.

Per difendersi dagli attacchi di possibili agenti patogeni, sempre presenti nel nostro habitat naturale, la pelle è provvista di appositi sistemi di difesa, cellule del sistema immunitario che riconoscono prontamente l’ingresso di microrganismi patogeni e reagiscono per limitare il più possibile il danno che questi ultimi potrebbero causare all’organismo.
I bambini, soprattutto nei primissimi anni di età, presentano un sistema immunitario immaturo dal punto di vista funzionale e meno efficiente rispetto a quello dell’adulto. La pelle del bambino è più sottile di quella dell’adulto (si calcola che sia pari al 25%, cioè a un quarto, di quella dell’uomo maturo) e assorbe con estrema facilità, proprio come una spugna, ciò con cui viene in contatto, anche i farmaci. Allo stesso tempo, per la stessa incompletezza e immaturità, non sa difendersi adeguatamente dalle aggressioni esterne.

Quali sono gli strumenti per aiutare i bambini a difendersi dalle infezioni? «La prima regola è l’igiene», spiega il dottor Piercarlo Salari, pediatra di consultorio a Milano e Vigevano. «Una pelle pulita, ben detersa, è una pelle ben difesa dai batteri. Secondo: moderare l’esposizione al sole. Il sole è importante nei primi anni di vita perché favorisce la sintesi della vitamina D, ma l’esposizione ai raggi solari deve essere graduale e protetta da adeguati filtri, altrimenti può indebolire le difese della pelle e renderla più facile preda delle infezioni. Terzo: la pelle deve essere messa in grado di rispondere in modo tempestivo alle eventuali aggressioni. In questo senso può essere utile l’impiego di immunostimolanti che potenziano le difese dell’organismo.
Bisogna poi tenere sotto controllo le allergie, che costituiscono dei fattori di rischio aggiuntivi per  le infezioni cutanee, perché indeboliscono le difese dell’organismo e lo rendono più predisposto agli attacchi esterni. È come se “l’esercito” del sistema immunitario non fosse in grado di combattere in modo organizzato, ma distribuisse le sue forze in modo disomogeneo non riuscendo così a tenere testa a più nemici allo stesso tempo».

Parlando di immunostimolanti, cos'è il Plerasan? «Si tratta di un immunostimolante naturale (è prodotto da un fungo) costituito da una struttura polisaccaridica, formata cioè da molecole identiche a quelle che compongono gli zuccheri, che potenzia le attività difensive dell’organismo, migliora la funzionalità dei globuli bianchi e dei macrofagi, nonché la capacità di interazione tra tutte le cellule del sistema immunitario, coordinando le azioni dei soldati incaricati di intervenire contro gli aggressori. Il suo compito è quello di ristabilire un equilibrio tra i vari “attori” del sistema immunitario orientando le loro azioni nella direzione di maggior efficienza combattiva contro eventuali aggressioni esterne.
Alla luce di quanto illustrato, il Plerasan non è equiparabile ai farmaci di sintesi, i quali hanno sempre degli effetti collaterali, seppur non sempre rilevanti. Integrare questa sostanza può quindi essere utile a quei bambini che presentano una debolezza costituzionale o un’immaturità immunitaria, sono reduci da infezioni o tendono ad ammalarsi con maggior frequenza, anche solo in un unico distretto vulnerabile come quello della pelle», dice il medico.  

Ci sono altre sostanze naturali che possono aiutare i bambini a difendersi dalle infezioni? «Ce ne sono diverse, tra cui merita di essere ricordata la vitamina C», risponde il dottor Salari. «Come tutti gli antiossidanti, la vitamina C contrasta l’azione dei radicali liberi, i responsabili del danno cellulare e dell’invecchiamento precoce della pelle. Quando avviene un’infezione infatti, per contrastare l’invasione dei germi le cellule del sistema immunitario e i globuli bianchi devono produrre delle sostanze tossiche, come l’acqua ossigenata. Questo processo dà luogo a radicali liberi dell’ossigeno, che danneggiano le strutture biologiche del nostro organismo. Tutto ciò si traduce in un danno della cellula e può portare alla formazione di rughe, perdita di tono e disidratazione cutanea. Prevenendo tutto questo già da bambini, si assicurerà una pelle tonica ed elastica in età matura».  

 

a cura di Roberta Camisasca
16 giugno 2008

 

 

 

Si ringrazia Dermaser per aver messo a disposizione i suoi consulenti per la
realizzazione di questo Speciale.

Giugno 2008

 

Le infezioni nei bambini

Le infezioni della pelle

 
 

Prima parte
LE INFEZIONI RESPIRATORIE



Seconda parte
LE INFEZIONI DELLA PELLE


 


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