Quali requisiti devo avere?
Per poter procedere al prelievo di sangue dal cordone ombelicale, devono essere escluse alcune controindicazioni, quali l’essere affetti da malattie trasmissibili con il sangue o da altre gravi malattie. La comunità scientifica inoltre sconsiglia il prelievo del sangue di cordone ombelicale nei parti prematuri prima della 34° settimana di gravidanza per tutelare la salute del neonato (maggior rischio di anemia e riduzione delle riserve di ferro).
Inoltre sono necessari specifici esami del sangue per attestare la negatività della gestante ai markers dell’epatite B, C e dell’HIV nell’ultimo mese di gravidanza.
C’è poi l’aspetto burocratico. Per esportare il sangue del cordone ombelicale all’estero infatti è necessario richiedere un'autorizzazione al Ministero della Salute italiano e seguire un iter che prevede anche il coinvolgimento della Direzione Sanitaria dell'ospedale dove avverrà il parto. Tale nullaosta viene rilasciato direttamente ai genitori che ne fanno richiesta e solo se vengono rispettate le seguenti condizioni:
- Accordo dell’ospedale sede del parto
- Attestazione di corretta informazione da parte del Centro Nazionale Trapianti
- Conformità del kit di confezionamento alle disposizioni di legge in materia di trasporto di campioni biologici non infetti.
La documentazione deve pervenire tramite raccomandata al Ministero almeno tre giorni lavorativi prima della data prevista per la spedizione del campione (cioè della data presunta del parto).
16 Marzo 2009
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