Perché non in Italia?
La legge italiana vieta l’istituzione di banche private per la conservazione autologa del sangue cordonale. In alcuni ospedali pubblici è però possibile donare il sangue del cordone ombelicale ad altri (uso eterologo o allogenico solidaristico), ma si tratta di una donazione anonima e il depositante non potrà in futuro rivendicarne la proprietà o disporne in caso di bisogno.
Tali “Banche di Sangue di Cordone Ombelicale”, fondate secondo criteri riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale e presenti in tutto il mondo, inviano informazioni relative alle cellule staminali in esse conservate a un Registro Internazionale, al quale accedono tutti i Centri Trapianto di midollo osseo per la ricerca di un donatore compatibile con un paziente che necessiti di trapianto.
La conservazione per uso unicamente autologo del sangue del cordone ombelicale è prevista in Italia solo nei casi in cui sia presente, tra i consanguinei del nascituro, una patologia per la quale è riconosciuto valido l’utilizzo terapeutico delle cellule staminali presenti nel cordone ombelicale. In tale caso si tratta di “donazione dedicata” e le cellule staminali, conservate gratuitamente nelle banche italiane, sono a esclusiva disposizione del soggetto al quale sono state dedicate in ragione della sua patologia.
L’Ordinanza del Ministero della Salute del 4 maggio 2007, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 110 del 14 maggio 2007, e sostanzialmente confermata nella successiva Ordinanza del 29 aprile 2008, introduce un elemento di novità rispetto alle precedenti norme: consente la possibilità della conservazione a uso personale non solo nel caso già previsto dalle precedenti ordinanze di patologie in atto nel nascituro al momento della raccolta, ma anche nel caso di “famiglie ad alto rischio di avere figli affetti da malattie geneticamente determinate per le quali risulti scientificamente fondato e clinicamente approvato l’utilizzo di cellule staminali da sangue cordonale”.
Tuttavia, se non è possibile la conservazione del sangue di cordone ombelicale, la legge italiana ne consente invece l'esportazione, previa autorizzazione del Ministero della Salute.
La meta ideale è la Svizzera: il sangue deve arrivare in fretta nel laboratorio, e Lugano dista pochi chilometri dal confine italiano. Inoltre il Ticino è un cantone di lingua italiana.
16 Marzo 2009
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