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La gravidanza migliora l'emicrania
L’emicrania durante la gravidanza e l’allattamento può migliorare, peggiorare o addirittura comparire in coincidenza con questo evento: in genere scompare per sei donne su dieci che ne soffrivano in precedenza ma rimane invariata per il 22% e peggiora nel 17% dei casi.
Questi dati sono stati resi noti da Giovanni Battista Allais, responsabile del Centro Cefalee dell’Ospedale Sant’Anna di Torino, durante il IV Congresso dell’Anircef (Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee) che si è tenuto nei giorni scorsi a Genova.
Come spiega Allais «Nella maggior parte delle donne in gravidanza l’emicrania scompare perché i livelli di estrogeni che durante il ciclo mestruale fluttuano, in quel periodo si stabilizzano; nella metà dei casi la cefalea torna dopo il parto e in percentuale maggiore torna se la donna non allatta. Chi ancora soffra di mal di testa può trovare sollievo con l’agopuntura, efficace anche per il vomito gravidico, e con supplementazioni di vitamine, o con la profilassi con magnesio o coenzima Q10».
Fonte:
IV Congresso dell'Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee (Anircef)
Tumori pediatrici: guarisce il 75 % e si curano in Italia
Ormai si può dire che per i bambini italiani malati di tumore sono finiti i viaggi della speranza all’estero o dal Sud al Nord d’Italia ma in molti paesi stranieri sta avvenendo il contrario e lo dimostra il dato che nei nostri ospedali il 10% dei pazienti oncologici pediatrici arriva dall’estero, soprattutto dall’Europa dell’Est, dal Medio Oriente, dal Sud America e dal Nord Africa, creando vari problemi organizzativi. Questo dato è emerso dal 36° congresso dell’Aieop (Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica), cha ha visto la partecipazione di oltre 300 specialisti arrivati a Pisa da tutta l’Italia.
Un altro dato, positivo, è emerso dai lavori e lo illustra Giorgio Dini, presidente dell’Aieop: «1.300 sono ogni anno i nuovi casi di tumori pediatrici ma il 75% dei piccoli malati può essere curato con successo e proseguire normalmente la sua vita come dimostrano le persone (una ogni 450 con meno di 35 anni) che oggi ‘sopravvivono’ dopo essersi ammalati di tumore in età pediatrica. Queste persone se hanno più spesso problemi endocrini causati dalla chemioterapia, sono però più capaci di comunicare e di adattarsi ai disagi della vita rispetto a chi non ha avuto problemi di tumori infantili». I bambini sono colpiti più frequentemente dalla leucemia ma anche da tumori del sistema nervoso centrale, dai linfomi, dal neuroblastoma e da altre forme più rare. Le 50 strutture di oncoematologia pediatriche italiane, offrono standard terapeutici elevati, al Nord come al Sud e per il trattamento di specifiche patologie all’interno di queste strutture sono stati individuati centri di elevata specialità.
Per l’assistenza ai piccoli malati che arrivano dall’estero, il professor Dini spiega che «È fondamentale la collaborazione dei medici curanti dei paesi da cui provengono così come il ruolo del mediatore culturale. Stiamo progettando un network dei centri italiani che hanno in corso programmi di scambio con l’estero perché siano condivisi da tutti, con l’obiettivo, però, di curare i malati nei propri paesi, creando programmi di formazione istituzionali nei centri stranieri».
Allo scopo di migliorare la qualità delle cure e garantire ai malati una buona qualità della vita, durante il congresso si è trattato anche il tema dell’alleanza terapeutica fra medici, infermieri, genitori e associazioni.
A Pisa è stata presentata la Fondazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica che si occuperà della raccolta di fondi; Andrea Bocelli ne è socio onorario. Vicino a Pisa, sul campo di San Giuliano Terme, in una partita benefica si sono affrontate Mitica, la squadra nazionale di calcio dei guariti da leucemia, e la Nazionale Cantanti, a dimostrazione della possibilità di condurre una vita normale per gli ex pazienti.
Fonte:
Adnkronos, 10 giugno 2010
Bambini tranquilli in acqua con le lezioni last minute
Grazie ai corsi last minute di nuoto i genitori sono ancora in tempo per rendere autonomi i figli in acqua e trascorrere così le prossime vacanze al mare in tranquillità.
Il nuoto è lo sport più completo ed equilibrato; se praticato regolarmente fa bene alla salute perché sviluppa armoniosamente l’impalcatura ossea, irrobustisce la colonna vertebrale e ne corregge le eventuali deviazioni (scoliosi), stimola anche il sistema cardio-circolatorio e quello neuro-muscolare, la coordinazione dei movimenti. È un’attività che dà benessere generale e aiuta i bambini a trovare fiducia in se stessi riuscendo a far loro superare la frequente paura iniziale di non riuscire a galleggiare: gli istruttori con molta pazienza riescono pian piano a sbloccarli e a far loro coordinare i movimenti nell’acqua, anche con l’aiuto di braccioli e galleggianti vari. Lo stile sarà una conquista successiva, ottenuta con diverse metodologie e con la fondamentale collaborazione dei genitori che dovranno aiutare i piccoli a superare le difficoltà o la pigrizia. È importante che gli impianti siano confortevoli e puliti e che gli istruttori siano preparati e pazienti.
Fonte:
repubblica.it, 8 giugno 2010
Le vaccinazioni dei bambini proteggono anche gli anziani
La salute degli anziani potrebbe risultare protetta dalle vaccinazioni dei bambini contro la polmonite e l’influenza.
Per verificare con un modello statistico la possibile associazione fra livello di copertura dei bambini e incidenza delle stesse infezioni negli anziani, in rapporto con la zona di residenza e il livello economico, sono stati elaborati i dati dei Centers for Medicare and Medicaid Services, del National Immunization Survey e del Behavioral Risk Factor Surveillance System. È risultata una proporzione inversa fra la percentuale dei bambini vaccinati contro polmonite e influenza e l’incidenza di quelle malattie fra gli anziani, in proporzione ancora più significativa fra chi aveva reddito più alto e risiedeva in aree urbane.
L’immunizzazione dei bambini, quindi, avrebbe come conseguenza anche un vantaggio sociale per la popolazione in età avanzata.
Fonte:
Vaccine. 2010 May 7. [Epub ahead of print]
Per bambini e mamme: un nuovo seggiolone comodo e multifunzione
Sonno, pappa, giochi: B.Fun segue il bambino dalla nascita ai 3 anni; si trasforma infatti da comoda sdraietta per neonati, a seggiolone multifunzione e a partire dai 12 mesi è ideale per mangiare a tavola con i grandi.
B.Fun è l’unico seggiolone che grazie alla posizione totalmente distesa può accogliere il bambino fin dalla nascita, una vera e propria culla ergonomica protetta da tessuto imbottito in spugna di cotone 100%.
L’arco giochi sulla sdraietta stimola le attività del bambino: la casetta con tasca cucù, il sonaglino, la barchetta, il coniglio sonoro, la fascetta con margherite sonore, tutti giochi che possono essere staccati dalla barra e utilizzati singolarmente o applicati sul passeggino o sul box.
B.Fun dopo i sei mesi si trasforma in seggiolone multifunzione per la pappa, il sonno e per giocare; la seduta è regolabile in 4 altezze e reclinabile in 3 posizioni, fino a quella del sonno.
Grazie a B.Fun il bambino più grandicello può finalmente mangiare a tavola con gli adulti, grazie alla trasformazione del seggiolone in una pratica sedia pappa.
Rosso ciliegia, giallo girasole, verde bambù e lilla sono i colori disponibili per B.Fun che dispone anche di vari accessori: il rivestimento in ecopelle ‘soft touch’, il vassoio con portabicchiere e il cestello portaoggetti.
Per maggiori informazioni:
Ufficio Stampa Encanto Public Relations
Via Mauro Macchi, 42 – 20124 Milano
Tel 02 66983707 Fax 02 66982479
Maria Amendolagine e Elisabetta Losco
e-mail m.amendolagine@encanto.biz e elisabetta.losco@encanto.biz
La respirazione dei prematuri migliorata grazie a nuova tecnica
‘Ventilazione oscillatoria ad alta frequenza’ questo il nome della nuova tecnica non convenzionale grazie alla quale l’aria viene pompata con continuità nei polmoni facendoli ‘oscillare’ a un’alta frequenza (600/900 al minuto) mentre la ventilazione meccanica convenzionale (Cmv) fa respirare il neonato normalmente, con un tasso di 30/60 respiri al minuto. Con la nuova tecnologia si riducono più efficacemente complicanze come la necessità di intervenire chirurgicamente per chiudere il dotto di Botallo o la riduzione di forme gravi di retinopatia della prematurità.
Questa è la conclusione dello studio internazionale Pre-Vili, pubblicato sulla rivista Lancet, che è stato condotto fra gli altri dall’Unità Operativa Tin (Terapia Intensiva Neonatale) del Policlinico Gemelli di Roma; lo studio aveva per tema il confronto fra le tecniche di ventilazione per i prematuri.
Fonte:
Lancet, 2010 june
Niente antidepressivi in gravidanza
Uno studio realizzato dall’Università di Montreal, pubblicato sul Canadian Medical Association Journal, dimostra che durante il primo trimestre di gravidanza il rischio di aborto spontaneo aumenterebbe in seguito all’assunzione di antidepressivi. Gli antidepressivi sono usati più o meno regolarmente da una donna gravida su 30.
Sotto accusa sono i prodotti farmaceutici Ssri (Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina), in particolare Paroxetina e Venlafaxina, che secondo i ricercatori canadesi sarebbero in relazione con la possibilità di aborto spontaneo. Delle oltre 5.000 donne studiate che avevano perso il bambino, il 5,5% aveva usato antidepressivi durante la gravidanza contro il 2,7% del gruppo di controllo.
Fonte:
Canadian Medical Association Journal, 2010
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