Video-intervista alla D.ssa Francesca Rosso
Specialista in Ostetricia e Ginecologia Buonarroti Medical Center Milano
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Rassegna scientifica
In questo numero: Non lasciamo tramontare la luna... »
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Settembre 2011
Le regole per il ‘buon sonno’ dei bambini
Nel corso del V congresso Nazionale della Federazione Medici Pediatri (Fimp) che si è tenuto a Torino, si è discusso anche dei disturbi del sonno dei bambini e poiché è stato valutato che tre piccoli su dieci hanno difficoltà con il dormire, sono state indicate le regole principali per affrontare il problema. Innanzitutto, è nei primi mesi di vita del bambino che si mettono le basi per un buon rapporto con il sonno, come sottolineano i pediatri Fimp: “Il genitore deve adattarsi ai ritmi del figlio, capire come e quando vanno modificati e rispettati. Il ritmo sonno-veglia si acquista con il passare dei mesi”. Per questo, è bene creare dei rituali rima del sonno, come una ninna nanna, una favola o un oggetto da portare a letto; il bambino si deve anche abituare a non addormentarsi in braccio o in altre stanze della casa, ma nella sua stanza e nel proprio letto...
Fonte: Sanità News, 29 settembre 2011
Un nuovo apparecchio portatile per ecografie
Un sistema che dà la possibilità di riconoscere precocemente situazioni patologiche della placenta attraverso la valutazione di parametri elementari, non ha bisogno di competenze mediche e specialistiche ma che non sostituisce l’ecografia tradizionale di tipo diagnostico: questo è il nuovo ecografo digitale, parte del Progetto One for Life, promosso dall’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (Aogoi) e dall’Associazione Italiana di Ostetricia (Aio), in collaborazione con Esaote, azienda italiana leader mondiale nella produzione di strumenti di diagnostica per immagini. ...
Omega-3 nella dieta della mamma per il neonato sano
Una ricerca dell’International Centre for Microbial Resources di Rennes, in Francia, dimostra che introducendo nella dieta materna durante la gravidanza gli omega-3, gli acidi grassi polinsaturi contenuti nel pesce, nell’olio di semi di lino o di noci, si modifica positivamente lo sviluppo dell’intestino del feto, riducendo il rischio di future allergie nel nascituro...
Fonte: Sanità News, 27 settembre 2011
Chiudono i punti nascita sotto i 500 parti: meglio la sicurezza della comodità
Si è concluso a Palermo l’87° congresso della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) nel corso del quale è stato annunciato il decreto che prevede la chiusura dei punti nascita al di sotto dei 500 nati all’anno. In Sicilia, dove si registra il maggior numero di strutture con meno di 500 parti annui, saranno chiusi 23 o 28 punti nascita, tenendo comunque conto delle esigenze del territorio, per esempio le isole, come osserva il presidente del congresso e direttore della Clinica Osterica dell’Università di Palermo, Antonino Perino. I centri che superano la quota di 500 parti dovranno garantire 24 ore su 24 l’assistenza di un’équipe composta da un ginecologo, un ostetrico e un anestesista; l’obiettivo è di arrivare gradualmente alla quota di 1.000 parti previsti all’anno dal Ministero. Nicola Surico, presidente della Sigo, osserva: «Fare 500 parti vuol dire avere almeno il 50% di cesarei; inoltre, questi punti nascita non hanno una guardia ostetrica permanente, con ginecologo e anestesista. Bisogna fare informazione e spiegare alle donne che un punto nascita più grande garantisce una maggiore qualità per madre e figlio, grazie anche alle tecnologie complesse che non tutti gli ospedali sono in grado di permettersi. Mantenere punti nascita con 38 o 60 nascite all’anno, come accade in Sardegna, è rischioso e improduttivo». Allo scopo di scoraggiare il ricorso al parto cesareo, in particolare nelle strutture accreditate, il decreto prevede anche l’equiparazione dei Raggruppamenti Omogenei di Diagnosi (Drg) del parto cesareo e di quello naturale, cosa che è già stata fatta da molte assicurazioni private...
Fonte: repubblica.it, 26 settembre 2011
I denti dei bambini sempre più cariati: colpa dello zucchero e di poca igiene
Si è svolto a Milano il XXI congresso Nazionale dell’Aidi (Associazione Igienisti Dentali Italiani) nel corso del quale è stato lanciato l’allarme sulla condizione disastrosa dei denti di molti bambini: quasi uno su tre, al di sotto dei quattro anni ha infatti i denti devastati dalla carie. Laura Strohmenger direttore del Dipartimento di Odontostomatologia dell’Ospedale-Polo Universitario San Paolo di Milano, spiega: «Vediamo sempre più bimbi con denti neri e voragini, rovinati da carie devastanti e plurime, dovute alla quotidiana, incontrollata assunzione di zucchero. E la cosa preoccupante è che spesso i genitori non se ne rendono conto: gli chiedi se i loro figli assumono zuccheri e loro rispondono di no....
Fonte: corriere.it, 22 settembre 2011
La paternità fa diminuire gli ormoni dei padri
Pnas, la rivista della National Academy of Sciences of the United States, ha pubblicato una ricerca della Northwestern University che sostiene che la nascita di un figlio provoca l’abbassamento dei livelli di testosterone e questo dimostrerebbe che oltre all’istinto materno esiste anche quello paterno. I ricercatori americani hanno osservato oltre 600 maschi, da prima che diventassero padri, misurandone i livelli di testosterone e verificando che i livelli si modificavano, abbassandosi, all’arrivo dei figli. Uno dei co-autori dello studio, Christopher W. Kuzawa, del Weinberg College of Arts & Sciences della Northwestern University spiega: «Rispetto agli altri mammiferi gli umani sono chiamati a prendersi cura dei loro ‘cuccioli’ per un periodo di tempo inusualmente lungo; il nostro studio dimostra che i papà umani sono biologicamente attrezzati proprio di fronte a questo sforzo congiunto, insieme alla madre»...
Fonte: repubblica.it, 12 settembre 2011
Sindrome feto-alcolica: a rischio oltre sette neonati su 100
La sindrome alcolico fetale è la più grave delle patologie del feto che possono essere indotte dall’assunzione di alcol nel corso della gravidanza. Una Guida alla diagnosi dello spettro dei disordini feto-alcolici è stata pubblicata dall’Osservatorio fumo, alcol e droga dell’Istituto Superiore di Sanità, in occasione della prima Giornata internazionale della consapevolezza sulla sindrome feto-alcolica. La Guida sarà distribuita in Italia a oltre tremila medici per aiutarli a diagnosticare precocemente due sindromi difficili da diagnosticare: la Fas (Sindrome Feto-Alcolica) e il Fasd (Spettro dei Disordini Feto-Alcolici). ...
Fonte: Sanità News, 12 settembre 2011
Buonumore, esercizio fisico e buona alimentazione per la salute del cuore
Nel corso dell’ultimo congresso della Società Europea di Cardiologia che si è svolto a Parigi nei giorni scorsi si è discusso di come mantenere in buona salute il cuore e si è cercato di trovare criteri che valgano dai giovani sedentari e sovrappeso, alle donne e agli uomini che dopo una ‘certa età’ accumulano peso, ai lavoratori stressati, agli anziani affaticati dalla vita. Prevenzione, dunque, insieme alle nuove terapie. Marino Scherillo, presidente dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, spiega: «Alcuni ‘capisaldi’ valgono sempre: non fumare, fare attività sportiva e mangiare in modo corretto sono i consigli buoni a 20 come a 50 anni. Per mantenere il cuore in buona salute bisogna iniziare l’attività sportiva fin da giovani; anche il ballo è perfetto, fa bruciare molte calorie ed è divertente, elemento che aiuta a non mollare dopo i primi entusiasmi». Dell’alimentazione si è occupata la ricerca Ikaria, condotta in Grecia su circa 1.500 soggetti, che ha rivelato che iniziando da giovani una sana e regolare alimentazione, è più probabile superare gli 80 anni in buona salute. Secondo la ricerca greca regole fondamentali di una buona alimentazione sono: frutta e verdura per un terzo della razione quotidiana di cibo, pesce tre volte alla settimana, carni bianche e poche carni rosse, pochi dolci, massimo un bicchiere di vino a pasto, poco caffè. Un altro elemento fondamentale per una dieta sana è l’olio di oliva, come sottolinea il docente di Cardiologia all’Università di Ferrara e past president dell’European Society of Cardiology (Esc), Roberto Ferrari: «L’elemento principale è l’olio di oliva, usato come condimento ogni giorno e fonte di preziosi grassi mono e polinsaturi; usato crudo ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti». ...
Fonte: corriere.it, 12 settembre 2011
Agosto 2011
I benefici con solo un quarto d'ora di moto soft al giorno
Su Lancet è stata da poco pubblicata una ricerca secondo cui per ridurre il rischio di mortalità e allungare l'aspettativa di vita basterebbero 15 minuti al giorno di moderato esercizio fisico, da praticare sei giorni su sette. Gli studiosi di Taiwan che hanno effettuato la ricerca hanno osservato oltre 400mila volontari di entrambi i sessi, di Taiwan, di età superiore ai 20 anni e sotto controllo medico, prolungando l’osservazione nel tempo: per 13 anni, dal 1996 al 2008. I volontari sono stati divisi in cinque categorie, basate sul tipo di attività fisica svolto: da chi praticava sport intensamente a chi non ne faceva...
Fonte: repubblica.it, 18 agosto 2011
Un esame del sangue per sapere se sarà maschio o femmina
Un’ampia ricerca americana pubblicata sul Journal of American Medical Association, ha messo a punto un nuovo test che consente di conoscere il sesso del nascituro già dalla settima settimana di gravidanza grazie alle tracce di Dna che il feto lascia nel sangue della madre. Nel corso dello studio sono stati analizzati i dati di 6.500 gravidanze, da cui sono nati 3.500 maschi e 3.000 femmine, attraverso i risultati di 57 ricerche che erano state condotte cercando nel sangue della madre le tracce del Dna del feto, allo scopo di verificare se fosse possibile conoscere il sesso del nascituro con l’esame del sangue e non con l’amniocentesi; la successiva ricerca delle tracce del cromosoma Y, quello maschile, ha consentito di prevedere nel 95% dei casi se il feto era maschio (cromosoma Y presente) o femmina (cromosoma Y assente) già alla settima settimana e, se la gravidanza era arrivata alla ventesima, nel 99% dei casi...
Fonte: repubblica.it, 10 agosto 2011