Video-intervista alla D.ssa Francesca Rosso
Specialista in Ostetricia e Ginecologia Buonarroti Medical Center Milano
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Rassegna scientifica
In questo numero: Non lasciamo tramontare la luna... »
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Maggio 2011
Bambini più deboli per colpa della Tv
Con la stessa massa corporea ma con un quarto di forza rispetto ai coetanei di dieci anni fa: il 26% in meno nella forza delle braccia e il 7% nella capacità di afferrare gli oggetti, questo il risultato di una ricerca della Essex University condotto su oltre 300 bambini di dieci anni di età; nel confronto con bambini della stessa età ma vissuti dieci anni prima è anche emerso che è raddoppiato il numero di quelli che non riescono a sollevare un peso pari al proprio, saliti dal 5 al 10%. Cause di questo fenomeno sarebbero il tempo sempre più lungo passato davanti alla televisione o al computer e ai genitori, sempre più apprensivi...
Fonte: Sanità News, 24 maggio 2011
Un nuovo decreto per regolamentare gli apparecchi per uso estetico
Numerose apparecchiature elettromedicali finalizzate all’uso estetico saranno regolate da un nuovo decreto che è stato firmato dal Ministro della Salute, Ferruccio Fazio che ha osservato: «Con questo provvedimento abbiamo compiuto un passo avanti per la tutela del cittadino che vede così garantito in modo ancora più stringente il livello di sicurezza degli apparecchi elettromeccanici per uso estetico come le lampade abbronzanti, i depilatori elettrici, le saune e i bagni turchi. La regolamentazione dell’utilizzo delle lampade abbronzanti è particolarmente importante per la dimostrata nocività, soprattutto per le persone più giovani, delle radiazioni ultraviolette che espongono a un aumento del rischio di melanoma cutaneo statisticamente significativo»...
Fonte: Sanità News, 11 maggio 2011
Nel cervello dei maschi l’ormone del potere
La chimica dei maschi, il testosterone come segnale di dominanza, questi gli argomenti principali dello speciale in edicola della rivista Mente & Cervello; gli articoli sono a firma di Laurent Bègue dell’Università di Grenoble e di Nicolas Guéguen dell’Université de Bretagne-Sud Il testosterone svolge un ruolo importante nell’organizzazione delle strutture cerebrali e nello sviluppo dei caratteri sessuali secondari del feto; inoltre, influenza le capacità sportive, quelle professionali, la personalità e anche la tolleranza al dolore. Secondo le ricerche prese in esame, l’ormone influenza tutti e due i sessi ma la sua concentrazione negli uomini è superiore da otto a dieci volte a quella delle donne. Bègue riporta una ricerca sull’autismo condotta dall’Università di Cambridge, secondo la quale dominanza e aggressività sarebbero in relazione con l’esposizione al testosterone, la cui maggiore concentrazione nel liquido amniotico sarebbe la causa dei comportamenti più mascolini nei ragazzi e anche nelle ragazze...
Fonte: Mente & Cervello n. 77 maggio 2011
Pesce in abbondanza contro l’ictus
Pasti frequenti a base di pesce fanno bene alla salute, facendo però attenzione a cucinarlo in modo sano, senza troppo sale ed evitando le fritture. L’American Journal of Clinical Nutrition ha pubblicato una ricerca del Karolinska Institutet di Stoccolma basata sull’elaborazione delle risposte che circa 35mila donne, nate fra il 1914 e il 1948, avevano dato a un questionario, dopo essere state tenute sotto osservazione per una decina d’anni. Le oltre 350 domande riguardavano lo stile di vita, le eventuali malattie croniche e le abitudini alimentari in dettaglio, dal sistema di cottura del pesce, alla sua qualità, alla quantità di sale utilizzato per condirlo. Secondo gli studiosi svedesi: «È stato dimostrato che le donne che mangiavano pesce tre volte alla settimana erano protette dall’ictus, avevano probabilità di subirlo minori di oltre il 15% rispetto a quelle che lo consumavano solo sporadicamente. Inoltre, il pesce magro è particolarmente ricco di benefici»...
Fonte: corriere.it, 5 maggio 2011
Gli stereotipi di genere nascono nel cervello dei maschi
La rivista NeuroImage ha pubblicato una ricerca italiana in base alla quale negli uomini gli stereotipi legati al genere nascono da aree della corteccia prefrontale: un modo per spiegare l’involontarietà dell’atteggiamento ma senza giustificarlo, perché l’educazione o altre influenze esterne possono comunque modificarlo. La ricerca è stata condotta presso l’Università Milano-Bicocca da Zaira Cattaneo, Giulia Mattavelli, Costanza Papagno e Elisa Platania che hanno sottoposto un gruppo composto da donne e uomini allo Iat (Implicit Association Test) che misura gli stereotipi di genere acquisiti implicitamente; attraverso computer hanno mostrato ai partecipanti parole e nomi che indicavano concetti positivi e altrettanti che ne indicavano di negativi e hanno chiesto di associarli al genere, maschile o femminile: gli uomini, e non le donne, associavano i concetti positivi di forza o potere ai nomi maschili e ai nomi femminili associavano invece i concetti di debolezza o paura...
Scoperto un interruttore per spegnere l’ansia
Nel corso di una ricerca della Stanford University School of Medicine pubblicata su Nature, gli scienziati sono riusciti a modificare lo stato di ansia di alcuni topi con la stessa facilità con cui si può spegnere un interruttore della luce; il controllo avviene infatti attraverso l’optogenetica, una nuova tecnica che si basa sull’integrazione fra ottica e genetica per sondare circuiti neuronali nei mammiferi...
'Il latte della mamma non si scorda mai’ la nuova campagna del Ministero
È partita l’8 maggio la campagna indetta dal Ministero della Salute per incrementare l’allattamento al seno, che ha come slogan ‘Il latte della mamma non si scorda mai’. Obiettivo della campagna è la prosecuzione dell’allattamento esclusivo e continuo al seno fino almeno a sei mesi dal parto, come raccomanda l’Organizzazione Mondiale della Sanità; in Italia allatta l’80% delle mamme ma spesso smettono dopo il terzo mese, in particolare al Sud. Per questo la campagna è partita dalla Puglia per concludersi in Calabria. Un camper porterà in giro esperti che sotto un gazebo forniranno gratuitamente consulenze; sarà distribuito materiale informativo e dalle istituzioni locali saranno organizzati intrattenimenti per i bambini e incontri con le neomamme. ...
Fonte: Adnkronos. com, 5 maggio 2011
Ogni giorno nel mondo muoiono di parto mille donne e duemila bambini
Save the Children ha diffuso i dati del 12° Rapporto sullo Stato delle Madri nel Mondo: ogni giorno due milioni di donne partoriscono da sole e 48 milioni non hanno assistenza ostetrica con la conseguenza che ogni giorno mille donne e duemila bambini muoiono per le conseguenze del parto. Sono state considerate 164 nazioni: in testa alla classifica che è stata stilata si trova la Norvegia, all’ultimo l’Afghanistan; l’Italia è scesa dal 17°posto al 21°. Drammatiche le differenze fra i due paesi agli estremi della classifica: in Afghanistan solo il 16% delle donne partorisce con un’assistenza mentre in Norvegia tutte godono di un’assistenza qualificata; la durata della vita di un’Afgana è di 45 anni e di una Norvegese di 83; un bambino afgano su 5 muore prima dei cinque anni mentre di quelli norvegesi ne muore uno su 175...
Fonte: agi.it, 4 maggio 2011
L’obesità in gravidanza riduce le capacità immunitarie
Al convegno annuale della Pediatric Academic Societies che si è tenuto a Denver, è stata presentata una ricerca sull’influenza dell’obesità in gravidanza sul sistema immunitario condotta da Sarbattama Sen, ricercatore della Mother Infant Research Institute presso il Tufts Medical Center and Floating Hospital for Children di Boston. I ricercatori americani hanno analizzato il sangue di 30 donne fra la 24a e la 28a settimana di gravidanza, la metà delle quali aveva un indice di massa corporea normale e l’altra metà era obesa già prima del concepimento, con lo scopo di stabilire un legame fra la capacità immunitaria e l’obesità...
Fonte: Sanità News, 3 maggio 2011
Sempre più alta l’influenza dell’alcol sul cancro
Ian Oliver, direttore del Cancer Council of Australia ha coordinato un’analisi pubblicata sul Medical Journal of Australia, che rivela come l’alcol sia responsabile dell’insorgenza del cancro in una proporzione più alta di quanto finora creduto. Il Cancer Council of Australia, il più importante organismo australiano per il monitoraggio del cancro, ha stabilito una nuova linea programmatica che include revisioni verso l’alto dell’incidenza sulla popolazione di quel paese dell’alcol sul cancro: è infatti alla base di oltre la metà dei casi di cancro all’esofago (il 51%), del 41% dei casi di cancro alla bocca e del 7% di quelli all’intestino...
Fonte: Sanità News, 2 maggio 2011
L’abbronzatura artificiale vietata ai minori di 18 anni
Il 16 maggio si celebrerà la giornata dell’Euromelanoma Day, la campagna europea di prevenzione del tumore della pelle organizzata dalla Società Italiana di Dermatologia medica, chrurgica, Estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse; nel corso della giornata di sensibilizzazione saranno rivolti inviti a controlli gratuiti della pelle da fare in vari centri specializzati. In vista di questa data è stato approvato un decreto legislativo che ribadisce la proibizione dell’uso di apparecchiature elettromeccaniche per uso estetico da parte dei giovani al di sotto dei 18 anni. Questa proibizione è dallo scorso anno nelle linee guida dei dermatologi della Sidemast. I divieti riguardano le donne in gravidanza, i soggetti che abbiano o abbiano avuto neoplasie acute e quelli che si scottano facilmente al sole o che non riescono ad abbronzarsi; nei centri estetici sono anche vietati gli apparecchi anti cellulite che utilizzino la tecnica della cavitazione e quelli a luce pulsata per il fotoringiovanimento...
Fonte: corriere.it
Allenatori impreparati contro gli attacchi d’asma
Nel corso dell’American College of Chest Phisicians che si è tenuto nelle scorse settimane in Canada, a Vancouver, è stato lanciato un grido di allarme sulla preoccupante impreparazione degli allenatori sportivi nei confronti delle difficoltà respiratorie che possono colpire i giovani atleti: la metà di loro non sa riconoscerne i primi sintomi e uno su tre non sa quali provvedimenti prendere. Il Winthrop-University Hospital di Minola, New York, ha distribuito un questionario a 122 allenatori di giovani dai 6 ai 18 anni, di discipline come nuoto, calcio, baseball; analizzandone i dati si è verificato che oltre la metà non sa riconoscere i sintomi dell’asma e che solo uno su quattro saprebbe cosa fare in caso di crisi. Mary. E. Cataletto, che ha coordinato la ricerca, spiega: «Quasi tutti gli allenatori ritengono che sia compito dei ragazzi e dei genitori di portare sempre con sé i farmaci e molti non vogliono avere la responsabilità della loro somministrazione». La ragione dell’impreparazione può risiedere nella scarsa preparazione degli allenatori intervistati, solo la metà dei quali aveva una preparazione di pronto soccorso...