la gravidanza la nascita donna e mamma il bambino da 0 a 12 mesi il bambino da 1 a 3 anni imiobabyTV
News

Gli altri speciali

Importanza e finalità della visita pediatrica
video Dr. Piercarlo Salari

Video-intervista al
Dr. Piercarlo Salari

Medico Specialista in Pediatria - Divulgazione Sciantifica
Buonarroti Medical Center
Milano


Buonarroti Medical Center
Calcola la data del parto Calcola la data del parto Le curve di crescita del neonato Le curve di crescita del neonato
Le curve di crescita prenatale Le curve di crescita prenatali L'agenda mamma e bambino L'agenda mamma e bambino
Calcola la lunghezza del feto Calcola la lunghezza del feto La grafia dei nove mesi La grafia dei nove mesi
Calcola il tuo aumento di peso Calcola il tuo aumento di peso Cosa dicono i suoi disegni Cosa dicono i suoi disegni

Inserisci un nome...

e scopri il suo significato »

Nascere

Rassegna scientifica

In questo numero:
Giocare coi sogni, nutrire il desiderio, costruire progetti, coltivare speranza »

archivio
premio www     DonnaClick
partecipa al sondaggio

Pediatri assegnano bandiere verdi alle località marittime ideali per i bimbi

Mare pulito, arenili sabbiosi e strutture ricettive a misura di bambino. Ma non solo. A rendere una località di mare perfetta per le vacanze dei più piccoli contribuiscono anche caratteristiche quali la presenza di soccorritori sulla spiaggia, una buona distanza tra un ombrellone e l'altro, acqua bassa vicino alla riva e presenza di bar, pizzerie e locali in generale dove continuare a far divertire grandi e piccini dopo una giornata di mare.
Sono questi i canoni sui quali si sono basati i 389 pediatri italiani chiamati dal professor Italo Farnetani a stilare la classifica delle località marittime a cui assegnare la bandiera verde, come riconoscimento per la loro idoneità per le vacanze dei più piccoli.
I primi tre posti della classifica sono stati assegnati rispettivamente a Ostuni in Puglia, a San Teodoro in Sardegna e a Cefalù in Sicilia. A seguire compaiono la Toscana con le spiagge di Viareggioe il Lazio con il litorale di Sabaudia. Moltissime anche le località affacciate sul mare Adriatico, da Riccione a San Benedetto del Tronto, Lignano Sabbiadoro e Jesolo.
La classifica dei pediatri mira quindi a premiare con le prime posizioni le località che riescono meglio a coniugare gli aspetti naturali del luogo e i divertimenti che possano soddisfare anche genitori e fratelli più grandi.
Sottoponendo però questa classifica al parere di 100 genitori è emerso che questi ultimi prediligono le località in cui la presenza di attività e strutture per lo svago risulta preponderante rispetto all'aspetto naturalistico del luogo, collocando perciò nelle prime tre posizioni le località della riviera Adriatica: Lignano Sabbiadoro, Riccione e Jesolo.
La classifica tuttavia è molto più lunga, e suggerisce molte altre località italiane dove i genitori possano trascorrere le vacanze con i bimbi piccoli all'insegna della serenità e del divertimento: in Sardegna bandiera verde ad Alghero, in Puglia a Vieste e Gallipoli, in Calabria a Isola di Capo Rizzuto e Soverato, in Sicilia a Marina di Ragusa e San Vito Lo Capo e nel Lazio a Gaeta e Montalto di Castro. Tutte località premiate prevalentemente per l'aspetto naturalistico del luogo.


 

Fonte:
Corriere della Sera, 27 maggio 2009
Torna all'inizio

Troppi bambini saltano la colazione

Tempi stretti per i genitori impegnati a preparare il piccolo assonnato, correre a scuola e poi in ufficio. Così "almeno il 30% dei bambini italiani salta la colazione, e molti altri si limitano a prendere rapidamente qualcosa al bar insieme a mamma o papà. Una cattiva abitudine, perché se la colazione è un pasto importante per gli adulti, lo è ancor di più per i bambini. Non a caso si è visto che i bimbi obesi sono fra quelli che saltano più spesso la prima colazione. Inoltre c'è una chiara differenza nel mantenimento di concentrazione e attenzione in classe tra i piccoli che fanno colazione, e quelli che la saltano". Parola di Marcello Giovannini, ordinario di Pediatria dell'Università di Milano, nonché fondatore della Società italiana di nutrizione pediatrica. "E' fondamentale - dice il pediatra - l'assunzione della giusta quota di calorie all'inizio di un nuovo giorno, entro due ore dal risveglio: modifichiamo i nostri ritmi biologici, ci ricarichiamo dopo il digiuno notturno e così 'funzioniamo bene' durante il giorno". Un discorso valido sia per gli adulti che per i bambini. "In più - ribadisce Giovannini, padre di 4 figli - per i piccoli si tratta di un momento sociale importante: dopo aver perso l'abitudine del pranzo in casa tutti insieme, è bene rispettare almeno un appuntamento conviviale che veda riunita insieme tutta la famiglia". Per essere degna di questo nome però, avverte Giovannini, la colazione deve essere fatta bene: seduti a tavola e senza fretta. "Vietato il mordi e fuggi. Bisogna concedersi tempo e fare un pasto corretto, ma anche parlare e scherzare. Per questo - racconta - in famiglia prepariamo tovaglia, posate e tazze la sera prima: basta organizzarsi per non farsi mancare una colazione tutti insieme.

"Non esiste - dice il pediatra - una colazione tradizionale italiana perfetta, i modelli variano un po' da Nord a Sud: l'importante è non esagerare, e soprattutto tenere conto dell'attività fisica nel corso della giornata". No alle colazioni lampo, ingurgitate sulla soglia di casa. E soprattutto, "mai far fare ai piccoli la colazione da soli: la convivialità è importante". L'ultimo ingrediente importante della colazione perfetta è, secondo lo specialista, la mamma. "Ci deve essere: il fatto di vederla ogni mattina impegnata a spalmare la crema di cacao e nocciole su una fetta di pane rassicura il bimbo, gli fa vedere che ci si prende cura di lui". Insomma, un'immagine vale più di tante parole, e anche per questo è il caso di mettere la sveglia qualche minuto prima.


 

Fonte:
vitadidonna.it, 21 maggio 2009
Torna all'inizio

Da madri depresse bambini con sonno disturbato

I neonati di madri depresse presentano un aumento del rischio di disturbi del sonno dai due mesi ai due anni di età, ma rimane da determinarsi se ciò esponga questi neonati al rischio di depressione infantile. Benché vi siano diversi fattori ambientali e sociali che possano influenzare sia il comportamento che il sonno di un neonato, quanto rilevato rappresenta un primo passo verso la caratterizzazione dell'influenza della depressione materna sulla vita del bambino. Se le prossime ricerche in materia dimostreranno che i neonati con disturbi del sonno sono portati essi stessi alla depressione, sarà importante determinare se il problema del sonno rappresenti o meno un fattore di rischio modificabile in questo senso.


 

Fonte:
Sleep 2009; 32: 693-6
Torna all'inizio

 

 
2015© ILMIOBABY.COM SRL - TUTTI I DIRITTI D'AUTORE RISERVATI