Video-intervista alla D.ssa Francesca Rosso
Specialista in Ostetricia e Ginecologia Buonarroti Medical Center Milano
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Rassegna scientifica
In questo numero: Non lasciamo tramontare la luna... »
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Luglio 2011
Un ghiacciolo speciale in gravidanza per alleviare la nausea e il caldo
Sei donne su 10 durante la gravidanza soffrono di nausee che d’estate si aggravano a causa del caldo; nella maggior parte dei casi scompaiono dopo il terzo mese ma in alcuni casi possono durare anche fino al parto. Dalla Gran Bretagna arriva però un rimedio naturale che non ha le controindicazioni dei farmaci tradizionali contro la nausea: il ghiacciolo Lillipops, messo a punto e commercializzato da Denise Soden, una mamma inglese che ha sperimentato su di sé il benessere che provocava il ghiaccio, calmandole i conati e il bruciore di stomaco; per renderlo più gradevole ha aggiunto dolcificanti e ingredienti naturali e ne ha avviato la produzione. Ora i ghiaccioli sono disponibili anche in Italia. Antonio Chiantera, segretario nazionale dell’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (Aogoi), osserva: «I ghiaccioli, privi di coloranti, aromi artificiali e dolcificanti, sono un prodotto innovativo la cui efficacia è stata evidenziata nella pratica clinica. Sono un ottimo rimedio in una fase delicata nella vita femminile, in cui l’assunzione di farmaci va assolutamente evitata; alcune pazienti riferiscono un particolare beneficio mangiandoli la mattina a stomaco vuoto"....
Fonte: repubblica.it, 21 luglio 2011
I bambini assumono troppi farmaci
Nel corso della presentazione del rapporto Osmed (Osservatorio nazionale sull’Impiego dei Medicinali), Roberto Raschetti, del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (Cnesps) dell’Istituto Superiore di Sanità, ha osservato: «Rispetto all’età il consumo di farmaci segue una curva a U: i livelli maggiori di esposizione si osservano infatti nei bambini e negli anziani...
Fonte: Pharmakronos, 12 luglio 2011
Consumo di medicinali in crescita continua, soprattutto per bambini e anziani
È stato presentato a Roma nei giorni scorsi il Rapporto dell’Osservatorio nazionale sull’Impiego dei Medicinali (OsMed) redatto dall’Istituto Superiore di Sanità con L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa); nel Rapporto la spesa farmaceutica viene analizzata in modo particolareggiato e indipendente e le sue conclusioni potrebbero costituire un ottimo punto di partenza per l’elaborazione di una nuova politica sanitaria. Osserva Roberto Raschetti, curatore per l’Iss del Rapporto: «Il consumo dei medicinali cresce senza macroscopiche variazioni da un anno all’altro ma dal 2000, quando cominciammo a pubblicarlo, sono diventate assai visibili». La spesa in farmaci annuale media per ogni Italiano è salita dai 420 euro del 2009 ai 434 del 2010; le dosi di farmaco giornaliere ogni 1.000 abitanti sono salite dalle 580 del 2000 alle 926 del 2009, alle 952 del 2010. La spesa maggiore è per bambini e anziani: otto minori su 10 ricevono almeno una prescrizione all’anno, per la maggior parte antibiotici e antiasmatici; le persone oltre i 75 anni spendono 13 volte più delle persone fra i 25 e i 34 anni e il 60% delle spesa totale per farmaci (salita dai 15,6 miliardi di euro del 2000 ai 26 miliardi del 2010) è per persone di oltre 65 anni, che ogni anno ricevono anche almeno una prescrizione di medicinali...
Fonte: Repubblica.it, 7 luglio 2011
Perdiamo i ricordi di buona parte dell’infanzia
Si chiama ‘amnesia infantile’ l’incapacità non solo degli adulti ma anche dei bambini, di ricordare persone e avvenimenti accaduti nei primi tre o quattro anni di vita; per approfondire i meccanismi che regolano la memoria dei bambini nei primi anni di vita, una ricercatrice canadese, Carole Peterson, della Memorial University of Newfoundland (Terranova), ha coordinato un gruppo di studiosi in una ricerca che è stata pubblicata su Child Development....
Fonte: Mente & Cervello n. 79 Luglio 2011
Il pettegolezzo negativo ci protegge
Due ricercatori della Northeastern University di Boston, Erika Siegel ed Eric Anderson, hanno condotto un esperimento per dimostrare che si ricordano più facilmente i volti delle persone di cui abbiamo sentito palar male; la conseguenza positiva di questo fenomeno è che ci consente di metterci in guardia dalle persone oggetto di gossip negativo. Gli studiosi americani, si sono basati sulla ‘rivalità binoculare’, (mostrando a ognuno dei due occhi immagini diverse, a un occhio quelle più neutre, all’altro quelle emotivamente e cromaticamente più forti, restano impresse più facilmente e più a lungo queste ultime)....