Video-intervista al Dr. Piercarlo Salari
Medico Specialista in Pediatria - Divulgazione Sciantifica Buonarroti Medical Center Milano
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Rassegna scientifica
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Archivio delle notizie
Dicembre
Il latte di mucca fa aumentare il peso dei neonati più in fretta
Un gruppo di ricercatori del Monell Chemical Senses Center di Filadelfia ha osservato 64 bambini sani e simili per peso e lunghezza che al momento della nascita sino stati divisi, in modo casuale, in due gruppi alimentati nei sette mesi successivi con due sistemi diversi: uno con latte vaccino formulato e l’altro con latte idrolizzato, cioè le cui proteine sono state frammentate tramite idrolisi...
Fonte: pediatrics.aappublications.org, 30 dicembre 2010
Contro la tosse un principio attivo del cioccolato
In un articolo del Daily Telegraph si annuncia il prossimo arrivo in commercio di un farmaco basato su un principio attivo presente nel cioccolato, la teobromina, che avrebbe un effetto calmante contro l’infiammazione che provoca la tosse. Il farmaco, già in commercio nella Corea del Sud, è stato realizzato grazie alle ricerche di Peter Barnes e di Maria Belvisi dell’Imperial College di Londra che hanno osservato che la teobromina ha l’effetto di sopprimere l’attività del nervo valgo, responsabile della tosse persistente. Secondo quanto riportato dal giornale online Faseb (The Journal of the Federation of American Societies for Experimental Biology),. ...
Fonte: SanitàNews, 29 dicembre 2010
Fra le nullipare in gravidanza gemellare non conta l’età della madre
Fra le nullipare in gravidanza gemellare gli esiti materni e quelli neonatali non sono influenzati dall’età più avanzata della madre: questa la conclusione di uno studio condotto dall’Università di Miami in Florida. Per valutare l’effetto dell’età della madre sull’esito delle gravidanze gemellari in donne che non avevano mai partorito, gli studiosi americani hanno identificato 2144 donne con le caratteristiche necessarie (nullipare con gravidanze gemellari) in un database di programma di sorveglianza infermieristica; in base all’età sono state suddivise in quattro gruppi: <20 anni, fra 20 e 34, fra 35 e 39, ≥40 anni. Analisi di Kruskal-Wallis, Mann-Whitney o quadro di Pearson sono stati usati per confrontare gli esiti materni e neonatali dei quattro gruppi con quelli dei controlli di 20-34 anni. ...
Fonte: The Influence of Maternal Age on Pregnancy Outcome in Nulliparous Women with Twin Gestation. Am J Perinatol. 2010 Dec [Epub ahead of print]
Presentate le Linee guida sulla gravidanza fisiologica
Sono state presentate le Linee guida sulla gravidanza fisiologica formulate per trasferire nella pratica quotidiana in modo semplice e rapido le conoscenze elaborate dalla scienza biomedica. Sulla base di un’analisi rigorosa e aggiornata della letteratura scientifica e delle opinioni di esperti, sono state messe a punto raccomandazioni di comportamento....
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Fonte: salute.gov.it, dicembre 2010
’Agenda della gravidanza’, una guida per le future mamme
Per aiutare le donne in attesa è stata redatta l’Agenda della gravidanza, che in un calendario mensile fornisce le indicazioni per incontrare con preparazione e tranquillità gli appuntamenti con gli specialisti che le seguiranno durante la gravidanza e per affrontare con consapevolezza le future scelte....
Fonte: www.iss.it 21 dicembre 2010
Un ‘Manifesto’ per i diritti dei bambini prematuri
Il problema della prematurità colpisce le famiglie di tutto il mondo, infatti riguarda 13 milioni di bambini prematuri, 500mila solo in Europa. Il ‘Manifesto dei diritti del bambino nato prematuro’ è un documento che assegna all’Italia il ruolo di Paese-guida per predisporre i provvedimenti e le misure necessarie ad affrontare questo problema. Centrale, all’interno del Manifesto, è la ‘Carta dei diritti del bambino nato prematuro’ che nell’Art. 1 prevede: “Il bambino deve, per diritto positivo, essere considerato una persona” e deve poter “…nascere all’interno di un sistema assistenziale che garantisca sicurezza e benessere, in particolare nelle condizioni che configurino rischio di gravidanza/parto/nascita pre-termine, di sofferenza feto-neonatale e/o di malformazioni a esordio post-natale” (Art. 2)...
Fonte: Sanitanews, 23 dicembre 2010
L’alimentazione dei primi anni di vita influenza la capacità riproduttiva
Uno studio del Dipartimento di Scienze animali e botaniche dell’Università di Sheffield afferma che l’alimentazione ricevuta nei primissimi anni di vita influenza la fertilità di uomini e donne. I ricercatori britannici hanno studiato le variazioni della popolazione della Finlandia del XVIII secolo basandosi sugli archivi parrocchiali e incrociando i dati con quelli contemporanei sul rendimento dei campi di orzo e segale...
Fonte: Sanitanews, 22 dicembre 2010
Inaugurato il primo portale sull’uso del sangue cordonale
La Federazione Italiana Associazione Donatori Cellule Staminali (AdoCeS), che aveva promosso la prima campagna di informazione sulla donazione del cordone ombelicale, ha lanciato il primo portale italiano dedicato ai possibili impieghi del sangue cordonale, così ricco di cellule staminali ematopoietiche. Il sito (www.adoces.it/donazione-sangue-cordone) offre informazioni sul sangue cordonale aggiornate, esaustive e sicure, approvate da esperti e da studi medico-scientifici, per rispondere all’esigenza dei futuri genitori che sono alla ricerca di indicazioni pratiche, oltre che di informazioni su cosa siano le cellule staminali e sui loro possibili impieghi terapeutici...
Fonte: adoces.it, 22 dicembre 2010
Le mamme responsabili delle cattive abitudini alimentari dei figli
Una ricerca del College of Nursing della Michigan State University sostiene che le madri che non apprezzano frutta e verdura influenzano negativamente i figli, educandoli a una dieta scorretta, priva di quegli importanti alimenti. Fra gli iscritti ai programmi Early Head Start gli studiosi americani, coordinati da Mildred Horodynski, hanno esaminato 400 donne con figli di età da uno a tre anni, concludendo che i piccoli che manifestavano scarso gradimento per la frutta e la verdura erano in maggioranza figli di mamme che a loro volta consumavano poca frutta e verdura e la proponevano raramente ai figli...
Fonte: lastampa.it, 17 dicembre 2010
In Sicilia il record di maternità sotto i 19 anni
‘Adolescenti, sesso, internet e tv: comportamenti virtuali e rischi reali. – A 35 anni dalla nascita dei consultori le esigenze dei ragazzi di oggi’ è il titolo del convegno organizzato dalla Sigo (Società italiana di Ostetricia e Ginecologia), nel corso del quale sono stati resi noti i dati sulla sessualità giovanile. Secondo gli ultimi dati disponibili, del 2008, il maggior numero di maternità al di sotto dei 19 anni si registra al Sud (4.732), soprattutto in Sicilia, che ha il record nazionale con 780 casi, seguita dalla Campania con 644, dalla Puglia con 441 e dalla Calabria con 137. Dividendo l’Italia in settori, in quello Nord-occidentale si registrano 1.047 madri adolescenti, in quello Nord-orientale 789, nel Centro 667, nelle Isole 886 e nel Meridione 1.343....
Fonte: Adnkronos, 15 dicembre 2010
‘La merenda con il leone’: l’alimentazione per i piccoli diabetici
Il diabete di tipo 1 aumenta ogni anno, anche fra i più giovani; allo scopo di educare i piccoli diabetici a una corretta alimentazione è stato realizzato il libro ‘La merenda con il leone. La buona alimentazione per i ragazzi con diabete, e non solo’ che presto sarà in vendita in tutta Italia presso i Centri di Diabetologia Pediatrica. Le restrizioni che la malattia impone ai bambini rende loro conflittuale il rapporto con il cibo, è quindi opportuno proporre ai giovani e ai loro genitori alcune regole per un’alimentazione corretta e sana ma che non imponga rinunce al gusto, salvando un momento di particolare piacere come la merenda, che per i bambini con diabete non è invece felice a causa della dieta. L’Ospedale Luigi Sacco di Milano per un anno ha organizzato incontri mensili con i piccoli pazienti del Centro di Diabetologia Pediatrica dedicati proprio alla merenda e da questi incontri ha tratto gli spunti per il libro...
Fonte: tantasalute.it, 14 dicembre 2010
Una proteina ‘gomma’ per cancellare i ricordi traumatici
Grazie a una ricerca della John Hopkins University di Baltimora è stata scoperta una proteina di una particolare area cerebrale che sarebbe in grado di cancellare i ricordi dolorosi e che potrebbe aprire la strada a nuovi farmaci contro il disturbo da stress traumatico. Con l’uso del suono sono stati spaventati alcuni topi; quelli cui è stata in seguito rimossa la proteina ‘gomma’ non hanno più avuto paura del suono, avevano cioè dimenticato che quel suono in precedenza li aveva spaventati. Questa proteina si trova nell’area del cervello coinvolta anche nella memoria emozionale, paura compresa, ai cui stimoli risponde immediatamente; Richard Hunganir, responsabile della ricerca, ha scoperto che era possibile rimuovere quelle proteine dalle cellule nevose...
Fonte: Adnkronos salute, dicembre 2010
È necessaria maggiore informazione sul rischio di meningite
La meningite è molto nota ma poco conosciuta: grazie i mezzi d’informazione di massa le madri sanno cosa sia ma non sanno che esiste il vaccino e che esistono vari ceppi della malattia. Il GfK Eurisko la scorsa estate ha condotto un’indagine su un campione nazionale di 450 madri di ragazzi fra i 10 e i 18 anni, e ha concluso che la percezione del rischio di meningite è basso (due madri su tre conoscono il vaccino, solo una su tre è preoccupata della possibilità che il figlio si possa ammalare, due su tre ritengono poco probabile il contagio)....
Contro l’obesità infantile bisogna educare i genitori
Una ricerca condotta dall’Università del Minnesota su 80 coppie formate da genitore-bambino ha dimostrato che nel trattamento dell’obesità infantile è più importante investire sui genitori che su genitori e figli insieme, semplificando così gli interventi e ottenendone anche un vantaggio economico. L’obesità è per i medici curanti spesso causa di fallimenti perché i genitori non seguono le indicazioni fornite dai pediatri per ridurre il peso dei figli (migliorare le abitudini alimentari e lo stile di vita) ma mantengono le vecchie abitudini scorrette. ...
Fonte: Obesity (Silver Spring). 2010
I figli come frullatori?
Nella società contemporanea, nonostante i grandi vantaggi portati dal progresso del pensiero scientifico, si assiste a una disattenzione verso la complessità dell’individuo e verso le tappe della sua maturazione affettiva che potrebbe avere gravi ripercussioni sull’evoluzione della specie: il disagio psichico dei giovani e le difficoltà che incontrano le donne nella maternità ne sono la testimonianza. Di questo e di altro si tratta nel libro ‘Il bambino non è un elettrodomestico’ della psicologa Giuliana Mieli che ha sperimentato personalmente quanto sia difficile per una donna conciliare lavoro e maternità. Secondo la dottoressa Mieli, oggi non consideriamo come sono realmente i bambini, i loro desideri, i loro bisogni, le loro attitudini, ma li vogliamo come piacciono a noi per poterli inserire nella nostra vita. Come elettrodomestici. ...
Fonte: mammamia.corriere.it, 2 dicembre 2010
Gli adolescenti in crisi per la paura di non piacere: l’inadeguatezza come malattia
Dismorfofobia è il nome della malattia per cui ci si sente sotto esame per il proprio aspetto, è la paura di non piacere. Dice l’antropologo Marino Niola: «È una malattia causata dalla società dei consumi e dell’immagine. I tentativi di migliorarsi sono giustificati per chi non nasce bello o in pace con il proprio narcisismo: un tempo ci si riusciva ad accettare attraverso un lungo e faticoso processo di crescita personale, ora, più brevemente, attraverso quella che si chiama ‘ricostruzione’, di cui sono artefici i chirurghi estetici. Secondo i dati della Società italiana di Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, nel 2009 sono stati eseguiti in Italia qpoco meno di trecentomila interventi, uno ogni quasi due minuti». Secondo la psicologa Anna Salvo: «La paura di essere sgradevoli e quindi di non essere accettati, è tipico dell’adolescenza ma oggi, il dovere di essere belli imposto dalla nostra società, costringe i giovani a tentare di somigliare a quella immagine ideale, prima rifacendosi i glutei, poi il seno o altro». La malattia della bruttezza colpisce gli adolescenti ma negli ultimi anni si è assistito al fenomeno della sindrome dell’adolescenza protratta che induce il chirurgo plastico Roy De Vita a non accettare l’omologazione estetica: «Molte donne rifatte sembrano sorelle: gli stessi labbroni a canotto e gli stessi zigomi, di cui si può quasi leggere la marca delle protesi, come quelli di Nina Senicar»...
Fonte: corriere.it, 2 dicembre 2010
Depressione in gravidanza e dopo il parto per 90mila italiane
In Italia sono circa 90mila le donne che soffrono di depressione durante la gravidanza e dopo il parto; per loro l’Onda (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna) ha organizzato la campagna ‘A smile for moms’, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio e del Ministero della Salute, testimonial Maria Grazia Cucinotta. La campagna durerà tre anni e si svilupperà utilizzando i principali strumenti di comunicazione oggi disponibili: un sito (www.depressionepostpartum.it), uno spot che andrà in onda sulle principali reti nazionali e locali ed è realizzato da Emanuele Pirella, sms e i principali social network. Il Governo ha approvato una mozione, firmata dalla senatrice PD Emanuela Baio, in cui si impegna a mettere a disposizione di tutte le donne, delle future mamme e delle donne che hanno partorito, un’adeguata assistenza. Francesca Merzagora, presidente di Onda auspica: «Nei sei centri di eccellenza già funzionanti si stanno definendo le linee guida sulla prevenzione della depressione e si sta lavorando perché a questi primi se ne possano aggiungere altri»...
Fonte: city.corriere.it, 1 dicembre 2010
Chirurgia plastica per le nozze in un reality americano
In un mare di polemiche è iniziato negli Stati Uniti il nuovo reality ‘Bridalplasty’ in cui 12 future spose si sfidano ogni settimana davanti al pubblico in varie prove per vincere il premio in palio: un intervento di chirurgia plastica per il matrimonio. Una sorpresa per il fidanzato che potrà vedere il risultato solo il giorno delle nozze. Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna, socio dell’European Academy of Facial and Plastic Surgery (Eafps) osserva: «Tutte le donne, e sempre più uomini, desiderano modificare qualcosa del loro aspetto, in particolare per il giorno delle nozze: soprattutto con diete e trattamenti estetici ma ultimamente anche piccoli ritocchi chirurgici per ringiovanire o eliminare qualche difetto. La tendenza è in aumento anche in Italia: per la mia esperienza, l’aumento della wedding surgery è del 20% all’anno...
Fonte: Adnkronos
Contraccezione a rischio per le donne con intolleranze alimentari
Negli ultimi anni la maggiore attenzione che i medici rivolgono alle cause dei disturbi gastrointestinali, sempre più frequenti fra le donne, ha consentito di identificare un maggior numero di casi di intolleranze alimentari come la celiachia (intolleranza al glutine) e quella al lattosio. L’aumento delle diagnosi di questi disturbi fra la popolazione femminile (secondo le ultime stime, le italiane in età fertile con celiachia sarebbero 140mila e quelle intolleranti al lattosio sarebbero quasi sei milioni) ha indotto gli specialisti della salute riproduttiva femminile a interrogarsi sulle conseguenze che queste intolleranze possono avere sulla contraccezione. La celiachia e le altre intolleranze alimentari portano come conseguenze oltre a dolori addominali, gonfiore, meteorismo, anche un malassorbimento delle sostanze ingerite, anche dei farmaci assunti per via orale, riducendone l’efficacia...
Fonte: Dal convegno “Contraccezione: una scelta affidabile in caso di intolleranze alimentari”, Milano