Video-intervista alla D.ssa Francesca Rosso
Specialista in Ostetricia e Ginecologia Buonarroti Medical Center Milano
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Rassegna scientifica
In questo numero: Non lasciamo tramontare la luna... »
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Aprile 2011
Troppa Tv è dannosa per il cuore e la vista dei bambini
Secondo uno studio del Centro per la Ricerca sulla Vista dell’Università di Sydney, per i bambini rimanere davanti alla Tv o al computer può causare danni alla salute, soprattutto alla vista e al cuore; infatti, esaminando circa 1.500 bambini delle scuole elementari hanno constatato che, rispetto ai bambini che giocano almeno un’ora al giorno all’aperto, quelli che ne trascorrono almeno due alla Tv presentano un restringimento delle arterie della retina che può portare un aumento del rischio futuro di malattie cardiache. Bamini Gopinath, autore della ricerca, spiega che per ogni ora davanti alla Tv è stato riscontrato un restringimento del diametro arteriale della retina di 1,53 micron (millesimi di millimetro) e un rischio di aumento di 10mm Hg della pressione arteriosa sistolica: «Questi sono segnali sub-clinici ma è possibile prevenire danni alle arterie e quindi minimizzare il rischio di future malattie cardiovascolari»...
Fonte: Sanità News, 21 aprile 2011
Un nuono Piano vaccinale contro morbillo e rosolia
È stato approvato il nuovo ‘Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita 2010-2015’ che si propone di raggiungere una copertura vaccinale del 95% e di ridurre a meno del 5% l’incidenza della rosolia nelle donne in età fertile. Il Piano, approvato con l’Intesa Stato Regioni, è consultabile sul sito del Ministro della Salute. Il Piano ribadisce gli obiettivi per l’eliminazione dei casi di morbillo e rosolia endemici fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il 2015 e illustra le azioni da attuare per il loro raggiungimento: copertura vaccinale superiore al 95% per la prima dose di Mpr (Morbillo, Parotite, Rosolia) entro i 24 mesi di vita a livello nazionale, regionale e in tutte le Asl e superiore al 90% in tutti i distretti...
Fonte: Sanità News, 19 aprile 2011
Ereditario l’abuso di alcolici
Uno studio dell’Università di Copenaghen, che sarà pubblicato sul numero di luglio della rivista Alcoholism: Clinical & Experimental Research, dimostra che i genitori con dipendenza dall’alcol hanno maggiori probabilità di passare la dipendenza ai figli. I ricercatori danesi hanno esaminato oltre 7.000 soggetti con problemi di alcolismo e hanno verificato che esiste un fattore ereditario e che si trasmette sia ai figli maschi che alle figlie femmine...
Dieta e movimento per dimagrire
In vista delle prossime vacanze si pone il problema dei chili di troppo ma per dimagrire bisogna partire da un punto fondamentale, come spiega Rodolfo Tavana, docente di Medicina dello Sport all’Università dell’Insubria di Varese: «È un principio molto semplice: per dimagrire si devono introdurre meno calorie di quelle che si consumano e consumarne più di quelle che si introducono ma l’ideale è combinare le due cose abbinando un programma di allenamento che ottimizzi il tempo a disposizione a una dieta ipocalorica, non troppo restrittiva, che consenta di gestire lo stimolo della fame». Antonio Dal Monte, membro della Commissione medica del Comitato Olimpico Internazionale, specifica: «Se si parla di dimagrimento non si può prescindere dalla riduzione delle calorie che vengono dall’alimentazione; l’attività fisica, se non è particolarmente prolungata e intensa, riesce a incidere limitatamente sul peso, fermi restando i benefici che apporta all’organismo, tra cui la trasformazione del grasso in massa magra cioè in muscoli». Il vantaggio sta anche nella richiesta metabolica del muscolo, di dieci volte superiore a quella del tessuto adiposo per cui, aumentando la massa muscolare (e aumentando così il consumo energetico) si incrementa il metabolismo basale; tanto più intenso è l’allenamento, tanto maggiore e duraturo sarà il funzionamento del metabolismo, come spiega Dal Monte: «Perché il nostro metabolismo funziona come il serbatoio di un’automobile: più è vuoto, cioè l’organismo è svuotato di energia, più tempo ci vorrà per riempirlo e a noi per ricaricarci». Bruno Carù, presidente della Società italiana di Cardiologia dello Sport, raccomanda: «È fondamentale non avere fretta perché il ‘tutto e subito’ piace ma è poco realistico. I risultati dipendono infatti non solo dalla qualità e dalla quantità del lavoro ma anche e soprattutto dalla costanza e dalla regolarità con cui viene svolto. Solo in questo modo si possono aumentare gradatamente i carichi e l’intensità del lavoro indispensabili per un sano e duraturo dimagrimento»...
Fonte: corriere.it, 18 aprile 2011
Le abitudini alimentari dei figli non sono più influenzate dai genitori
La rivista Journal of Epidemiology and Community Health ha pubblicato una rassegna di studi pubblicati fra il 1980 e il 2009; oggetto dello studio, coordinato da ricercatori della Johns Hopkins University di Baltimora, era il rapporto genitori figli in tema di alimentazione. La conclusione della ricerca è stata che le abitudini alimentari dei giovani sono condizionate da quelle degli amici o dalla mensa scolastica mentre l’influenza dei genitori è sempre più debole. I ricercatori americani hanno tenuto conto delle diverse influenze culturali, delle evoluzioni avvenute nel corso degli anni e del rapporto genitore-figlio....
Fonte: corriere.it, 17 aprile 2011
Bambini stranieri irregolari: i pediatri chiedono maggiori garanzie per la loro salute
Con l’obiettivo di garantire a tutti i minori stranieri presenti in Italia il diritto alla salute, indipendentemente dallo status dei genitori, la Sip (Società Italiana di Pediatria) e la Simm (Società Italiana di Medicina delle Migrazioni) hanno stilato un documento congiunto in cui chiedono per tutti i minori stranieri presenti sul nostro territorio l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, l’estensione fino a un anno di vita del bambino del permesso di soggiorno per gravidanza e, per chi ha iniziato gli studi in Italia anche se giuridicamente irregolare, la possibilità di proseguirli fino almeno al quattordicesimo anno...
Fonte: Sanità News ISS, 6 aprile 2011
Amniochip, il ‘microchip genetico’ per migliorare l’amniocentesi
È stato presentato in Spagna, a Murcia, nel corso del 26° Congresso di Genetica Umana, il ‘microchip genetico’ di ibridazione genomica-diagnostica (tecnologia microrray) che grazie alla risoluzione superiore 100 volte rispetto alle tecniche standard di citogenetica, può trovare circa 150 patologie genetiche finora non diagnosticabili. Silvia Avila, co-direttore di Genetadi Biotech, l’azienda spagnola specializzata in servizi di diagnostica genetica che ha messo a punto Amniochip, spiega che per la donna la procedura rimane invariata con il prelievo di 8/10 mL (millilitri) di liquido amniotico, ma che per avere i risultati non bisogna più aspettare le consuete tre settimane ma solo 48 ore...
Anche per i maschi il vaccino contro il Papilloma virus umano
Sistemi di sorveglianza sentinella e diagnostica delle Infezioni Sessualmente Trasmesse (Ist) e Hiv, che fanno capo all’Istituto Superiore di Sanità (Iss), hanno rilevato che quasi tre quarti (il 73%) degli uomini con un’età media di 33 anni sono affetti da condilomatosi, l’espressione clinica dell’infezione da Hpv (Papilloma Virus Umano); Lancet ha recentemente pubblicato uno studio secondo cui la metà degli uomini è a rischio di infettarsi con questo virus. Per queste ragioni gli specialisti di malattie infettive sessuali ritengono opportuno che anche i maschi adolescenti entrino nei programmi di vaccinazioni anti-Hpv: la prima Consensus Conference sulla vaccinazione anti-Hpv fra i maschi è stata presentata dalla Sia (Società Italiana di Andrologia), dalla Siu (Società Italiana di Urologia) e dalla Siams (Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità)...
Fonte: Repubblica Salute, 5 aprile 2011
Le nuove tecnologie per donne e uomini contro i peli superflui
Tutti uniti, uomini e donne, per togliere i peli dal torace o dalla schiena, dalle gambe o dalle ascelle, usando le tecniche più aggiornate. Corinna Rigoni, presidente dell’Associazione Donne Dermatologhe Italia, osserva che ci sono differenze fra la peluria maschile e quella femminile: «La differenza sostanziale è causata da fattori genetici e ormonali che rendono i peli maschili non solo più numerosi ma anche più spessi». Per liberarsene sia per donne che gli uomini hanno a disposizione vari epilatori, particolarmente utili quelli professionali, come il laser a diodi o la luce pulsata ad alta intensità che eliminano i peli dalle gambe femminili in 8/10 sedute mentre per le gambe maschili ci vogliono da 15 a 20 sedute. Patrizia Piersini, medico estetico, docente presso la Scuola di Medicina Estetica dell’Agorà di Milano, spiega: «I due metodi sono esclusivamente di uso medico e possono essere impiegati per tutte le parti del corpo; agiscono bersagliando la melanina presente nel pelo per ‘carbonizzarlo’ e inattivarne la matrice. Una lunga durata è assicurata da entrambi i metodi ma non si possono affermare definitivi perché nel corso della vita, sotto determinati stimoli come l’innalzamento dei valori di ormoni come la prolattina o il testosterone, si possono riformare peli anche sulle zone già trattate»....
Dipendenze da Internet: ambulatori e gruppi di autoaiuto
Chi passa ore al computer per navigare in rete (chat e pornoline comprese) e non riesce a staccarsene, soffre di una forma di dipendenza per curare la quale sono state istituite diverse forme di aiuto. Il Policlinico Agostino Gemelli di Roma ha aperto un ambulatorio dedicato alla cura delle dipendenze da Internet aperto tutti i giorni (tel. 06 30154122/4332), cui si sono già rivolte oltre 200 persone dalla fine del 2009 quando è stato inaugurato. Lo psichiatra Federico Tonioni, autore del libro Quando Internet diventa una droga pubblicato da Einaudi, è responsabile della squadra di specialisti che opera su due gruppi, uno dei quali è per i genitori: «Per accedere alla nostra struttura basta l’impegnativa del medico di base; con una telefonata si può fissare l’appuntamento». ...