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Ricordo molto bene il primo giorno che ti ho portata al tuo primo baby parking. Ero triste, mi sentivo profondamente in colpa e tutte le ottime motivazioni "razionali" messe insieme non bastavano per farmi star meglio, per convincermi che stavo facendo la "cosa giusta" per te, per la tua crescita e la tua felicità. Ricordo che uscii con un groppo alla gola, un macigno sullo stomaco ed una irrefrenabile voglia di tornare indietro da te.
Dopo aver vissuto in simbiosi con te, per un anno intero, tra mille difficoltà, non riuscivo ad accettare l'idea di "abbandonarti" tra braccia sconosciute per gran parte della giornata.
Sentivo di aver tradito la fiducia che avevi in me. Così piccola, non potevi né capire né tanto meno opporti, ricordo che hai solo pianto di un pianto triste e sconsolato, mentre nei tuoi occhi leggevo il rimprovero, come se mi volessi dire "Perché mi fai questo?".

L'anno scorso, il tuo primo giorno di scuola materna non è stato molto diverso e il mio senso di colpa nel frattempo era cresciuto, ora che potevi esprimerti e comunicarmi la tua tristezza ed il tuo disagio.
Per due interminabili mesi hai ripetuto ogni giorno "...non voglio andare a scuola". Anche nei momenti più gioiosi, ti sentivo mormorare, quasi per sussurrarlo solo a te stessa, quella frase che mi metteva angoscia e faceva crescere in me mille e più dubbi.

Credimi, non è stato facile. Anzi, ti confesso che è stata una delle decisioni più sofferte della mia vita.
Per quanto ci ragioni su e ripeta a me stesso ed agli altri che in fondo è tutto per il tuo bene - e paradossalmente ne sono pure convinto - dentro di me quell'irrazionale spinta a tenerti tutta per me non accenna a spegnersi.
Ogni mattina cerco di non indugiare troppo nel guardarti negli occhi perché ho paura di non trovare più il coraggio per lasciarti.

So che sei tra persone dolcissime che ti vogliono bene, so anche che alla fine, nonostante tutte le proteste ed i capricci, ti diverti, impari e stai bene ma tutto questo che sto cercando di farti capire e di far capire a me stesso è che l'irrazionale spesso è più forte di mille ragioni.
L'istinto prevale sulla ragione. Il cuore sulla mente.
In fondo, l'Amore è proprio questo, sai?

Sono certo che questa è la "cosa giusta" per te, stai imparando tante cose, la più importante di tutte come vivere in mezzo agli altri senza di me.
E già, forse è proprio questo che mi spaventa, inconsciamente ho paura di perdere una parte del mio ruolo.
Tuttavia, quando sono preso dallo sconforto e dall'amarezza, quando la bestia irragionevole dell'istinto sembra avere la meglio, ripeto a me stesso che… L'AMORE SI MOLTIPLICA E NON SI DIVIDE! Questa è la lezione di vita più importante che ho imparato e che vorrei, piano piano, insegnare a te, mia dolcissima meraviglia.

Tuo,
Papà.

Lucio Cadeddu
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