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Dr. Piercarlo Salari

Medico Specialista in Pediatria - Divulgazione Sciantifica
Buonarroti Medical Center
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Il suo mondo: la cameretta

L'arrivo in casa di un bambino impone una certa serie di piccole "rivoluzioni", in primo luogo la progettazione di uno spazio che dovrà essere la sua futura camera.

Luce indiretta e poco rumore
Se avete la possibilità di scegliere fate in modo che la camera sia abbastanza luminosa ma non direttamente esposta al sole, ancora meglio se non fosse esposta su una strada trafficata. L'ultima cosa che desidererete sarà il classico motorino con scarico modificato che sveglia il vostro bambino 10 minuti dopo che siete riusciti a farlo addormentare al termine di una lotta impari protrattasi per ore nel cuore della notte.

Non sarebbe male pensare a una qualche forma di isolamento acustico, tipo vetrocamera e controfinestre.

Tuttavia, non occorre esagerare in direzione opposta: se abituerete vostro figlio a dormire in un ambiente assolutamente silenzioso non lamentatevi se poi si sveglierà al semplice battito delle vostre ciglia...

Insomma avete capito, il solito adagio: buon senso e qualche attenzione, ma niente panico.

La migliore posizione per la culla o il lettino
Per quanto riguarda la posizione del lettino, evitate con cura le zone della camera esposte a doppie aperture che possano generare correnti d'aria. Anche se apparentemente innocui, certi spifferi possono essere maledettamente dannosi.

D'altra parte, non infilate - per un eccesso di zelo - il lettino dentro una nicchia irraggiungibile. Il bambino ha anche necessità di non sentirsi in gabbia.

Arredi e accessori
Per quanto riguarda gli arredi, il mercato offre tante soluzioni, in ogni fascia di prezzo e con ogni tipo di materiale e finitura. La mia preferenza personale va, ove possibile, al legno vero d a quei mobili che possano essere "riciclati" per funzioni successive: lettini che diventano divanetti, fasciatoi che si trasformano in cassettiere etc. Ricordatevi che i bambini crescono in fretta e alcune cose diventeranno inutili nel giro di poco tempo. Non dimenticate che lo scantinato, per quanto grande sia, ha una capienza limitata :-)

Avrete tempo per pensare a tutto, visto che nei primissimi mesi il bambino dorme nella culla o nella carrozzina, se abbastanza grande (non sono tutte uguali!). Quindi valutate più soluzioni, prendete bene tutte le misure e pensate in prospettiva futura. E' perfettamente inutile ACQUISTARE TUTTO al terzo mese di gravidanza, l'essenziale per un neonato è un posto dove farlo dormire (ripeto, la carrozzina funge bene anche per diversi mesi), lavarlo e cambiarlo (fasciatoio)...per tutto il resto c'è tempo, non fatevi prendere dalla fretta o dalle manie sbrigative ed ansiogene dei nonni più apprensivi. Insomma, evitate di fare la pre-iscrizione del bimbo all'Università già al quinto mese di gravidanza!

In ogni caso, ci sono decine di accessori simpatici che potete acquistare in attesa del "grande evento", accessori che rientrano nella categoria di quelle piccole attenzioni "paterne" verso vostro figlio di cui parlavo nei primi articoli di questa Rubrica.

Mi riferisco a colorate abat-jour, carillon, appendiabiti, lampade, giostrine da culla o da soffitto, decori per le pareti e tutto quello che la vostra fantasia vi potrà suggerire.

Anche qui invito alla moderazione, evitate di far diventare la cameretta una sorta di negozio di articoli per l'infanzia, tanto ci penseranno amici e parenti a regalarvi altri "ninnoli". Qualcosa di esclusivamente "vostro" ci deve però essere, quasi fosse un segno della vostra presenza, magari discreta, ma concreta.

Infine, pensate alla climatizzazione.
E' falso che i bambini necessitino di climi tropicali per stare bene anzi, semmai è vero il contrario. Provate a far addormentare un bambino che ha caldo o che suda e poi capirete. Si dice che la temperatura ideale debba essere sui 18 gradi d'inverno e poco sopra i 23 d'estate, che poi sarebbero le temperature ideali anche per noi adulti.

Se la casa fosse dotata di riscaldamento a termosifoni, evitate di posizionare il lettino a ridosso di questi, nel maldestro tentativo di "tenerlo al caldo". Niente di più sbagliato, il bambino deve avere la temperatura giusta, non cuocere a fuoco lento come uno stufato con patate.

Se ci fosse invece un sistema di condizionamento dell'aria, è ovvio che eviterete di posizionare il lettino direttamente sotto il getto dell'aria. Sembrano (e sono) banalità, ma a volte l'istinto iper-protettivo porta a commettere errori e a esagerare nel senso opposto.

Ricordate solo una cosa, che dovrebbe servire come idea-guida: i bambini piccoli hanno un sistema di termoregolazione corporea non ottimale, non perfettamente sviluppato. Si perfezionerà con la crescita. Questo significa che la temperatura del loro corpo si adegua a quella ambientale con tempi più lunghi rispetto ai nostri. Una volta fissata in mente questa semplice cosa, tutto vi sembrerà logico e naturale.

C'è un unico essere vivente ad avere una termoregolazione peggiore di quella di un neonato: la mamma.

Non fidatevi della sensazione di freddo delle mamme. In generale queste al posto dei piedi hanno delle armi termiche letali che d'inverno si poggiano sui nostri caldi polpacci assorbendo ogni residuo di calore corporeo e surgelandovi gli stessi con una rapidità che va contro i principi base della termodinamica.

Quindi: organizzate la temperatura in camera senza fidarvi troppo di quel che sostengono le mamme (e, peggio, le nonne).

Per loro, in genere, i bambini "prendono freddo" per definizione, anche quando fuori il mercurio zampilla fuori dai termometri e le lucertole si fanno un tuffo nella vostra bibita ghiacciata alla ricerca di un po' di refrigerio.

Mai sentita una mamma dire "Guarda che così ha caldo!". Per loro "avere caldo" è IMPOSSIBILE. I bambini hanno freddo...e basta.

In generale, quando loro hanno freddo, i bambini stanno già sudando.

In definitiva, cameretta con aria sana, temperatura "ragionevole" e buona esposizione. Non un bagno turco!

Lucio Cadeddu
L’angolo del papā
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