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Un figlio: un'esplosione di emozioni

 

Come già detto negli altri articoli, un figlio lo si sceglie in due, normalmente. Spesso, però, si sente dire che siano le donne, col loro puntuale campanello biologico, a "spingere" di più per avere dei figli. Noi uomini, un po' per condizionamenti culturali, un po' per paura di dover dividere con un'altra persona l'affetto di nostra moglie, un po' perché ci si sente "carichi" di pesanti responsabilità, spesso tendiamo a non porci il problema, almeno non in maniera pressante. Ragionandoci su, tuttavia, si possono trovare tanti motivi "razionali" per i quali la scelta di diventare padri può essere assolutamente sensata. Non è di questi motivi che voglio parlarvi.

La ragione per la quale nasce il desiderio di avere un figlio è assolutamente irrazionale. Avrete notato il volontario ossimoro: "ragione irrazionale"... In effetti è proprio così. Si possono trovare mille sensate giustificazioni al NON volere un figlio: la carriera, la propria libertà, il fattore economico, la consapevolezza di vivere in un mondo pericoloso e pieno di incertezze etc etc. Ebbene, tutte queste sostenibilissime ragioni si dissolvono non appena scatta nella nostra testa una strana pulsione, così forte da cancellare in un attimo tutta la nostra razionalità. Tale pulsione la conoscete già, si chiama Amore. Non c'è niente che sia più forte e allo stesso tempo più irrazionale dell'Amore. E' una forza che ci spinge a fare cose che - razionalmente - mai avremmo neppure immaginato di fare. E' un uragano di emozioni, fortissime ed incontenibili. Possiamo opporci con tutta la nostra razionalità, ma alla fine ne siamo sopraffatti. Se vi siete innamorati almeno una volta nella vita, sapete bene di cosa sto parlando.

Ebbene, provate a ricordare quei sentimenti così forti, provate a ricostruire lo stato confusionale che avete vissuto, l'euforia irrazionale per le piccole cose, gli occhi bagnati di lacrime per l'emozione. Bene, ora provate ad immaginare (lo so, è difficile!) un'emozione mille volte più forte di questa, qualcosa che vi scuote dal profondo, che vi fa piangere di gioia e tremare di paura al tempo stesso, qualcosa che vi fa capire finalmente il segreto della vita. Ecco, ci siete quasi vicini: avere un figlio è questo ed anche molto più di questo. Proverò a raccontarvi la mia esperienza personale.

Non ero di certo il tipo cosiddetto "amante" dei bambini. Capire quel mondo era quasi impossibile per me. E' stato un percorso lungo e difficile, inizialmente li detestavo, lo ammetto, così, senza mezzi termini. O, più semplicemente, non riuscivo ad avere un rapporto con loro. Era più forte di me, non entravo in sintonia, non riuscivano neppure a farmi tenerezza. Facevano chiasso, dicevano sciocchezze, facevano capricci insensati ed accampavano pretese surreali. Poi, col tempo, quel desiderio inconscio si è fatto strada dentro di me e mi ha fatto scoprire un mondo del tutto nuovo e bellissimo. Per le donne è più naturale, sembra abbiano questo istinto naturale scritto nel DNA.

Per noi uomini (forse non per tutti) non è del tutto "naturale", anche se dovrebbe esserlo. Piano piano ho scoperto questo mondo "segreto", ho cominciato a capirne le dinamiche, ad aprire il mio cuore. Soddisfatto dei risultati raggiunti (ormai disperavo di riuscirci) pensavo, quindi, di essere pronto. E QUANTO mi sbagliavo... Già, perché nel momento in cui ho visto per la prima volta mia figlia ho perso la testa, letteralmente. Era come se vedessi un neonato per la prima volta.

Per una serie di ragioni la mia piccola è stata messa in incubatrice per qualche settimana. Andavo a trovarla ogni giorno, più volte al giorno, con la stessa ansia e la stessa emozione (ricordate? Moltiplicata per un fattore 1000x !) con la quale si incontra l'amore della propria vita. Lei non faceva assolutamente nulla, al massimo mi stringeva l'indice con la sua  manina minuscola. Sapevo che era un gesto automatico, non consapevole, privo di significato. Ho realizzato all'istante che non era quel che (non) faceva, ma ciò che era, a sconvolgere il mio cuore come mai mi era successo prima.

Lei era quell'Amore trasformato in essere vivente, quello che fa battere il cuore all'impazzata, che riempie gli occhi di lacrime di gioia...era come se mi fossi innamorato di nuovo, ma in un modo mai provato prima. Attendevo con ansia l'orario di visita, passavo il tempo ad accarezzarla, parlarle, studiare ogni dettaglio del suo corpo. La vita che le avevo dato mi veniva restituita, amplificata, col semplice contatto della sua mano. E' una sensazione difficile da spiegare, era come se lei inconsciamente mi regalasse una nuova vita. In pratica, grazie a lei, sono rinato. Migliore.

Ero semplicemente PAZZO DI LEI! E, ovviamente, lo sono ancora oggi. Mi piace perdermi nel profumo dei suoi capelli, della sua pelle, starei a guardarla negli occhi per ore. Come tutti i grandi amori, non è solo motivo di gioia. Ad esempio, quando per qualche ragione mi respinge o mi dice i suoi ingenui "non ti voglio" - pur essendo razionalmente conscio del fatto che così non è - sento come se una lama affilata mi squarciasse l'anima, mi sento perso ed inadeguato. Basta un suo rifiuto per mettermi di cattivo umore così come basta un suo abbraccio o un suo sorriso per farmi diventare euforico.

Quando mi dice "Ti voglio bene come il cielo con tutte le stelle...." o "Papà quando torni? Mi manchi!" sono l'uomo più felice del mondo. Già, perché l'affetto dei bambini è qualcosa che va sperimentato sulla propria pelle, per capirlo.

Una donna può amarci, dirci le cose più belle del mondo ma resta sempre, sottotraccia, la sensazione che non tutto sia parto spontaneo del cuore, ma anche - talvolta - ispirato dal cervello e dalla razionalità, frutto di convenzioni e condizionamenti.

Quando un bimbo esprime il suo affetto lo fa nel modo più naturale possibile. Non ci sono calcoli, strategie, piccole bugie...è Amore che sgorga limpido e che ci investe come un fiume in piena, impossibile non restarne travolti...almeno fino a quando non scopre che dicendo qualcosa di carino può ottenere ciò che vuole, ma questa è un'altra storia :-)

Questa forza devastante ci cambia dal profondo, si rinasce a nuova vita. Ed è per questa ragione che sarò SEMPRE in debito con mia figlia, per avermi trasformato in un uomo, col semplice tocco della sua mano.

 

Lucio Cadeddu
L’angolo del papā
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