19 marzo: La festa del papà
Quando si scrive ai bambini bisognerebbe intingere la penna tra le stelle ed asciugare i fogli tra le nuvole.
Io ci provo, ma ogni volta che lo faccio le parole non riescono ad esprimere che una minima parte dei sentimenti che provo.
E' la Festa del Papà ed io sento invece il bisogno di dire soltanto GRAZIE.
Grazie a te che mi hai fatto rinascere, che mi hai cambiato e mi stai cambiando dal profondo, che mi hai fatto vedere il mondo con altri occhi. Senza saperlo, senza volerlo.
Da quando ci sei, il mio cuore batte più forte e i miei occhi si bagnano di lacrime più spesso di quanto non sia consentito a un uomo.
Non riesco a guardarti senza emozionarmi, eri dentro di me da sempre e non lo sapevo.
Eri nascosta dentro il mio cuore, pulsavi già dentro le mie vene, sussurravi carezze alla mia anima.
Vorrei essere, solo per te, l'arcobaleno che colora i tuoi giorni, il raggio di sole che illumina la tua strada, il soffio di vento che spazza via la tristezza dal tuo cuore, il raggio di luna che coccola i tuoi sogni.
Sei TU questa nuova forza dentro me ed è sempre grazie a te se a poco a poco provo a diventare un uomo migliore, perché quel sorriso accecante possa risplendere sul tuo viso in ogni momento della tua vita.
Ti voglio bene, piccola, quanto il cielo con tutte le stelle.
Tuo, papà.
Lucio Cadeddu
L’angolo del papà
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