| Un po’ di storia
La Sindrome della Morte Improvvisa del lattante "Sudden Infant Death Syndrome" (SIDS) è conosciuta fin dall'antichità; un preciso riferimento è già presente nel primo Libro dei Re del Vecchio Testamento: "il figlio di questa donna morì durante la notte, perché lei lo schiacciò".
Il soffocamento accidentale si può pertanto considerare la prima delle circa settecento ipotesi che sono state formulate nei secoli a spiegazione della sindrome. Il timore di incorrere in questa terribile evenienza portò alla realizzazione nella Firenze Medicea dell' "arcuccio", una sorta di tutore in legno sotto il quale veniva adagiato il bambino mentre dormiva tra i genitori.
La storia moderna della SIDS inizia solo verso la fine degli anni sessanta quando, in seno alla " Seconda Conferenza Internazionale sulle Cause di Morte Improvvisa", organizzata dal "National Institute of Child Health and Human Development" (NICHD), venne introdotto per la prima volta il termine SIDS per definire "La morte improvvisa di un lattante, inaspettata in base alla storia clinica, e in cui un accurato esame autoptico non consentiva di risalire alle
cause del decesso". Nel 1989 lo stesso Organismo dopo la revisione delle ricerche effettuate nell'arco del ventennio precedente formulava la definizione che tuttora è adottata dalla comunità scientifica internazionale:
"La Sudden Infant Death Syndrome (SIDS) è la morte improvvisa e inaspettata di un lattante di età compresa
tra un mese e un anno di vita che rimane inspiegata dopo l'esecuzione di una indagine postmortem completa, comprendente: l'autopsia, l'esame delle circostanze del decesso e la revisione della storia clinica del caso." |