La struttura della pelle

La pelle è un organo complesso, composto da 3 strati principali, ciascuno dei quali è preposto a una funzione specifica.

La struttura della pelle
 

L’epidermide
L’epidermide è lo strato più superficiale della pelle, costituita a sua volta da diversi strati differenti: corneo, lucido, granuloso, malpighiano e germinativo, che sono l’espressione di un processo dinamico che vede la cellula germinativa dello strato basale trasformarsi progressivamente nell’elemento terminale rappresentato dalla cellula cornea.

La cute si comporta come una doppia barriera, prevenendo l'ingresso di sostanze dall'ambiente che la circonda e regolando il passaggio di acqua ed elettroliti verso l'esterno. L'armonica fusione di tali caratteristiche rende possibile la nostra vita nell'atmosfera.

La funzione principale dell’epidermide è quella di proteggere l’organismo dalle aggressioni esterne. Le cellule dello strato corneo, infatti, sono ricche di cheratina, una sostanza che conferisce alla pelle resistenza e impermeabilità agli agenti esterni.
Esse si desquamano continuamente e vengono perciò rimpiazzate da altre cellule che si formano nello strato germinativo sottostante. Nello strato germinativo si formano anche la melanina, un pigmento bruno che conferisce il colore alla pelle e la cui produzione, quando è stimolata dai raggi solari, dà l’effetto dell'abbronzatura.

La pelle ha uno spessore molto variabile nelle diverse parti del corpo (0,04 mm nelle palpebre fino a 4 mm nelle piante dei piedi); ma è comunque sempre molto sottile, per questo va detersa, idratata e protetta con regolarità.

La melanina ha funzione di difesa perché protegge gli strati inferiori della pelle dai raggi solari dannosi; per questo motivo le popolazion che vivono in prossimità dell’equatore,dove le radiazioni solari sono intense, hanno la pelle molto pià scura e quindi molto più protetta rispetto a quelle che vivono ai poli. L’epidermide si rinnova continuamente: le cellule si formano, muoiono e vengono eliminate in un processo di trasformazione che dura una ventina di giorni. Il pelo, composto da cellule di cheratina morte, ha origine da un piccolo sacco di forma allungata, prodotto dall’epidermide e chiamato follicolo pilifero.

Il derma
Nel derma si possono distinguere due strati: quello superficiale, detto anche papillare, e quello profondo o reticolare, rappresentati da tessuto connettivo fibroso, le cui fibre collagene, elastiche e reticolari, hanno direzione parallela alla superficie cutanea, ma anche perpendicolare, in modo da formare una maglia caratteristica che dà alla cute la qualità di essere distendibile.
Il derma è ricco di

  • un complesso sistema di vasi sanguigni che nutrono la pelle e

  • nervi e terminazioni nervose sensoriali che raccolgono gli stimoli tattili: caldo, freddo, ruvido, liscio, pressione, dolore ecc esercitati sulla pelle e li trasmettono al cervello

Nel derma sono impiantate, inoltre:

  • le ghiandole sudoripare, che sono sparse sull’intera superficie del corpo e sono numerose, oltre che nel cavo ascellare sul palmo delle mani e le piante dei piedi. Secernono il sudore costituito da acqua, sali minerali, urea e tossine; il sudore ha il compito di espellere dall’organismo una parte delle tossine, Inoltre, all’occorrenza, evaporando, rinfresca la pelle;

  • le ghiandole sebacee che sono sparse con differente densità per tutta la superficie cutanea e per lo più si sviluppano in rapporto ai follicoli piliferi. che producono il sebo, secrezione a base di lipidi. Il sebo mantiene la pelle elastica e tonificata, svolge, inoltre, una funzione batteriostatica, impedisce cioè che i batteri entrino nell’organismo.

Infine, il derma è il marchio olfattivo che costituisce ciascuno di noi. Grazie ad esso i neonati sono in grado di riconoscere la propria madre.


L’ipoderma
L’ipoderma, è lo strato più interno della pelle ed è costituito da tessuto connettivo, nel quale si trovano molte cellule adipose che proteggono l’organismo dal freddo e funzionano da riserva energetica.