La ninna nanna
La tradizione della “ninna-nanna” è quanto di più benefico ci sia: canzoncine affettuose che il bambino, inconsapevolmente, inizia a tenere a mente, voci quasi sussurranti tra il divertito e il monotono, ritmi cadenzati che oltre a generare più facilmente a livello cerebrale le onde alfa tipiche dello stato di rilassamento pre-sonno, sono propedeutici nientepopodimeno che… alla matematica: provare per credere!
datemi il la!
Laa = 1
La-laa = 2
Laa-la-laa = 3 = 1+2
La-laa-la-laa = 4 = 2+2
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Esiste la più ampia varietà di filastrocche e canzoncine, in ogni lingua e in ogni dialetto, ed è importante conoscerle e tramandarle, ma nulla vieta di elaborare personalmente una “nursery-rhyme” adatta al proprio bambino, al suo carattere e alla situazione in cui vive, e “musicarla” a modo proprio: sarà un po’ la colonna sonora dei suoi primi anni, e la si ricorderà con piacere e un pizzico di nostalgia
quando sarà più grande.
a cura del dr. Gianni Astrei
Specialista in Pediatria
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