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Da solo o …. nel lettone?

Culla, carrozzina, o… lettone? Qual è il posto migliore per far dormire il neonato?
Tra le prime tre scelte la differenza è minima, è una questione di comodità e di… arredamento della casa. Mentre tra le prime tre e la quarta c’è una differenza sostanziale: il bambino deve necessariamente dormire da solo o può dormire con i genitori?
Intanto è necessario differenziare tra il bambino allattato al seno e quello allattato con latte artificiale: nel primo caso è generalmente il bambino a dettare i tempi delle sue poppate e il tentativo di far “abituare il bambino a non poppare la notte” è un controsenso perché ciò diminuirebbe la produzione di latte da parte della madre che invece viene stimolata proprio dalle poppate notturne.
Il lattante allattato con latte artificiale deve giocoforza rispettare ritmi e quantità e generalmente non gli si propone più di una poppata notturna.
Nel primo caso tenere con sé il bimbo viene spontaneo, anzi sarebbe una inutile crudeltà alzarsi al primo vagito e rimettersi a letto dopo poppate…in poltrona.
Nel secondo caso generalmente si preferisce, per cercare di tutelare il riposo dei genitori, utilizzare un luogo diverso dal lettone per il riposo notturno: non bisogna mai dimenticare però che il bambino è stato per nove mesi DENTRO la madre, non gli sarà pertanto semplice accettare una separazione prolungata quale può essere quella notturna... a volte basta allungare una mano per toccare la sua nella culletta per tranquillizzare un neonato in lacrime.
La Leche League International (LLLI), la principale autorità a livello mondiale nel campo dell'allattamento materno, mette in dubbio i risultati di un recente studio pubblicato da Archives of Pediatric and Adolescent Medicine, in base al quale la pratica di dormire con i propri bambini non sia sicura.
Studi in questo specifico campo hanno dimostrato che nel corso dell'allattamento, se la mamma e il bambino dormono insieme, si sviluppa l'attaccamento madre-bambino, i ritmi del sonno della madre e del bambino si regolano armoniosamente, la madre acquista una maggiore esperienza nel cogliere e rispondere ai bisogni del suo bambino, e sia la mamma che il bambino riescono a riposare meglio. Dormendo insieme, inoltre, è più facile che la mamma continui ad allattare il bambino a richiesta – un aspetto tutt'altro che trascurabile per consentire che la produzione di latte si mantenga sempre adeguata.
Il Dr. James McKenna, Professore di Antropologia presso la University of Notre Dame, membro del Comitato di Consulenza Scientifica de LLLI ed esperto in materia di sonno condiviso, ritiene che si corrano maggiori rischi lasciando il bambino a dormire da solo nella sua culla piuttosto che prendendo le dovute precauzioni nell'approntare un ambiente sicuro nel quale bambini e adulti possano dormire insieme, e afferma: "Concordiamo con gli autori dello studio e con altri sul fatto che si devono prendere precauzioni particolari per minimizzare il rischio di incidenti irreparabili. Ma il fatto che tali precauzioni si rendano necessarie, non è un argomento contrario alla pratica del sonno condiviso, e in particolare della pratica di dividere il letto con i bambini, più di quanto il fatto che si verifichino casi di morte accidentale di bambini strangolati, soffocati o uccisi dalla Sindrome della Morte Improvvisa (SIDS) mentre stanno dormendo da soli nella loro culla, sia un motivo sufficiente per mettere in guardia contro i rischi che si corrono lasciando dormire i bambini completamente da soli."
Per ulteriori informazioni: http://www.lalecheleague.org/Lang/Italcosleep.html


Precauzioni da adottare per il sonno condiviso
Naturalmente vanno prese le opportune precauzioni affinché quella che può rappresentare un’esperienza estremamente positiva per tutta la famiglia non permetta rischi di far danno al bambino.

  • È bene mantenere accesa durante la notte una debolissima luce che consenta di vedere senza bisogno di cercare a tentoni l’interruttore.

  • I genitori non dovrebbero dormire con i loro figli se sono fumatori e se hanno assunto alcol o droghe.

  • Cuscini posti lungo il bordo del letto possono essere utili e dare maggiore tranquillità ma devono essere posti lontani dal viso del bambino.

  • Tra il materasso e il bordo del letto non ci devono essere varchi né ci dovrebbe essere spazio tra il letto e il muro per evitare che il bambino rotoli in quella direzione e rimanga intrappolato.

  • Il bambino non dovrebbe essere messo a dormire a pancia in giù.


La paura di viziare il bambino non ha molto senso perché bambini che non provano l’angoscia del distacco sono molto più propensi a sviluppare una propria autonomia anche prima del previsto e se i risvegli sono forse più frequenti, essi durano però di meno e non creano disagio alla famiglia.

 

a cura del dr. Gianni Astrei
Specialista in Pediatria


     
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