La pulizia e le esigenze igieniche sono segno di civiltà e di ordine: in questi ultimi decenni non solo si sono elevati gli standard igienici ma soprattutto essi si sono estesi a tutta la popolazione, eliminando quasi del tutto sostanziali differenze culturali e diffondendo quale patrimonio comune, conoscenze e “gusto” per la pulizia.
Attualmente, le norme igieniche sono accompagnate da un importante mercato di prodotti che rendono tali norme un vero e proprio “piacere voluttuario” che soddisfa tutti e cinque i sensi: lavarsi, cambiarsi e indossare biancheria pulita è un piacere oltre che una necessità.
Naturalmente da questa tendenza non potevano rimanere esclusi i più morbidi e teneri esemplari della razza umana, quei neonati dall’apparenza fragile e indifesa, in tutto dipendenti dagli adulti, sui quali è bello riversare l’affetto anche nel gioco della pulizia.
Quindi, se da un lato è opportuno godere questi momenti di cura della persona e trasmettere l’affetto verso il bambino anche con il contatto fisico che, ad esempio, un bagnetto comporta, dall’altro è importante districarsi nella enorme quantità di prodotti e di consigli elargiti in modo da non esagerare con le “ultime novità in fatto di...”.
a cura del dr. Gianni Astrei
Specialista in Pediatria
Il bagnetto
Il bagno è una operazione di grande importanza per il neonato: esso rappresenta una occasione di contatto, di dialogo fra mamma e bambino. Per tale motivo è importante dedicare al bagnetto tutto il tempo e l'attenzione di cui si dispone, approfittando per parlare e giocare con il bambino, facendogli sentire la propria presenza.
Se è possibile, il bagno va fatto tutti i giorni, ricordando che il neonato non è affatto "fragile" ed è praticamente impossibile procurargli delle lesioni nel corso delle normali cure.
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In genere il primo bagno si effettua dopo la caduta del moncone ombelicale. Durante i primi giorni di vita infatti, quando il neonato presenta ancora il moncone, per non rallentarne l'essiccamento e quindi la sua caduta, sarebbe meglio lavare il neonato con batuffoli di cotone bagnati con acqua tiepida, evitando, se possibile, di immergerlo nell'acqua.
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Il momento migliore per il bagno è quello che precede l'ultimo o il penultimo pasto, cioè verso le 20 o le 22, a seconda delle abitudini familiari.
Questo perché è il momento della giornata in cui di solito si è meno affaccendati: non ci sono pulizie della casa, la cena è già stata consumata ed in genere non si ricevono visite o telefonate che potrebbero distrarre in un momento che in realtà richiede tutta l'attenzione possibile. Inoltre il papà può prendervi parte attivamente.
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Il bagno ha per il bambino un effetto rilassante ed è la giusta preparazione per una notte serena e tranquilla. Il locale dove si svolge l'operazione dovrebbe avere una temperatura di circa 20 gradi; potrebbe quindi essere necessario riscaldarlo con una stufetta che, per sicurezza, va spenta prima di iniziare il bagno.
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La vaschetta per il bagno deve essere pratica e su misura per il neonato, di materiale igienico e non scivoloso; meglio se di gomma o di materia plastico. Questi materiali hanno il vantaggio di essere leggeri, facili da trasportare e da svuotare. Esistono bagnetti di gomma gonfiabili, pratici per chi prevede spostamenti, come durante il periodo delle vacanze.
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Tutto l'occorrente va preparato prima di iniziare il bagno così da non dover poi correre con il bambino grondante alla ricerca di un asciugamano!
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