I perché di questa scelta
Abbiamo già sottolineato come l'allattamento al seno rappresenti
l'alimento di scelta per il neonato. Non bisogna però enfatizzare
troppo questo aspetto e occorre soprattutto tenere ben presente che
la scelta del tipo di alimentazione spetta in tutta libertà alla
mamma e che comunque il latte materno potrebbe non essere sufficiente:
una donna non si deve certo sentire meno mamma se non vuole o non può
allattare.
E i vantaggi del latte artificiale sono pur sempre presenti: reali ed effettivi. È sicuramente più comodo, potendo lasciare più libera la madre durante i pasti; coinvolge maggiormente il padre che può così provare quella straordinaria esperienza che è la nutrizione del proprio bimbo; consente un recupero più veloce delle abitudini precedenti, come il modo di abbigliarsi della madre, il tipo di alimentazione che in qualche modo va
riguardata durante l'allattamento al seno, minori restrizioni nella scelta degli anticoncezionali e minori ostacoli nella ripresa dei rapporti sessuali con il partner.
I latti artificiali o latti formulati sono oggi costituiti in modo da
essere il più possibile simili a quello materno e dal punto di
vista nutrizionale possono essere considerati completi. Sono di derivazione
animale (latte di mucca) o vegetale (latte di soja) e si trovano in
commercio sotto forma di polvere, o direttamente liquidi, già
pronti per l'uso.
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