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I latti artificiali

Da molti anni i latti artificiali , detti anche formulati, sono una valida alternativa al latte materno per l'alimentazione del neonato, anche se la ricerca scientifica probabilmente non riuscirà mai a riprodurre esattamente in essi tutte le caratteristiche del latte di mamma.
Il latte materno è sempre l'alimento più adatto alle esigenze del neonato; ma da alcuni anni sono stati creati dei prodotti di alta qualità, sempre più adatti a garantire una crescita comunque fisiologica del lattante.

Ogni latte, pur appartenendo a categorie omogenee, ha comunque sempre delle piccole differenze di composizione dai latti della stessa categoria, e talvolta ciò è sufficiente a renderlo più adatto alle esigenze di ogni singolo neonato. La composizione di latte deve comunque corrispondere ai dettami dell'ESPGAM (Ente Internazionale di Controllo).

I latti si suddividono in varie categorie a secondo della loro composizione:

  • Latte adattato: ha una composizione molto simile a quella del latte materno, è ricco di lattosio e di grassi di origine prevalentemente vegetale, è addizionato di vitamine e sali minerali. Attualmente è il latte più usato dalla nascita fino al 4°- 5° mese di vita. Viene comunemente indicato con il numero 1.

  • Latte parzialmente adattato: si differenzia per un minor contenuto di lattosio, in parte sostituito da glucosio e saccarosio o per un diverso contenuto proteico.

  • Latte di proseguimento: è adatto al lattante di 4÷5 mesi, è più ricco di ferro. Viene comunemente indicato con il numero 2.

  • Latte per prematuri o neonati di basso peso: studiato per consentire un rapido recupero di crescita, è più ricco di proteine rispetto ai latti adattati. Viene comunemente indicato col numero 0.

Quando un lattante non è in grado di tollerare un latte, le cause possono essere varie, per questo sono stati studiati dei latti speciali o dietetici, che possono essere usati sia a scopo terapeutico che preventivo.
I latti dietetici si suddividono in:

  • Latte privo di lattosio: è specifico per neonati affetti da intolleranza al lattosio o in bambini affetti o convalescenti da enteriti o in caso di coliche gassose molto gravi.

  • Latte H.A - ipoallergenico: è un latte in cui le proteine, maggiormente responsabili della allergia, sono scisse ovvero spezzettate in frammenti più piccoli. E' un latte commercializzato per la prevenzione dell'allergia alle proteine del latte, ma con sicurezza non ne è stata dimostrata la reale efficacia. Di sapore poco gradevole; discretamente costoso.

  • Idrolisato o latte a idrolisi spinta: si differenzia dal latte HA poiché le proteine sono state frantumate in pezzetti molto più piccoli che lo rendono ben tollerato nei soggetti allergici. Attualmente è il più usato nelle allergie al latte. Di sapore spesso non gradevole. Molto costoso.

  • Latte di soja: contiene proteine vegetali derivate dalla soja. E' ancora molto utilizzato sia nelle allergie alle proteine del latte vaccino che in altre patologie intestinali. Può però essere responsabile di indurre allergie alla soja, oggi contenuta in numerosi prodotti preconfezionati.

  • Lattie a.r. o antirigurgito: è un latte cui sono state aggiunte delle sostanze ispessenti, come la farina di carrube, per migliorare il problema del vomito o del rigurgito nei lattanti che ne sono affetti. Non trova una grossa giustificazione se non in particolari patologie

  • Latte elementare o semielementare: è impropriamente definito latte: infatti rappresenta miscele di sieroproteine idrolisate e aminoacidi, con oli vegetali e zuccheri di vario tipo. È indicato in particolari patologie di intolleranza o malassorbimento intestinale.

  • La maggior parte dei latti attualmente in commercio sono disponibili in due formulazioni: polvere da diluire con acqua o liquidi pronti all'uso. Non c'è differenza tra le due formulazioni se non nel prezzo.


Riportiamo alcuni semplici consigli per la preparazione del latte artificiale:
  1. controllare sempre la data di scadenza.

  2. non acquistare confezioni danneggiate.

  3. lavare le mani prima di preparare il latte; se il latte è contenuto in barattoli di latta, lavare il coperchio prima di aprirlo.

  4. nella preparazione seguire le istruzioni della ditta fornitrice; quasi tutti i latti in polvere si diluiscono nel rapporto di un misurino ogni 30 grammi d'acqua.

  5. i barattoli o le bottiglie che contengono preparati liquidi devono essere sigillati e conservati non oltre il tempo indicato dalle istruzioni. Se aperti vanno conservati in frigorifero.