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10 regole per affrontare serenamente i primi mesi del
bambino
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Nella scelta del tipo di allattamento, seguite
il vostro vero desiderio.
Scegliete con serenità il tipo di allattamento che
vorrete fare, parlandone anche con vostro marito.
L'allattamento al seno, o l'allattamento a richiesta sono
naturali solo per quelle donne che desiderano veramente
farlo.
Se vorrete allattare al seno e il latte non sarà
sufficiente, non dovrete per questo sentirvi meno "mamma".
Ci sono tantissimi bambini cresciuti ottimamente anche con
il latte artificiale.
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Resistete alla tentazione di confrontare vostro
figlio con gli altri bambini della stessa età.
Ogni bambino ha il suo peso e la sua lunghezza, in relazione
anche alla corporatura dei genitori, e per quanto voi siate
obiettivi, il bambino degli altri, anche se di pari peso
e lunghezza, vi sembrerà sempre più grande
del vostro.
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Cercate, per quanto possibile, di adattare la
vostra vita ai ritmi del bambino, e non viceversa.
Il bambino a cui è garantito il rispetto dei suoi
orari e delle sue esigenze, risulterà molto più
facile da gestire. Accompagnatelo quindi a scegliersi degli
orari e dei ritmi, comodi a voi, ma che tengano conto delle
sue necessità.
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Sarebbe consigliabile non ascoltare i consigli
e le esperienze altrui.
L'istinto materno esiste in tutte le mamme ed è in
un certo senso infallibile: l'ascoltare i consigli degli
altri potrebbe soffocarlo. Sono inoltre consigli che provengono
da esperienze fatte su un bimbo che non è il vostro.
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Fate partecipare ogni tanto, dove possibile, i
famigliari nella gestione di vostro figlio.
Lasciare il bambino un pomeriggio ai nonni vi consente di
dedicarvi finalmente a voi, oltre che ad accontentare parenti
ansiosi di farlo. Sorvegliate che l'enorme affetto che riversano
sul vostro piccolo non gli permetta cattive abitudini, ma
lasciate crescere il rapporto con i nonni.
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Nei bambini non è di regola importante
quanto in assoluto mangino, ma lo stato di salute generale.
Esistono bambini disappetenti, che presentano un ritmo di
crescita proprio, e che mostrano una vitalità e vivacità del tutto normali. Ogni bambino ha un suo target genetico,
che gli deriva dai genitori, e non sempre corrisponde a
quello che trovate descritto nei libri.
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Ricordatevi che nell'acquisizione delle varie
tappe di sviluppo neuromotorio esiste una grande variabilità.
Un bambino può iniziare a gattonare a 10 mesi così
come può non gattonare affatto: sarà il Pediatra
a valutare lo sviluppo neuromotorio del bambino nella sua
globalità. Non è certo la tappa, non acquisita
nel periodo descritto, che possa indicare una deviazione
dalla normalità.
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Cercate di istituire nella vita del vostro bambino
delle consuetudini.
L'abitudine ad un buon sonno notturno, ad esempio, è data anche da alcuni rituali da proporre sempre uguali ogni
sera: bagnetto, pigiamino, musica...
Il piccolino ama le consuetudini che gli ritmano la giornata
e gli danno un senso di sicurezza
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Attenzione, soprattutto nei primi mesi di vita,
al possibile contagio di malattie infettive.
Evitate il contatto stretto tra il vostro bambino ed amici
e conoscenti, specie se presentano segni di malattie da
raffreddamento anche banali. Ricordatevi che i neonati non
si baciano!
Cercate di non portare il bambino in luoghi affollati (bar,
mezzi pubblici, supermercati...) perché il sovraffollamento
di un ambiente aumenta il rischio di contagio.
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Non somministrare al bambino bevande zuccherate
o alimenti che non vi siano stati consigliati dal Pediatra.
Infatti le bevande dolci potrebbero alterare il gusto del
vostro bambino e, anche piccoli assaggini di cibo non adatto
all'età, potrebbero scatenare reazioni allergiche
gravi.
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