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Il bambino non è un piccolo adulto

Il bambino non è un piccolo adulto: è un essere in crescita, con esigenze nutrizionali diverse dalla persona matura e mirate a garantirgli uno sviluppo sano e forte. Scegliere alimenti differenziati e “su misura” per lui, prediligere prodotti freschi e genuini, fare incetta di vitamine e ridurre al minimo i grassi significa proteggere la sua salute oggi, ma soprattutto domani.

«È universalmente riconosciuto come le malattie cronico-degenerative (quali, per esempio, diabete, malattie cerebrali e cardiovascolari, tumori ecc.) che colpiscono tipicamente l’età adulta siano in parte determinate da una scorretta alimentazione -  afferma il professor Gian Vincenzo Zuccotti, Direttore della Clinica Pediatrica dell’Università di Milano AO Luigi Sacco - I dati scientifici acquisiti negli ultimi anni hanno evidenziato chiaramente come le alterazioni biochimiche e strutturali responsabili di queste malattie debbano essere ricercate già in età pediatrica: le malattie dell’adulto iniziano nell’infanzia.
Gli interventi preventivi, e in primo luogo quello nutrizionale, devono perciò essere intrapresi con l’inizio della vita, cioè con una corretta alimentazione già durante la gravidanza e nelle primissime epoche di vita».

«La nutrizione nei primi tre anni di vita ha un impatto cruciale sulla salute nelle età successive, in particolare sul rischio di malattie cardiovascolari e obesità e sullo sviluppo della funzione cognitiva -conferma il professor Carlo Agostoni Clinica Pediatrica Ospedale San Paolo, Università degli Studi di Milano - È il concetto di programming, cioè l’idea che “uno stimolo o un insulto durante un periodo critico o sensibile dello sviluppo può avere effetti a lungo termine o per tutta la vita sull’organismo”.
Ma attenzione: il bambino è un’entità a sé stante, diverso dall’adulto. Come per i farmaci non ci si limita a utilizzare dosi inferiori nel bambino rispetto all’adulto ma vengono impiegate molecole, tempi e vie di somministrazione differenti, anche in campo nutrizionale è necessario considerare le necessità particolari correlate alla maturazione dei vari organi e funzioni e la particolare vulnerabilità dell’organismo in crescita».

Fonte: Conferenza stampa di presentazione del Mese della Nutrizione Infantile promosso da Mellin in collaborazione con la pediatria italiana

 

12 gennaio 2008
     
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