imiobabyTV
torna al sondaggio

Gli altri speciali

Benessere Termale In Gravidanza
video Dott.ssa F. Rosso

Video-intervista alla
D.ssa Francesca Rosso

Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Buonarroti Medical Center
Milano


Terme Levico VetrioloGrand Hotel Bellavista
Calcola la data del parto Calcola la data del parto Le curve di crescita del neonato Le curve di crescita del neonato
Le curve di crescita prenatale Le curve di crescita prenatali L'agenda mamma e bambino L'agenda mamma e bambino
Calcola la lunghezza del feto Calcola la lunghezza del feto La grafia dei nove mesi La grafia dei nove mesi
Calcola il tuo aumento di peso Calcola il tuo aumento di peso Cosa dicono i suoi disegni Cosa dicono i suoi disegni

Inserisci un nome...

e scopri il suo significato »

Nascere

Rassegna scientifica

In questo numero:
Il simbolico richiamo al bambino
del giorno e a quello della notte »

archivio
premio www     DonnaClick
partecipa al sondaggio

La dentizione

Generalmente il bambino alla nascita non presenta nessun dente. Anche a ciò sono possibili eccezioni: una famosa è la principessa Sissi (Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, Duchessa di Baviera) che nacque il 24.12.1837 con un dentino; ciò era ritenuto un buon auspicio dal quale sembra sia stato segnato lo stesso Napoleone.

Successivamente due cicli di eruzione dentaria caratterizzeranno lo sviluppo della dentatura:

  • una dentizione decidua o da latte, costituita da 20 denti e
  • una dentizione permanente, formata da 32 denti definitivi.

La dentizione decidua
I denti decidui sono quei denti che compaiono per primi e che sono destinati a cadere e ad essere sostituiti da quelli definitivi dopo il sesto anno di vita. La dentizione decidua è costituita dalla comparsa di 20 denti, 10 per l'arcata inferiore e 10 per l'arcata superiore.Inizia con l'eruzione del primo incisivo a circa 6÷8 mesi di età e termina con i 4 molari tra il 24º e 30º mese di vita.
Dopo un periodo di stabilizzazione inizia la dentizione permanente, tra il 6º e 9º anno di età, che va a completarsi a vent'anni di età. Durante questo periodo si osserva la cosiddetta “dentizione mista” caratterizzata dalla presenza contemporanea di denti da latte e permanenti.
I tempi e le modalità di eruzione sono del tutto soggettivi per ciascun bambino, anche se generalmente mantengono una certa cronologia espressa nella seguente tabella:

Denti decidui Epoca di comparsa
1 - Incisivi mediani inferiori
2 - Incisivi mediani superiori
3 - Incisivi laterali superiori
4 - Incisivi laterali inferiori
5 - Primi molari inferiori
6 - Primi molari superiori
7 - Canini inferiori e superiori
8 - Secondi molari inferiori e  superiori
6 - 8 mesi
8 - 10 mesi
9 - 12 mesi
10 - 13 mesi
12 - 18 mesi
12 - 18 mesi
16 - 24 mesi
24 - 30 mesi

La dentizione rappresenta un processo fisiologico che decorre senza sintomi particolari, anche se determina spesso disturbi modesti nel lattante, quali:

  • salivazione abbondante (scialorrea), continua, che può portare a irritazione della cute attorno alla bocca e sul mento del bambino

  • smania di mordere tutto ciò che viene a contatto con le gengive del bambino, che spesso afferra oggetti da portare alla bocca

  • congestione e tumefazione delle gengive che disturbano il bambino e spesso gli causano spasmi di dolore

  • stato di disagio e di irrequietezza, a volte con mutamento di umore e diminuzione dell'appetito

Non è invece con sicurezza accertato che la dentizione sia responsabile di febbre o modificazioni dell'alvo, anche se spesso si può avere fugace alterazioni della temperatura, o feci particolarmente molli, in concomitanza con l'eruzione del dente.
Non sono invece attribuibili all'eruzione dentaria situazioni più impegnative come: eczema, tosse, vomito, diarrea.

Pensando all’igiene orale
L’igiene orale può cominciare come un gioco sin dai primi mesi di vita del bambino, quando compare il primo dentino che può essere l’occasione per proporgli uno spazzolino dentale che egli porterà subito in bocca con una decisione in questo caso quando mai opportuna. Poi, con la crescita, il bambino imparerà a pulirsi i denti se lo vedrà fare anche dai suoi genitori o, ancora meglio, dai suoi fratellini più grandi.

Cibi dolci
I cibi dolci, cioè ricchi di carboidrati semplici (saccarosio, fruttosio, lattosio), rappresentano il substrato su cui agiscono i batteri responsabili della carie generando acido lattico di cui è nota l’azione lesiva.
L’uso del miele o dello zucchero sul ciuccetto o sul biberon è da vietare. Alcuni ricercatori hanno ipotizzato che l’allattamento prolungato soprattutto nelle ore notturne per via del lattosio contenuto nel latte materno gioca un ruolo nell’insorgenza della carie. Personalmente non condivido tale ipotesi.
C’è poi da aggiungere che l’uso continuo, quindi non controllato, di sostanze zuccherate rappresenta un comportamento alimentare con effetti negativi, premessa di altri disturbi e patologie croniche (diabete, obesità, ecc…).

 

a cura del Dott. Gianni Astrei
Specialista in Pediatria