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Integratori alimentari

I neonati sani in genere non hanno bisogno di integratori, in quanto il loro fabbisogno di vitamine e sali minerali è soddisfatto dal latte materno, se la madre segue una dieta equilibrata.

In casi particolari,ad esempio se la madre è vegetariana, occorre somministrare al neonato vitamina B12 e acido folico. Quando il lattante incomincia ad assumere alimenti diversi dal latte materno è più difficile conoscere l'esatto apporto vitaminico pertanto una integrazione con polivitaminici può essere giustificato.

Quasi tutti i pediatri si trovano d'accordo nel prescrivere un apporto di alcune vitamine fin dai primi giorni di vita:

  • VITAMINA K: può essere carente negli allattati esclusivamente al seno; è importante per il meccanismo della coagulazione del sangue. Può essere somministrata a piccole dosi settimanali come profilassi della malattia emorragica tardiva del neonato, fino a quando l'allattamento è solo al seno.
  • VITAMINA D: scarsa nel latte materno, sempre addizionata nei latti artificiali. Aumenta l'assorbimento del calcio contribuendo così alla calcificazione corretta delle ossa. Si consiglia la profilassi con vitamina D nei primi mesi di vita, alla dose di circa 400 U.I. al dì, soprattutto se il neonato vive in zone a scarso irraggiamento solare (città del nord).
  • FERRO: tranne che nel neonato prematuro o nei figli di madri affette da gravi anemie da carenza di ferro, il neonato ha delle ottime scorte di ferro accumulate in gravidanza, per cui non richiede integrazioni di ferro nei primi 3 mesi di vita.
    Potrebbe essere utile una supplementazione di ferro alla nutrice, se il piccolo è allattato al seno.
    Dopo il normale svezzamento il fabbisogno di ferro è soddisfatto da quello contenuto nella carne. Poiché l'assorbimento del ferro è favorito dalla vitamina C, è talvolta consigliata una piccola dose giornaliera da assumere al bisogno.
  • FLUORO: sembra ormai accertato che la somministrazione di fluoro contribuisca alla riduzione della carie dentaria. Occorre però tenere presente che un possibile eccesso di fluoro può portare ad alterazioni della dentizione e che le acque minerali assunte contengono già una certa concentrazione di questo elemento. La somministrazione di fluoro deve quindi essere prescritta dal curante che valuterà il fabbisogno di fluoro da apportare secondo l'età e la dieta del bambino.
    Se somministrato in compresse, il fluoro va disciolto in acqua e non nel latte.