Acque minerali
Di solito pensiamo all'acqua come ad un semplice mezzo per dissetarci senza considerare che è un elemento indispensabile al buon funzionamento dell'organismo di cui costituisce il 60% del peso nell'adulto e l'80% del peso nel neonato.
L'acqua è presente sia all'interno che all'esterno delle cellule ed è essenziale che l'acqua uscita in vario modo dal corpo (urine, respirazione, sudorazione) sia reintegrata nella medesima quantità.
L'uso abituale di acqua minerale in seguito ai problemi di inquinamento, impone di saperne qualcosa di più.
Si definiscono acque minerali le acque che, avendo origine da una falda o da un giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate ed hanno caratteristiche igieniche particolarmente favorevoli alla salute. Ciò che le differenzia dall'acqua potabile normale è il fatto che in esse sono presenti particolari sali minerali e piccole quantità di oligoelementi.
Il residuo fisso è determinato dalla quantità di sali minerali che residuano dopo aver fatto bollire un litro di acqua minerale e le acque minerali si distinguono, a secondo della quantità di residuo fisso, in:
- acqua minimamente mineralizzata: res. fisso inferiore a 50 mg. per litro
- acqua oligominerale: res. fisso compreso tra 50 e 500 mg. per litro
- acqua medio minerale: res. fisso compreso tra 500 e 1500 mg. per litro
- acqua ricca in sali: res. fisso superiore a 1500 mg. per litro
La quantità di residuo fisso è riportata sull'etichetta di ciascuna bottiglia di acqua minerale.
A secondo delle varie necessità possono essere indicati certi tipi di acqua rispetto ad altri:
- in gravidanza: esiste una maggior richiesta di sali minerali, un aumentato fabbisogno idrico, un'alterazione del sistema digestivo che spesso porta ad una lenta digestione e provoca stitichezza. Si consiglia pertanto l'assunzione di molta acqua, che sia leggermente mineralizzata (res.fisso di circa 200) alternata ad acque a media mineralizzazione, preferendo acque calciche con una quantità di sali di calcio superiore a 150 mg. per litro.
Possono essere utili anche cicli di acqua ferruginosa contenente ferro bivalente.
- durante l'allattamento: per garantire alla mamma che allatta un apporto adeguato di calcio, è utile alternare un'acqua oligominerale con una a media mineralizzazione
- per ricostituire il latte artificiale in polvere: si consiglia un'acqua minimamente mineralizzata o un'acqua oligominerale, con pochi sali minerali perché già contenuti nel latte, con un pH inferiore a 7 per un minor impegno secretorio gastrico ed una più facile digestione.
Per la diluizione del latte vaccino e per le esigenze in generale del lattante, vengono consigliate acque oligominerali con un residuo fisso non superiore a 150 per litro.
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