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Dr. Rocco Gallicchio

Specialista in Ostetricia e Ginecologia, Esperto in Diagnosi Prenatale,
Direttore Sanitario
Buonarroti Medical Center Milano


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L'abbigliamento

L'industria per l'infanzia tende ad indurre nei neo-genitori un atteggiamento consumistico bombardandoli letteralmente di informazioni e novità a loro detta assolutamente indispensabili per la salute ed il benessere dei bambini.

In realtà non sempre rispondono alle reali esigenze del delicato corpo del neonato o alle esigenze di comodità e praticità dei genitori.

Inoltre i neonati si trovano in un periodo di crescita molto rapida ed è quindi necessario rinnovare spesso il loro guardaroba.

Va poi sempre tenuto presente che il lattante, seppur piccolo, soffre il caldo e il freddo come l'adulto ed è quindi errato coprirlo troppo pesantemente, anche nei mesi invernali , soprattutto se vive in ambienti oggi eccessivamente riscaldati. In linea di massima è preferibile usare il cotone direttamente a contatto e aggiungere semmai capi in lana, in particolari situazioni di freddo.

Come vestire il neonato
Quali pannolini usare
Come lavare gli indumenti del bambino
Quanto vestire il proprio neonato

Come vestire il neonato

In generale si consiglia di non comperare troppe cose, di preferire tra tutte le più semplici, ricordandosi che, soprattutto all'inizio, vestitini difficili da mettere e da togliere potrebbero complicarvi le semplici manovre di pulizia, di scegliere misure ampie e comode per non ostacolare i suoi movimenti e la circolazione del sangue ed infine di scegliere capi lavabili.

Questi consigli non vi eviteranno comunque di scegliere con gusto concedendovi anche qualche divertente frivolezza.

I tessuti naturali (lana, seta, cotone, lino) lasciano ben traspirare la pelle e offrono piacevoli sensazioni tattili.

La seta, adatta sia in inverno sia in estate, è forse il tessuto più affine alla delicata pelle del neonato e risulta inattaccabile dai batteri. Inoltre non si carica elettrostaticamente a differenza delle oramai diffuse tutine elastiche.

La lana è anch'essa adatta sia in inverno sia in estate assicurando traspirazione e benessere. Le allergie alla lana sono in realtà dovute ai trattamenti chimici per renderla irrestringibile, ignifuga, colorata…

Oggi in commercio cominciano a trovarsi tessuti di lana e cotone non trattati e quindi più adatti alla confezione di vestitini per neonati.

Il corredino per il neonato dovrà prevedere:

  • camicini in seta, batista di lino o cotone molto fine; in genere necessitano , prima di essere usati di 1 o 2 lavaggi per ammorbidirli. Cercate di evitare quelli con ricami in rilievo, grossolane cuciture, lacci, bottoni, etichette che potrebbero risultare fastidiosi ed irritanti per il neonato. Si mettono a diretto contatto della pelle del neonato.
  • magliette di lana o cotone (in estate possono essere canottierine di cotone ) da indossare secondo la stagione sopra al camicino...
    In commercio si trovano magliette fatte per essere infilate dalla testa in genere fastidiose per il neonato che non ama essere toccato sulla testa e per la mamma in quanto difficili da mettere, oppure magliette o canottierine aperte sul dietro, più semplici da indossare. In alternativa si possono acquistare body (magliettine o canottierine che si allacciano coprendo il pannolino).
  • mutandine di spugna, lana o cotone (inutili se si usano al posto delle magliettine i body) o in inverno ghette (pantaloncini che coprono anche i piedi) sempre di spugna da indossare sopra al pannolino.
  • coprifasce in tessuto naturale (in lana, cotone o lino), aperti sul dietro o sul davanti, chiuso con nastri morbidi, da indossare sopra il camicino e la maglietta. Può essere colorato e presentare ricami.
  • al posto di utilizzare coprifasce, mutandine di spugna o ghette è possibile acquistare delle tutine in tessuto naturale, forse più pratiche da indossare, senz'altro più scomode al momento del cambio del pannolino (infatti vanno sfilate completamente) e meno pratiche da lavare (una volta macchiate si devono lavare tutte anziché solo la parte inferiore). Da evitare sono quelle di materiale sintetico, poco adatto alla pelle del neonato.
  • golfini in lana o cotone a seconda della stagione, da mettere sopra o sotto la vestina in base al loro spessore.
  • calzine in lana morbida o cotone (inutili se si utilizzano le ghette)
  • bavaglini di materiale assorbente come la spugna o il piquet felpato allacciati dietro il collo o sotto le ascelle mediante una fettuccia.

Inoltre è consigliabile l'uso di cappellini o cuffiette in genere di cotone in inverno e quando si espone al sole il neonato. Secondo il proprio gusto è possibile acquistare delle scarpine, di lana o di cotone, solo ai fini estetici in quanto non sono di alcuna utilità per il bambino che non cammina.

E' da evitare l'utilizzo di guantini (in genere usati per evitare che il neonato si graffi) in quanto potrebbero stringere pericolosamente le manine del neonato causando una difficoltà di circolazione sanguigna.

Per l'inverno durante la passeggiata si può acquistare una tuta da carrozzina, a forma di sacchetto con chiusura lampo.

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Quali pannolini usare


I pannolini sintetici (di cellulosa) rappresentano una grande comodità per i genitori in quanto sono monouso ed evitano ogni fatica per il lavaggio ed il riordino della biancheria. Essendo però di materiale sintetico potrebbero causare modesti arrossamenti ed escoriazioni genitali; inoltre non essendo biodegradabili sono fortemente inquinanti.

Per operare una buona scelta, nel vasto mercato dei pannolini in commercio, tenere presente che un buon pannolino non deve sbriciolarsi, né attaccarsi alla pelle del bambino né essere rigido.

I ciripà sono strisce di maglina a coste, di cotone, con lacci. Si utilizzano sopra i triangolini di cotone che, a diretto contatto con la pelle, hanno la proprietà di lasciare passare il liquido mantenendo così asciutta la pelle. Hanno il vantaggio di essere più naturali e di poter essere riutilizzati più volte, con notevole risparmio di denaro da parte della famiglia.

D'altro canto comportano più lavoro in quanto vanno lavati, asciugati e riposti ogni volta.

Spetta alla mamma decidere, in base al tipo di impegno e alla eventuale possibilità di aiuti, se sobbarcarsi anche il carico di lavoro dei ciripà o se ricorrere più semplicemente ai pannolini sintetici.

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Come lavare gli indumenti del bambino


Innanzitutto è necessario prevedere due contenitori separati: uno per i panni sporchi di urine e l'altro per quelli sporchi di feci, rigurgiti di latte o altro.

Questi ultimi andranno lavati in lavatrice con sapone di marsiglia liquido o in scaglie, in modo da evitare altri detersivi o candeggianti che possono causare irritazioni al neonato, ad alte temperature. Prima dell'inizio della fase dei risciacqui si aggiungeranno anche i panni dell'altro contenitore. Prima dell'ultimo risciacquo aggiungere un bicchiere di aceto che funge sia da anticalcare sia da contrastante la reazione basica dell'urina, responsabile di arrossamenti della pelle del neonato. Quindi è necessario stendere con cura per evitare poi di dover stirare.

Si cerchi, per quanto è possibile, di lavare subito la biancheria più intima perché potrebbe impregnarsi di sali ammoniacali che emanano un odore acuto e sgradevole.

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Quanto vestire il proprio neonato


E' istintivo pensare che il neonato, soprattutto nei primi giorni di vita, sia più suscettibile al freddo. Questo in realtà è vero solo nei primi giorni di vita, giorni che solitamente il neonato passa in ospedale. Dopo tale periodo il neonato risulta in grado di mantenere la sua temperatura corporea costante come un adulto. Non bisogna lasciarsi ingannare dal fatto che il bambino presenti spesso le manine ed i piedini freddi: questa è una sua caratteristica naturale e non indica in realtà la sua reale temperatura. Per rendersi conto se il neonato ha freddo , porre una mano sul suo addome: la temperatura della cute di tale zone riflette infatti con fedeltà la sua vera temperatura.

Come regola generale il neonato va coperto come, nella medesima giornata, si copre l'adulto; di notte è bene non coprirlo eccessivamente perché potreste disturbare il suo sonno.