La scelta dell'ostetrica
Se volete trascorrere parte del travaglio o tutto il travaglio a casa vostra, se volete partorire a casa o se volete partorire in una clinica privata, allora dovrete scegliere un’ostetrica, già durante la gravidanza, che vi possa assistere in questi momenti.
Solitamente le ostetriche che svolgono questo tipo di assistenza sono delle libere professioniste, cioè ostetriche che lavorano in proprio al di fuori di una struttura ospedaliera.
Chiedete anzitutto consiglio al vostro ginecologo, perché saprà sicuramente consigliarvi in questo senso poiché conosce una o più persone di cui si fida per questo tipo di assistenza.
Ma sentite anche il parere di qualche donna che ha scelto prima di voi questo tipo di assistenza privata in alternativa all’ospedale, perché l’esperienza di chi vi è già passata è importantissima e potrebbe essere preziosa.
A questo punto valutate:
- il tipo di esperienza di questa persona;
- la sua parcella (esiste un tariffario minimo nazionale a cui ogni ostetrica libera professionista deve attenersi per evitare la concorrenza sleale, ma è solo un punto di partenza minimo, c’è chi applica tariffe più alte…)
- la sua disponibilità (potrebbe avere già troppe partorienti nello stesso periodo);
- la sua mentalità: come per il ginecologo, esistono ostetriche più conservative e tradizionaliste che adottano metodi di assistenza più classici e altre che credono molto nei metodi alternativi e hanno un approccio molto più aperto che prevede l’uso di posizioni particolari, l’uso dell’acqua, dei rimedi omeopatici,
della moxa e via dicendo…
- una volta conosciuta la persona, valutate l’impatto emotivo: è importante la sensazione che vi trasmette, la fiducia, la confidenza, il tipo di approccio interpersonale, l’empatia …dovete sentirvi a vostro agio con questa persona!!
a cura della Dott.ssa Emanuela Rocca
Ostetrica Libera professionista, Genova |