Il reparto maternità e la sala parto
In Italia esistono svariate tipologie di reparti maternità, dal più vecchio al più moderno, da quello molto piccolo e accogliente a quello molto grosso e caotico…ma in generale, ultimamente, le strutture sono state adeguate ai tempi, le attrezzature modernizzate e l’ambiente reso molto meno freddo e medicalizzato rispetto a quello degli altri reparti ospedalieri.
Vediamo com’è fatto un tipico reparto di maternità…
Solitamente si trova vicino a quello di ginecologia, poiché gli stessi medici che lavorano in uno lavorano anche nell’altro, essendo due aree complementari e vicine. Questo aspetto è un’ulteriore sicurezza perché per qualsiasi urgenza -anche di tipo ginecologico - che non coinvolge direttamente il parto, si ha a disposizione l’attrezzatura per farvi fronte.
Le camere possono essere singole, doppie o anche più grandi, dipende molto dagli spazi e dalla modernità del reparto: in passato esistevano soprattutto grossi cameroni, o corsie, in cui i letti erano sistemati uno in fila all’altro e separati da tende o paravento, oggi quasi tutti gli ospedali hanno suddiviso le corsie e costruito delle vere e proprie camerette in cui mamma e bambino possono vivere con maggiore intimità.
Alcuni ospedali, soprattutto quelli di costruzione non recente, hanno uno o due bagni, ciascuno con due o tre gabinetti e un lavandino, in comune per tutto il reparto, mentre quelli più recenti o di recente modernizzazione, hanno previsto un bagno per ciascuna camera, sistema molto più igienico e intimo.
Solitamente nella corsia di un reparto di maternità si trovano anche lo studio delle ostetriche, quello dei medici e quello delle infermiere, in modo che gli operatori sanitari siano tutti vicini alle pazienti e pronti a intervenire in qualsiasi situazione con prontezza, oltre che essere a disposizione per qualunque necessità o consiglio. Ciò dipende però dagli spazi previsti dalla struttura; se sono piccoli, questi studi potrebbero anche trovarsi su
altri piani dell’edificio, comunque sempre vicini alla corsia!
Infine, in un tipico reparto di maternità, ci sarà una sala visite o sala medica, in cui i medici o le ostetriche accolgono le pazienti, le visitano, valutano il benessere di mamma e bambino, fanno medicazioni, prelievi, ecografie….
In ogni caso, ci tengo a ricordare che questa è una descrizione molto generale e che ogni ospedale e ogni reparto possono variare a seconda degli spazi, della modernità, della disponibilità economica, del numero di utenti e della linea di pensiero di chi vi lavora.
Il mio consiglio, quindi, è di andare a visitare il reparto dove vorreste partorire, già durante la gravidanza, per farvi un’idea e valutare se corrisponde o meno alle vostre aspettative e alle vostre esigenze. Probabilmente il vostro ginecologo vi proporrà il reparto nel quale esercita, poiché lo conosce bene e si fida del personale che vi lavora, quindi è bene seguirne il consiglio, in ogni caso voi dateci un’occhiata
prima e fatevi un’idea, è anche un modo per conoscere un ambiente e far sì che non risulti del tutto estraneo nel momento in cui andrete a partorire!!
La sala parto
Oggi in quasi tutti gli ospedali non esiste più una netta distinzione tra sala travaglio e sala parto, poiché la prima è stata attrezzata in modo che la partoriente non debba spostarsi per partorire ma possa rimanere nella stanza dove ha trascorso il travaglio.
In questo modo si riesce a creare più intimità, prendere confidenza con l’ambiente e trascorrere il travaglio più serenamente.
La tipologia di sala parto varia moltissimo da ospedale a ospedale, per esempio qui a Genova dove lavoro vi sono almeno 5 ospedali con il reparto di maternità e ciascuno ha delle sale parto molto diverse dagli altri, come attrezzature, come arredamento, come sistemazione…
Diciamo che, in generale, una sala parto assicura la presenza di un lettino ginecologico, il tipico lettino da parto, reclinabile, con le staffe per reggere le gambe, il materiale per l’assistenza al parto, al secondamento e alle eventuali manovre di emergenza, il lettino riscaldato attrezzato per la prima assistenza al neonato e la presenza di un bagno nelle vicinanze. Questo praticamente in ogni ospedale. Molti reparti, però, hanno optato, come dicevo, per l’umanizzazione
della nascita, e ciò comprende anche l’allestimento della sala parto, che diventa un luogo più accogliente, intimo, caldo che, oltre ad assicurare le attrezzature necessarie, prevede un arredamento più simile a quello di casa, quindi meno freddo di quello strettamente medico, attrezzature accessorie per sperimentare le varie posizioni in travaglio, per potersi muovere o appoggiare, la presenza di una vasca, di cuscini e cuscinoni per rendere più
comodo il travaglio, insomma tutto ciò che può aiutare una futura mamma in un momento così speciale!!
Anche in questo caso il mio consiglio è di andare a visitare questo posto in gravidanza, per capire se corrisponde alle vostre esigenze e se pensate possa essere quello giusto, in cui trovarvi a vostro agio per partorire. Se è vero che un reparto ospedaliero può mettere in soggezione, questo vale a maggior ragione per la sala parto. Ecco perché di solito i corsi di preparazione prenatale prevedono una visita guidata: sapendo esattamente
cosa accadrà e conoscendo le funzioni dei vari strumenti e macchinari, riuscirete a vivere in modo più rilassato questa esperienza
a cura della Dott.ssa Emanuela Rocca
Ostetrica Libera professionista, Genova
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