Controindicazioni
Le controindicazioni assolute sono molto poche: infezioni in sede di posizionamento del cateterino (si rischia di portare l’infezione all’interno della schiena), la presenza di alterazioni degli esami della coagulazione (allungamento del PT o del PTT), la presenza di un numero basso di piastrine, l’uso di farmaci anticoagulanti. Queste ultime tre condizioni possono aumentare molto il rischio di sanguinamento durante la procedura e non consentono di effettuare l’epidurale. Esistono poi delle controindicazioni relative, che vanno esaminate caso per caso, ad esempio per quelle pazienti che hanno fatto interventi sulla colonna o hanno subito un trauma o hanno una malformazione (scoliosi) molto accentuata della colonna vertebrale. In tutti questi casi l’anestesista valuta paziente per paziente e con l’aiuto della documentazione radiologica ed eventuali relazioni chirurgiche decide se è possibile effettuare l’analgesia oppure no. Anche alcune terapie farmacologiche possono interferire con l’epidurale ad esempio la terapia antiaggregante con aspirinetta. In questo caso la donna dovrà consultare l’anestesista ed il medico che ha prescritto la terapia per valutare l’opportunità di una sospensione in prossimità del parto. L’aspirinetta rendendo il sangue più fluido rientra nel rischio di aumentato sanguinamento in corso di epidurale rendendo la procedura meno sicura.
Dr. ANDREA WOLFER
Specialista in Anestesia e Rianimazione
Ospedale dei bambini V. Buzzi, Milano |