Perdita di peso
Il calo di peso (calo fisiologico) rappresenta un fenomeno naturale che compare in tutti i neonati nei primi giorni di vita. Esso è da attribuirsi a un eccesso di liquidi che il neonato perde con la sudorazione e con la emissione di urine e di meconio; importante è poi la perdita insensibile di acqua attraverso
la superficie
cutanea e l'albero respiratorio, per evaporazione. Tale perdita di acqua è influenzata dall'età gestazionale del neonato (aumenta col diminuire dell'età gestazionale), dall'età postneonatale, dalla temperatura corporea che può determinare sudorazione, dall'umidità e dalla temperatura ambientale.
Inoltre l'attività motoria è più attiva rispetto al periodo fetale, con una spesa energetica e un consumo di acqua che spesso non è compensata da una precoce introduzione alimentare. Se la perdita di peso è eccessiva si può manifestare disidratazione e temperatura febbrile, la cosiddetta febbre transitoria neonatale. Ciò può avvenire in casi di iperriscaldamento all'interno di
o
in ambienti troppo secchi e in soggetti di basso peso. È a volte sufficiente somministrare liquidi per bocca (acqua e zucchero) per normalizzare la temperatura.
La perdita di peso normale si aggira tra il 5 ed il 10% del peso alla nascita. È infatti facile osservare come un neonato di 3.000 gr. raggiunga in pochi giorni i 2.700 - 2.800 gr., senza che questo comporti alcuna alterazione organica.
Tale perdita di peso può avvenire in maniera acuta e il neonato sarà allora in crescita già alla dimissione, oppure può avvenire più gradualmente e allora il peso alla nascita sarà raggiunto durante la seconda settimana di vita.
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