Anche in questo campo vige la legge del buon senso. Visto che l'insorgenza
di disturbi e complicazioni durante la gravidanza è tutt'altro
che raro, vi forniamo alcuni consigli:
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programmate una visita ginecologica prima di partire e chiedete il parere del vostro medico in merito al tipo di vacanza prescelto
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scegliete un luogo confortevole, dove siano facilmente raggiungibili i presidi sanitari come ospedali e farmacie
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evitate luoghi con temperature troppo calde o troppo fredde e lunghi soggiorni in alta montagna, dove l'ossigeno è più rarefatto
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evitate luoghi dove siano endemiche malattie per le quali è obbligatorio o consigliabile praticare vaccinazioni o profilassi; se proprio è necessario recarsi in quei paesi, consultate il vostro medico prima di assumere qualsiasi farmaco
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evitate di viaggiare nelle ultime 3-4 settimane di gravidanza, a meno che lo spostamento non sia breve
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portate sempre con voi tutta la documentazione riguardante la gravidanza e la tessera sanitaria
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prima di partire, munitevi di un documento, rilasciato dall'Azienda Sanitaria Locale e valido per molti paesi europei, per usufruire all'estero delle prestazioni sanitarie; altrimenti è meglio stipulare con una compagnia privata un'assicurazione valida per tutto il periodo del viaggio
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al mare: potete tranquillamente nuotare (senza strafare!), camminare a lungo nell'acqua facendovi massaggiare dalle onde, prendere il sole anche sul seno. Evitate lunghe esposizioni, soprattutto nelle ore più calde, e bevete molto, preferibilmente bevande non gassate. Usate tranquillamente sia le creme di protezione solare sia quelle abbronzanti. Potete fare gite in barca; per ovvie ragioni, evitate solo di muovervi quando il
mare è molto agitato.
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In montagna: potete fare anche lunghe passeggiate, purché il percorso sia agevole e fisicamente non impegnativo. Sono consentite anche brevi escursioni ad alte quote