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La sicurezza degli alimenti

 

La differenza che esiste tra l’organismo di un uomo o di una donna adulta e quello dell’organismo di un bambino, di un neonato o, ancor più di un futuro bambino che cresce nella pancia della mamma sta nel fatto che l’organismo adulto ha già sviluppato dei meccanismi per “adattarsi” e “correggere” eventuali stress dovuti a errori nello stile di vita e/o nelle abitudini alimentari.

Cosa deve fare quindi una donna in gravidanza?  Teoricamente, deve semplicemente seguire le stesse regole che “dovrebbe” seguire una donna che non è in gravidanza, ma lo deve fare con maggior rigore, con maggiore attenzione, evitando o  limitando al massimo quei piccoli “strappi” che un adulto può tranquillamente concedersi all’interno di un adeguato stile di vita e di abitudini alimentari corrette.

Questo vale per gli aspetti legati alla nutrizione, ma vale anche per gli aspetti legati alla sicurezza dei nostri alimenti: non ci sono consigli particolari, una donna in gravidanza deve semplicemente seguire più rigidamente le attenzioni che bisognerebbe sempre avere.

Normalmente quando si parla di sicurezza alimentare il nostro pensiero va a contaminanti, pesticidi, additivi ecc. ecc. E’ chiaro che il problema esiste ma da questo punto di vista è meno grave di quello che normalmente pensiamo. I controlli sono frequenti e molto rigidi e il fatto che molto spesso saltano fuori “magagne” più o meno gravi (spesso gravissime) non deve preoccuparci, ma in parte tranquillizzarci: se è vero che esiste qualcuno che “attenta” alla nostra salute, c’è qualcuno che lavora (e lavora bene) per scoprirli e denunciarli… e nella stragrande maggioranza dei casi ci riesce!

Insomma, il mio consiglio è quello di confidare nel nostro sistema agroalimentare che, pur essendo sicuramente migliorabile, ci è spesso invidiato da paesi che normalmente consideriamo molto più “avanzati” del nostro.

Pensiamo invece a quello che possiamo fare noi, nelle nostre case, sulle nostre tavole. Le regole sono poche, ma molto importanti, particolarmente durante una gravidanza:

  • Acquistate gli alimenti in negozi puliti, ordinati, che ispirano fiducia: molto spesso pulizia e ordine del punto di vendita indicano una certa attenzione del venditore anche alla qualità del prodotto stesso.
  • Controllate sempre l’etichetta, particolarmente la data di scadenza. Non mangiate prodotti scaduti, anche se da poco. La data di scadenza è una questione di probabilità. E’ possibile  che un prodotto appena scaduto sia ancora buono, ma io non rischierei: lo “dovete” al vostro bambino. A questo proposito non fidatevi mai dei vostri sensi: un prodotto può essere pericoloso molto prima di avere un cattivo odore, un cattivo sapore, un brutto colore.
  • E’ molto importante in gravidanza non consumare prodotti animali o di origine animale crudi o poco cotti. Evitate uova poco cotte, zabaione o maionese fatte in casa, carne al sangue, pesce crudo, frutti di mare crudi.
  • Durante la gravidanza evitate le conserve casalinghe, particolarmente sott’olio o in salamoia.
  • Variate le scelte di alimenti, è importante dal punto di vista nutrizionale e riduce anche la possibilità di ingerire in maniera ripetuta sostanze estranee, contaminanti, ecc. (tendiamo a fidarci degli alimenti che troviamo nei negozi, comprare gli alimenti “dal contadino”, infatti,  non significa comprare alimenti più sani, anzi, molto spesso la mancanza di controlli negli alimenti “del contadino” può nascondere molti problemi, a volte anche gravi).

a cura del dott. Gianni Pastore
Nutrizionista
www.melarossa.it