La preparazione degli alimenti
Normalmente quando pensiamo a problemi legati a casi di intossicazioni e tossinfezioni alimentari, il nostro pensiero va alle mense, ai ristoranti, alle pizzerie, ai punti di ristorazione collettiva. Ben pochi sanno invece che la grandissima maggioranza dei casi di intossicazione alimentare avviene nelle nostre case!
Inoltre, nella stragrande maggioranza dei casi gli alimenti che provocano casi di intossicazioni alimentari entrano “sani” nelle nostre case, e siamo noi stessi che non facciamo sufficiente attenzione al modo nel quale li conserviamo e li prepariamo, favorendo il loro deperimento e la loro contaminazione.
Le attenzioni che dobbiamo avere sono estremamente semplici, ma sono molto importanti, particolarmente quando dentro casa c’è una donna incinta. L’accortezza la dobbiamo soprattutto al futuro bambino che, ricordiamo, è molto più vulnerabile di un adulto, in quanto non ha ancora potuto sviluppare molti dei meccanismi di difesa che normalmente proteggono l’adulto.
Una breve lista di consigli:
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Quando preparate gli alimenti, ovviamente, seguite tutte le normali regole di igiene, lavate molto spesso le mani, i piani di lavoro, gli utensili. Fatelo sempre quando passate da alimenti crudi a quelli cotti e viceversa. Durante la preparazione evitate il contatto tra alimenti cotti e crudi. Se usate un coltello per tagliare un alimento, lavatelo prima di usarlo per un altro. Lavate le mani dopo aver toccato le uova. Usate il buonsenso, e tutto andrà per il meglio!
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Non lasciatee raffreddare un alimento cotto fuori dal frigo troppo a lungo. Andrebbe messo in frigo entro 1-2 ore dalla cottura.
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Non scongelate gli alimenti di origine animale a temperatura ambiente. Lo scongelamento andrebbe fatto in maniera molto lenta (all’interno del frigorifero) o molto rapida (in un forno a microonde).
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Lavate molto bene in acqua corrente la frutta e la verdura.
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Per quanto riguarda scatolame e conserve, controllate la data di scadenza e non consumate mai scatolame con confezione rovinata o manomessa o se all’apertura produce gas o bollicine.
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Il frigorifero non ha una temperatura omogenea in tutte le sue parti. Il cassetto delle verdure e gli scomparti sulla porta sono i punti meno freddi. Gli scomparti bassi (sopra il cassetto delle verdure) sono i più freddi, dove dobbiamo conservare i prodotti più deperibili (carne, pesce).
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Evitate il contatto nel frigorifero tra alimenti diversi. Conservate gli avanzi in contenitori chiusi.
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Non confidate troppo nella capacità del frigorifero di conservare gli alimenti all’infinito
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Latte e panna: Controllate la data di scadenza e, in ogni caso, consumateli entro 2-3 giorni da quando aprite la confezione
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Pesce: lavate e pulite bene il pesce prima di metterlo negli scomparti bassi del frigorifero. Consumatelo preferibilmente entro 24 ore
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Carne: Conservatela negli scomparti bassi del frigorifero. Consumate entro 24 ore la carne macinata, entro 48 ore pollo e tacchino, entro 3 giorni gli affettati non confezionati, entro 3 giorni la carne fresca in generale.
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Uova: conservate sempre le uova in frigorifero. Consumatele ben cotte entro 3-4 settimane dalla deposizione
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Non confidate troppo nella capacità del congelatore di conservare gli alimenti all’infinito. Il congelatore rallenta la proliferazione microbica, non la blocca completamente
- Non congelate mai alimenti quando sono “quasi andati a male”. Gli alimenti vanno congelati quando sono “perfetti”, in modo che possano conservarsi il più a lungo possibile. E’ molto probabile che un alimento “quasi andato a male” finirà di “andare a male” all’interno del congelatore o, nella migliore delle ipotesi, durante lo scongelamento
- Congelate gli alimenti separatamente, chiusi in sacchetti separati sui quali è riportata la data di congelamento e il tipo di prodotto
- Conservate i prodotti congelati non oltre i 3-6 mesi dal congelamento. Se gli alimenti sono stati acquistati surgelati, controllate la data sulla confezione
- Non congelate troppi alimenti contemporaneamente. Questo farebbe innalzare troppo la temperatura del freezer e potrebbe creare problemi legati a un congelamento troppo lento e potrebbe scongelare parzialmente gli alimenti già presenti nel congelatore.
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