Esami delle urine
L'esame completo delle urine è un test molto semplice e di basso costo, che può dare informazioni molto importanti.
Se il pH è elevato, i nitriti sono positivi, vi sono batteri e leucociti in grossa quantità, è più probabile un'infezione delle vie urinarie, patologia piuttosto frequente in gravidanza. Per confermare il sospetto si esegue allora un'urinocultura con antibiogramma, che indica i batteri responsabili, la loro concentrazione e gli antibiotici a cui sono sensibili. L'urinocultura si esegue anche in presenza di sintomi come bruciore durante la minzione e minzione frequente (pollacchiuria). Molto spesso nell'urina, comunque, sono presenti batteri per semplice inquinamento, provenienti dalla vagina o dal retto. Questo non è un segno d'infezione.
La presenza di una piccola quantità di proteine nelle urine (albuminuria) è un fenomeno abbastanza frequente in gravidanza, senza che necessariamente vi siano patologie. Se la quantità è più elevata significa che c'è un'insufficienza renale o una gestosi, malattia caratteristica della gravidanza che, oltre alla perdite di proteine, si manifesta con ipertensione e edemi (gonfiore da ritenzione di liquidi).
Ancora più attendibile, a tal fine, è il dosaggio di una componente dell'albumina presente nelle urine, la cosiddetta microalbuminuria.
Il glucosio dovrebbe essere assente nell'urina; la sua presenza (glicosuria) può essere il primo segno di un diabete latente. Tuttavia, in gravidanza è possibile che i reni divengano più permeabili al glucosio, senza che vi sia alcuna malattia. Perciò, nel caso vi sia glucosio nelle urine, non bisogna allarmarsi troppo. In presenza di glicosuria con glicemia normale, è necessario ricorrere alla minicurva o alla curva da carico orale (ogtt) con 100 grammi di glucosio per precisare la diagnosi.
L'esame delle urine va ripetuto tutti mesi e, se necessario, anche tutte le settimane nell'ultimo mese di gravidanza.
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