Reazioni alla paternità
Anche l'uomo, quando aspetta un figlio, vive un periodo di crisi psicologica. Il percorso mentale che compie per diventare padre non è sostenuto dalle stesse trasformazioni e sensazioni corporee che vive la donna, anche se a volte l'uomo, durante la gravidanza della sua compagna, presenta sintomi gravidici: nausea, vomito, aumento ponderale, coliche addominali.
L'allargamento della coppia fino a contenere la presenza di un terzo, il figlio, non è un processo facile ed indolore.
In particolare, se nel rapporto di coppia la donna gioca un ruolo materno nei confronti dell'uomo, il bambino più facilmente può essere fantasticato come un rivale. Ad aumentare il senso di esclusione dell'uomo dalla coppia madre-bambino contribuisce quel ripiegamento su se stessa, frequente nella donna in gravidanza. Generalmente, l'attività sessuale diminuisce e se ciò per la donna è motivato da un senso di appagamento, per l'uomo deriva soprattutto dal timore
di poter far del male al bambino.
D'altra parte l'uomo, attraverso la nascita del figlio, ripercorre la propria infanzia e rinnova la vita, partecipando al suo sviluppo e comprendendone i bisogni. L'uomo vive un maggior senso di responsabilità verso la famiglia e sente il dovere di proteggere e sostenere sia la moglie sia il futuro bambino. Accompagnando la donna in gravidanza e durante il parto, proteggendola e condividendo la responsabilità della nascita, l'uomo si prepara ad essere padre, elaborando via via
anche i sentimenti di esclusione, invidia e gelosia che può aver provato. Un compagno presente e amorevole è indispensabile per permettere alla donna di essere una buona madre.
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