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Dr. Yamume Tshomba

Medico Chirurgo
Specialista in Chirurgia vascolare
Buonarroti Medical Center
Milano


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Gravidanza e Sclerosi Multipla

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SM e contraccezione orale

Sclerosi Multipla e contraccezione orale

Trovare il metodo contraccettivo più adatto è una scelta importante per tutte le donne, e quelle affette da SM possono, in genere, utilizzare molti se non tutti i metodi anticoncezionali disponibili, in relazione all’attività e alla gravità della malattia.

Anche se si allatta al seno e le mestruazioni non sono ancora ricomparse, la donna può rimanere nuovamente incinta, per cui è sempre opportuno adottare un metodo contraccettivo. Alcuni sono preferibili ad altri e, in genere, il discorso viene affrontato dal ginecologo in occasione della prima visita di controllo. In questa occasione sarà utile porgli tutte le domande utili per sciogliere qualsiasi dubbio. Pensando alle possibili scelte contraccettive adatte alla propria situazione e necessità, è consigliabile tenere in considerazione fattori come:

È importante informarsi con il proprio medico su quali siano i metodi più appropriati o inappropriati alla propria situazione individuale o se questa richieda eventuali ulteriori precauzioni. Per esempio, il diaframma può aumentare la probabilità di infezioni del tratto urinario e può non essere indicato quando si hanno problemi vescicali. Se si ha una scarsa mobilità e si sceglie un contraccettivo orale, potrebbe essere necessario un maggiore controllo da parte del medico per tenere sotto osservazione l’eventuale aumento del rischio di trombosi venosa (formazione di coaguli di sangue) alle gambe. Come per tutte le donne che decidono di utilizzare un metodo contraccettivo, sono da considerare anche l’abitudine al fumo, il consumo di alcolici, il controllo del peso, lo stile di vita e le abitudini sessuali, eventuali controindicazioni personali. La scelta va sempre discussa con il proprio partner e con il proprio ginecologo, che rappresenta l’interlocutore più qualificato per dare consigli autorevoli e personalizzati.

La pillola contraccettiva

La contraccezione ormonale, e in particolare la pillola estroprogestinica, ha avuto un impatto rivoluzionario nella vita della donna moderna, consentendole di vivere la propria sessualità in modo spontaneo, sicuro e senza interruzioni. Essa si basa sulla assunzione di ormoni femminili, estrogeni e progestinici (ormoni estro-progestinici), che possono essere preparati in diverse formulazioni, dosaggi, associazioni e modalità.
Commercializzata sin dagli anni '60, la pillola ha avuto una notevole evoluzione, mirata soprattutto a migliorarne il profilo di tollerabilità clinica, e dunque l'accettabilità da parte delle donne. Rispetto alle pillole iniziali, la ricerca è riuscita a ottenere una drastica riduzione della dose totale degli ormoni somministrati in un ciclo di trattamento, mantenendo un elevato livello di efficacia contraccettiva e migliorando il profilo di tollerabilità e affidabilità del metodo.
La pillola offre alla donna in età fertile numerosi vantaggi e benefici, non solo contraccettivi ma anche per la salute.

Pillola e allattamento
La pillola estroprogestinica non protegge dalle malattie sessualmente trasmesse e quindi in condizioni di rischio in tale senso è necessario associare un altro contraccettivo, come il preservativo. Inoltre, è controindicata per la donna che allatta. Se state allattando è indicata la pillola con solo progestinico.

Pillola e farmaci
Alcuni studi hanno evidenziato interazioni tra i contraccettivi orali e altri farmaci, compresi alcuni che vengono somministrati in corso di SM (antispastici muscolari, antidolorifici, stimolanti per il trattamento della fatica, antidepressivi etc) che possono ridurre l’efficacia contraccettiva e provocare la comparsa di emorragie intermestruali. Se state assumendo qualche farmaco, parlatene con il vostro medico, o con il vostro infermiere, prima di utilizzare qualsiasi contraccettivo ormonale,  in modo da affrontare e valutare le potenziali interazioni e se esiste la necessità di un’ulteriore protezione contraccettiva (per es. il profilattico).

Impianto e iniezione a base di progestinico
Entrambi i metodi non sono ancora disponibili in Italia.
Gli impianti sottocutanei sono costituiti da bastoncini o capsule, contenenti un progestinico,che vengono impiantate sotto la cute del braccio.
Il deposito rilascia in modo costante e regolare una piccola quantità di progestinico che è in grado di svolgere un'efficace azione contraccettiva per circa 3 o 5 anni, in base al tipo di impianto.
Le iniezioni di progestinico prevedono la somministrazione per via intramuscolare profonda, ogni 8-12 settimane.

Ricerca scientifica su contraccezione e SM
È importante rassicurare le donne che non esiste alcuna ricerca che mostri che i contraccettivi orali abbiano qualsiasi tipo di effetto sul rischio di sviluppare SM. Gli effetti della pillola sull’incidenza di ricadute è, tuttora, meno chiara e definita. Da un lato, un piccolo studio ha suggerito che i contraccettivi orali possano ritardare i primi attacchi della SM, altri studi hanno documentato che non esiste alcun effetto protettivo. Per dare una risposta precisa a questi interrogativi, saranno necessari altri studi che definiscano con chiarezza le relazioni che intercorrono tra gli ormoni femminili, come estrogeni e progesterone, che sono associati nelle pillole e la SM. Alcuni autori, infatti, pensano che questi ormoni possano avere qualche influenza sui sistemi nervoso e immunitario e stanno conducendo studi approfonditi in questa area di ricerca.

 

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