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L’epilessia colpisce circa lo 0.5% di tutte le gravidanze.
La malattia, che può manifestarsi sotto diverse forme cliniche, va tenuta sotto controllo scrupolosamente non soltanto durante i nove mesi di gravidanza, ma ancora prima del concepimento.
L’assunzione di alcuni farmaci antiepilettici in corso di gravidanza può causare malformazioni fetali e quindi è assolutamente da evitare.
L’acido folico è altamente consigliato già a partire dalle prime settimane di gravidanza. L’acido folico aiuta a prevenire malformazioni del sistema nervoso centrale, malformazioni che presentano un’incidenza superiore nei figli di madri epilettiche.
Il parto di una donna epilettica va costantemente monitorato: è possibile, infatti, che il dolore scateni una crisi epilettica. Per questo motivo, spesso si ricorre o al taglio cesareo o al travaglio e parto in analgesia.
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