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Non eseguire il test di gravidanza, se non è strettamente necessario,
prima di 6-7 giorni di ritardo mestruale.
Perché nel 5-10%
dei casi il concepimento avviene in ritardo e, pertanto, anche l'esame
delle urine si positivizza più tardi.
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Non fare l'ecografia, se non è strettamente necessario,
prima della 7ª settimana.
Perché il bambino e il battito cardiaco
non si visualizzano prima della 6ª settimana, sempre che il concepimento
sia avvenuto a metà ciclo.
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Non temere la visita ginecologica precoce.
Perché, contrariamente a quanto si crede,
l'aborto non può essere causato da una visita ginecologica.
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Non comunicare la gravidanza ad altri prima della fine del 3º
mese.
Perché il rischio di aborto spontaneo
è maggiore nel primo trimestre ed è meglio non creare
attese e delusioni anche tra le altre persone, soprattutto i bambini.
- Non preoccuparti se la pancia non si vede prima
del 5º mese.
Perché l'utero, crescendo dal bacino
in su, modifica il profilo dell'addome solo a quest'epoca.
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Non preoccuparti se non avverti i movimenti del bambino prima della
fine del 5º mese.
Perché, anche se il bambino si
muove vivacemente già alla fine del 2º mese, la sua forza
muscolare è minima e il liquido amniotico attenua i suoi calci.
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Non confrontare la tua pancia con le altre.
Perché il volume dell'addome non
dipende solo dal peso del bambino, ma dalla quantità di liquido
amniotico, dalla quantità di adipe materno, dal tipo di abbigliamento
usato e, soprattutto, dall'inarcamento della colonna vertebrale.
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Non ascoltare mai i consigli e le esperienze degli altri.
Perché tutti, per una sorta di
piacere incontrollabile, tendono ad esagerare e a raccontare cose
raccapriccianti proprio alle donne in "dolce attesa". Alcune
sono vere, ma per fortuna sono talmente rare che, per legge statistica,
è poco probabile che capitino proprio a te se sono già
accadute ad una persona che tu conosci!
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Non nascondere il peso iniziale o non cambiarlo dopo qualche mese.
Perché è meglio che il
tuo medico conosca il reale aumento di peso per valutarne i rischi.
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Non comunicare a parenti e amici la data probabile del parto.
Perché, dato che nel 10% dei casi
la nascita del bambino avviene dopo la data presunta, è meglio
dire a parenti e amici che la data del parto è 10-15 gg più
tardi, per non essere bersagliati di telefonate in un momento così
delicato.
a cura del Dott. Rocco
Gallicchio
Ginecologo, Milano
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