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Reazioni alla paternità
Anche l'uomo, quando aspetta un figlio, vive un periodo di crisi psicologica. Il percorso mentale che compie per diventare padre non è sostenuto dalle stesse trasformazioni e sensazioni corporee che vive la donna, anche se a volte l'uomo, durante la gravidanza della sua compagna, presenta sintomi gravidici: nausea, vomito, aumento ponderale, coliche addominali.
L'allargamento della coppia fino a contenere la presenza di un terzo, il figlio, non è un processo facile ed indolore.
In particolare, se nel rapporto di coppia la donna gioca un ruolo materno nei confronti dell'uomo, il bambino più facilmente può essere fantasticato come un rivale. Ad aumentare il senso di esclusione dell'uomo dalla coppia madre-bambino contribuisce quel ripiegamento su se stessa, frequente nella donna in gravidanza. Generalmente, l'attività sessuale diminuisce e se ciò per la donna è motivato da un senso di appagamento, per l'uomo deriva soprattutto dal timore
di poter far del male al bambino.
D'altra parte l'uomo, attraverso la nascita del figlio, ripercorre la propria infanzia e rinnova la vita, partecipando al suo sviluppo e comprendendone i bisogni. L'uomo vive un maggior senso di responsabilità verso la famiglia e sente il dovere di proteggere e sostenere sia la moglie sia il futuro bambino. Accompagnando la donna in gravidanza e durante il parto, proteggendola e condividendo la responsabilità della nascita, l'uomo si prepara ad essere padre, elaborando via via
anche i sentimenti di esclusione, invidia e gelosia che può aver provato. Un compagno presente e amorevole è indispensabile per permettere alla donna di essere una buona madre.
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Come preparare gli altri figli
Se nella famiglia è già presente un bambino, per i genitori si pone il problema di quando e come comunicare l'arrivo del fratellino. E' chiaro che la comprensione dell'evento e delle spiegazioni, che vengono date, è influenzata dall'età del bambino.
E' comunque certo che, al di là delle intenzioni dell'adulto, il bambino possiede "antenne" particolari e precocemente avverte la novità, perché nota un cambiamento nelle abitudini della madre, soprattutto quando nelle prime settimane di gravidanza sta poco bene.
E' importante che ci sia da parte dei genitori una comunicazione chiara, pur commisurata alla capacità di comprensione, perché il bambino costruisce una sua teoria e fa delle fantasie, a volte, più spaventose della realtà: arriverà un nuovo bambino perché i genitori lo desiderano! All'annuncio dell'arrivo del fratellino, spesso, il bambino comincia a fare giochi nei quali s'immagina di essere dentro la pancia della mamma e poi rivive la sensazione
di venire fuori. Legati all'inevitabile gelosia e alla preoccupazione di perdere l'affetto dei genitori, soprattutto i più piccoli possono manifestare disturbi del sonno, dell'alimentazione e perdita del controllo degli sfinteri. Queste manifestazioni si possono intensificare dopo la nascita del fratello, che sarà amato e contemporaneamente fatto oggetto di attacchi aggressivi. E' importante che, in questo particolare momento, il bambino non debba affrontare altri cambiamenti
Importanti. Se, ad esempio, la nuova nascita coincide con l'ingresso alla scuola materna, è bene che questo sia anticipato o posticipato per evitare un sovraccarico emotivo. L'attenzione affettuosa dei genitori aiuterà, così, il bambino ad accettare la nuova presenza. D'altro canto, imparare a far fronte ai sentimenti negativi e condividere l'amore dei genitori fa parte della crescita.
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a cura della Dr.ssa
Chiara Provasoli
Psicologa, Milano |
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