imiobabyTV

Gli altri speciali

Benessere Termale In Gravidanza
video Dott.ssa F. Rosso

Video-intervista alla
D.ssa Francesca Rosso

Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Buonarroti Medical Center
Milano


Terme Levico VetrioloGrand Hotel Bellavista
Calcola la data del parto Calcola la data del parto Le curve di crescita del neonato Le curve di crescita del neonato
Le curve di crescita prenatale Le curve di crescita prenatali L'agenda mamma e bambino L'agenda mamma e bambino
Calcola la lunghezza del feto Calcola la lunghezza del feto La grafia dei nove mesi La grafia dei nove mesi
Calcola il tuo aumento di peso Calcola il tuo aumento di peso Cosa dicono i suoi disegni Cosa dicono i suoi disegni

Inserisci un nome...

e scopri il suo significato »

Nascere

Rassegna scientifica

In questo numero:
Giocare coi sogni, nutrire il desiderio, costruire progetti, coltivare speranza »

archivio
premio www     DonnaClick
partecipa al sondaggio

Raccolta e conservazione delle cellule staminali cordonali


A cura di: Ufficio Stampa Sorgente

 

Conservare le cellule staminali cordonali del proprio bambino in una banca cordone ombelicale è una delle importanti scelte che i futuri genitori si trovano a dover affrontare durante il periodo della gravidanza.
Tante le domande in proposito che possono sorgere spontanee: “Sarà un processo sicuro?”, “Il bimbo sentirà dolore?” oppure “Le cellule si potranno preservare a lungo?”

Per tranquillizzare le mamme e i papà in attesa, va subito specificato che la procedura di raccolta del sangue cordonale è del tutto sicura e completamente indolore sia per la madre che per il bimbo.

Al momento della nascita, con un apposito ago, personale qualificato preleva dalla vena cordonale un campione di sangue che viene poi conservato in una sacca ematica. Da qui il sangue viene trasferito in un laboratorio di analisi e sottoposto a tutta una serie di test utili a verificare l’eventuale presenza di batteri o contaminanti che potrebbero compromettere la conservazione.

In seguito a trattamenti che ne consentiranno una migliore conservazione, il campione viene riposto nei biontainers della biobanca a -196°C, temperatura raggiunta grazie all’uso di azoto liquido o aeriforme.
A questo punto ci si potrebbe chiedere come fanno le cellule stesse a non congelare.
Nei trattamenti pre-conservazione viene aggiunto al campione un agente crioprotettivo proprio per evitare che questa eventualità si presenti, generalmente dimetilsolfossido al 10%1.

A questo punto, per garantire una temperatura costante, le stanze che ospitano i biocontainers vengono dotate di allarmi pronti a scattare alla più piccola variazione climatica e presentano una fonte secondaria di azoto per le emergenze, per esempio in caso di black-out.

In questo modo, è stato dimostrato che le cellule possono sopravvivere per oltre 20 anni conservando inalterate le loro capacità proliferative e differenziative2,3.

Dati che sottolineano ancora una volta l’importanza che può avere una scelta di questo tipo per il futuro del bimbo e della sua famiglia.

Per maggiori informazioni: www.sorgente.com

 

Note bibliografiche

  1. Moise, K.L., Jr., Umbilical cord stem cells. Obstet  Gynecol, 2005. 106(6): p. 1393-407
  2. Broxmeyer, H.E., et al., Hematopoietic stem/progenitor cells, generation of induced pluripotent stem cells, and isolation of endothelial progenitors from 21 - to 23.5 – year cryopreserved cord blood. Blood. 117(18): p. 4773-7.
  3. Broxmeyer, H.E., Card blood hematopoietic stem cell transplantation in StemBook, T.S.C.R. Community, Editor. May 26, 2010.




     
2015© ILMIOBABY.COM SRL - TUTTI I DIRITTI D'AUTORE RISERVATI