imiobabyTV

Gli altri speciali

L'utilità della consulenza genetica
video D.ssa Pierangela Castorina

Video-intervista alla
D.ssa Pierangela Castorina

Medico Genetista, Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli, Milano


Buonarroti Medical Center
Calcola la data del parto Calcola la data del parto Le curve di crescita del neonato Le curve di crescita del neonato
Le curve di crescita prenatale Le curve di crescita prenatali L'agenda mamma e bambino L'agenda mamma e bambino
Calcola la lunghezza del feto Calcola la lunghezza del feto La grafia dei nove mesi La grafia dei nove mesi
Calcola il tuo aumento di peso Calcola il tuo aumento di peso Cosa dicono i suoi disegni Cosa dicono i suoi disegni

Inserisci un nome...

e scopri il suo significato »

Nascere

Rassegna scientifica

In questo numero:
Giocare coi sogni, nutrire il desiderio, costruire progetti, coltivare speranza »

archivio
premio www     DonnaClick
partecipa al sondaggio

Cellule staminali del cordone ombelicale: impieghi in campo medico e progressi della ricerca


A cura di: Ufficio Stampa Sorgente

 

Conservazione cordone ombelicale: ogni famiglia in attesa di un bambino dovrebbe essere informata su questo argomento, per poter decidere in maniera consapevole sulla destinazione di un patrimonio prezioso, racchiuso nel cordone ombelicale di ogni bimbo al momento della nascita.
Di cosa si tratta?
E perché è prezioso?
Si tratta delle cellule staminali cordonali, uno strumento che sempre più la medicina e la ricerca ritengono interessante.
Sono già oltre ottanta le patologie per le quali il Ministero della Salute ha ritenuto utile il trattamento con cellule staminali del cordone ombelicale (come riporta il decreto ministeriale del 18 novembre 2009) e ricercatori da tutto il mondo sono continuamente al lavoro per conoscere meglio le potenzialità di queste cellule e per ampliare il numero di patologie che è possibile trattare.

Alcuni dei più recenti progressi della ricerca medica in questo campo riguardano il trattamento delle malattie onco-ematologiche, come la leucemia linfoblastica acuta, e ematologiche, come l'anemia aplastica severa. Sebbene lo standard terapeutico per queste malattie sia il trapianto allogenico, anche il trapianto autologo ha dato risultati positivi.
Nel caso della leucemia linfoblastica acuta, il primo trapianto autologo eseguito su una paziente affetta da questa patologia risale al 2007 e ha dato buoni risultati: la piccola paziente, di soli tre anni, ha visto i suoi valori ematici raggiungere la norma a un anno dal trapianto. A due anni di distanza, poi, non era stata riscontrata alcuna ricaduta1.
Ancor più recenti (del 2011) sono i risultati di un trapianto autologo (eseguito a seguito di una terapia immunosoppressiva) su tre pazienti affetti da anemia aplastica severa: l'intervento ha consentito ai tre soggetti di restare liberi dalla malattia rispettivamente per un periodo di quasi 5 anni, oltre 3 anni e 17 mesi. Il paziente che ha ottenuto i risultati meno duraturi si è poi sottoposto a un secondo ciclo di terapia immunosoppressiva che lo ha portato a poter fare a meno di trasfusioni di sangue (una necessità frequente per i soggetti affetti da anemia aplastica severa) per oltre due anni2.
Anche per quel che riguarda i disordini neurologici le cellule staminali cordonali sono considerate uno strumento interessante. Attualmente è infatti in corso uno studio clinico che valuterà l'utilità del trapianto autologo di staminali cordonali in 184 bambini con disordini neurologici, come la paralisi cerebrale. Sinora i risultati ottenuti hanno provato la sicurezza di questo trattamento, dal momento che non è stata rilevata alcuna reazione avversa3.
Infine, riportiamo i risultati di uno studio condotto nell'ultimo anno con lo scopo di valutare l'efficacia del trapianto allogenico di staminali cordonali su pazienti affetti da emorragia alveolare diffusa, una complicanza del lupus sistemico eritematoso che conduce alla morte nel 50% dei casi. I quattro pazienti che si sono sottoposti all'intervento hanno ottenuto miglioramenti del loro quadro clinico: dopo un mese i livelli di ossigeno nel sangue sono tornati normali e dopo sei mesi sono rientrati nella norma anche i livelli di emoglobina4.
Quelli elencati sono soltanto alcuni dei tanti studi clinici che qualificano le cellule staminali del cordone ombelicale come uno strumento importante nelle mani della medicina, uno strumento che potrebbe, in futuro, offrire a un numero sempre maggiore di pazienti un miglioramento delle condizioni di vita.

Per maggiori informazioni: www.sorgente.com

 

Note bibliografiche

  1. Hayani A, Lampeter E, Viswanatha D, Morgan D, Salvi SN: First report of autologous cord blood transplantation in the treatment of a child with leukemia. Pediatrics 119:e296-300, 2007.
  2. Rosenthal J, Woolfrey AE, Pawlowska A, Thomas SH, Appelbaum F, Forman S: Hematopoietic cell transplantation with autologous cord blood in patients with severe aplastic anemia: An opportunity to revisit the controversy regarding cord blood banking for private use. Pediatr Blood Cancer
  3. Sun J, Allison J, McLaughlin C, Sledge L, Waters-Pick B, Wease S, Kurtzberg J: Differences in quality between privately and publicly banked umbilical cord blood units: a pilot study of autologous cord blood infusion in children with acquired neurologic disorders. Transfusion 50:1980-1987
  4. Clinical Rheumathology

 






     
2015© ILMIOBABY.COM SRL - TUTTI I DIRITTI D'AUTORE RISERVATI