Le procedure invasive - Premesse
Con questo termine s'intende un insieme di metodiche atte a prelevare,
a varie epoche di gravidanza, materiale d'origine fetale o placentare
che potrà essere successivamente esaminato per la diagnosi di:
Le procedure invasive si basano sul presupposto che debba essere usato
uno strumento, seppure di piccolo calibro quale un ago, che viene introdotto
all'interno dell'utero. Tale intervento determina un rischio
d'aborto dello 0.5 ÷ 2% in aggiunta a quello spontaneo.
Tutte queste metodiche si avvalgono dell'ecografia come guida per
raggiungere le sedi del prelievo. Gli ultrasuoni consentono di:
Prima di parlare delle singole metodiche, forniamo alcuni dati che
sono comuni a tutte le indagini.
Vengono di seguito riportate brevi descrizioni delle principali
tecniche attualmente utilizzate, di alcune - come la fetoscopia
- che sono state soppiantate da tecniche più recenti
e sicure e di altre tecniche utilizzate più raramente
o ancora in fase sperimentale, come la celocentesi e il flushing
transcervicale.
Tra le metodiche del "futuro" vi sono:
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