La dopplerflussimetria
Si basa sull'effetto Doppler, simile al principio del sonar che veniva
impiegato nel corso della IIª Guerra Mondiale per individuare i
sottomarini.
La sonda dell'ecografo emette, a intervalli, impulsi di onde ultrasonore che quando incontrano strutture in movimento, come il sangue nei vasi o le valvole del cuore, sono rinviate all'apparecchio; ciò determina un cambiamento della loro
Sezione della testa fetale
con evidenza delle arterie celebrali.
Sulla destra il relativo tracciato Doppler
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frequenza. Come risultato di tutto questo si ottengono suoni artificiali
e tracciati grafici, che rappresentano la variazione della velocità
del sangue nelle fasi di contrazione (sistole) e rilassamento (diastole)
delle pareti del cuore e delle arterie. Su questi tracciati è
possibile eseguire misurazioni quali, ad esempio, la massima velocità
del sangue.
Il Doppler a colori permette di vedere la direzione dei flussi sanguigni,
rappresentata col rosso per il sangue che si avvicina alla sonda e col
blu per quello in allontanamento. È così possibile individuare
meglio i vasi e le "turbolenze" legate alle patologie.
Sezione del torace e del cuore fetale.
Sulla destra il color-doppler con i flussi intracardiaci.
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Doppler a colori del cuore (rosso)
e della aorta (blu) fetali.
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La Dopplerflussimetria si effettua su alcuni vasi fetali e materni.
Valuta lo stato di salute del feto, ovvero il suo grado di ossigenazione ed è indicato:
- nelle gravidanze che vanno oltre la data prevista per il parto
- nel caso di patologie fetali: iposviluppo, malformazioni, oligo
e polidramnios
- nel caso di patologie materne tipiche della gravidanza: gestosi, ipertesione e diabete (vedi: Le complicanze).
Valuta il flusso di sangue dalla madre al feto.
L'alterazione del Doppler a livello delle arterie uterine, al 5º mese
di gravidanza, può essere il primo segno di patologie che hanno maggiore
probabilità di verificarsi nei mesi successivi:
- Gestosi
- Ipertensione causata dalla gravidanza
- Iposviluppo fetale
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